Michele Li Volsi e la forza della verità dei suoi cortometraggiCari lettori, oggi voglio parlarvi del regista siciliano Michele Li Volsi, ritenuto uno tra i più interessanti artisti e cineasti italiani e voglio farlo attraverso i suoi due ultimi lavori: il cortometraggio “La forza di Alice” e “Addio Clochard”, entrambi vincitori su Rai Cinema Channel rispettivamente nel 2020 e nel 2019.

“LA FORZA DI ALICE” DI MICHELE LI VOLSI

La forza di Alice” è ispirato a una storia vera siciliana e tratta tematiche sociali ed umane delicate e molto difficili da maneggiare artisticamente: la violenza sulle donne, il pregiudizio, lo stupro, la procreazione assistita. Questa nuova produzione ha già vinto diversi premi ed è candidata per il 2020 al prestigioso David di Donatello per il miglior cortometraggio.

Alice è una giovane donna che vive felice e serena insieme alla sua compagna Andrea. Alle due manca soltanto una cosa, avere un figlio. Dopo diversi tentativi con la fecondazione artificiale, arriva per Alice la gioia di essere rimasta incinta. Purtroppo però, sarà un altro terribile evento a cambiare per sempre le loro vite, mettendole a dura prova.

Alice però è una donna determinata e per superare il tragico evento, saprà mettere in gioco tutta la sua forza, supportata dalla sua compagna e dalla sua famiglia.

Il cortometraggio tiene insieme, intrecciando sapientemente, senza mai essere banale, diverse tematiche di grandissima attualità come l’ansia e la sofferenza delle coppie alla ricerca di un figlio, il dolore della perdita, la violenza, l’omofobia, la difficoltà nell’accettazione della diversità. Ma la storia di Alice mostra allo stesso tempo che non c’è dolore che non possa essere superato, così come non c’è ferita che non si possa rimarginare grazie all’amore e alla forza di volontà.

Il messaggio che il corto lancia è quello ancora una volta di dire basta alla violenza sulle donne, di accettare l’amore in ogni sua forma ma soprattutto di dire alle donne che possono farcela perché sono loro le depositare del vero amore quello materno e anche se piegate dalla vita hanno ancora il potere di cambiare il mondo.

“ADDIO CLOCHARD”

Il corto “Addio Clochard“, è un dramma di 15 minuti che sposta l’attenzione su una visione di violenza più ampia e cioè sull’ intera società moderna, quella che ci viene raccontata dalle cronache locali e nazionali, con i suoi atti di bullismo e violenza gratuita in cui l’umanità si lascia intrappolare sempre più, pervasa dall’ insensibilità.

La trama racconta di un uomo che perde tutto, il lavoro, la dignità e la famiglia. Si nasconde così ai margini di una società che bada solo alle apparenze e della quale alla fine diventa vittima.

L’introduzione di immagini che delineano con chiarezza il contesto sociale in cui si snoda il dramma conferiscono alla fotografia e alla regia alti riconoscimenti. Il vagabondaggio causato da perdita di lavoro, la mancanza di un supporto nel momento della difficoltà, la fragilità di chi sente su di sé il peso del fallimento e la violenza immotivata che sembra ormai permeare il quotidiano con inquietante costanza, sono stati resi palpabili da una eccellente sensibilità drammaturgia.

Il regista Michele Li Volsi afferma: “Io racconto semplicemente storie, e penso che il dramma vada formulato in maniera netta, dicendo al pubblico la verità è facendo capire ai giovani che non è tutto semplice come si vede in tv. Bisogna infondere loro sicurezza e buon senso fornendogli i mezzi per scegliere, discriminare e fare la cosa giusta”.

Domani sera alle 21.50 il cortometraggio “La Forza di Alice” verrà proiettato al festival del cinema di Cefalù tra i finalisti.