Siete alla ricerca di idee per il Menù di Pasqua? Ecco la nostra proposta dall’antipasto al dolce se voi e i vostri ospiti siete amanti della carne e della cucina toscana

menù di pasquaE anche quest’anno eccoci alle prese con il Menù di Pasqua, se amate la carne e le ricette toscane e non avete ancora deciso cosa proporre ai vostri ospiti, ecco una proposta semplice e gustosa dall’antipasto al dolce con tanto di ricette per realizzarla nella tranquillità della vostra cucina e… Buona Pasqua!

Antipasto
Crostino toscano

Primo
Pici al ragù di cinghiale

Secondo
Petto d’anatra con scalogno caramellato, anice stellato e germogli di soya

Dessert
Colomba fatta in casa

Le ricette

Crostino toscano

Ingredienti

  • Fegatini di pollo
  • Brodo di pollo
  • Acqua
  • Aceto
  • Olio
  • Burro
  • Salvia
  • Sale
  • Acciughe sott’olio
  • Capperi dissalati

Preparazione

  • Lavate bene i fegatini stando attenti che non abbiano la vescica con il fiele, in tal caso rimuoverla accuratamente.
  • Mettete i fegatini di pollo in una ciotola con acqua e aceto e lasciateceli per un po’ in modo che perdano il carattere molto forte di selvatico.
  • Togliete i fegatini, strizzateli e metteteli in cottura su un fondo fatto con olio, burro e cipolla bianca fatta maturare dentro.
  • Unite un bicchierino di vin Santo, fate evaporare bene (serve a togliere il sapore acidulo dell’aceto) e aggiungete un pizzico di sale e un mazzetto di salvia.
  • Coprite con un coperchio.
  • Dopo qualche minuto togliete la salvia, spegnete la pentola e mettete i fegatini e il loro intingolo in una ciotola.
  • Aggiungete il filetto di acciuga sott’olio e i capperi dissalati e il burro freddo a fiocchi. La ricetta originale ne vorrebbe tanto, ma se avete intenzione di mangiarne un bel po’ meglio limitarsi con il burro.
  • Unite il tutto con un goccio di brodo di pollo, frullate e “giocate” a piacere con la densità (c’è chi lo ama più cremoso, chi con qualche pezzettino che si sente sotto i denti).
  • Tostate i crostini di pane casereccio in forno
  • Immergeteli rapidamente nel brodo di pollo.
  • Spalmate sul crostino il paté caldo di fegatini.

Pici al ragù di cinghiale

Ingredienti

  • Cinghiale macinato 500 g
  • Passata di pomodoro 375 g
  • Vino rosso 50 g
  • Cipolle 50 g
  • Sedano 40 g
  • Carote 50 g
  • Olio extravergine d’oliva 15 g
  • Aglio 1 spicchio
  • Rosmarino 1 rametto
  • Alloro 2 foglie
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

Procedimento

  • Spuntate e pelate la carota con un pelaverdure, private anche il sedano dei filamenti più esterni e mondate sia l’aglio sia la cipolla.
  • Lavate e tritate finemente il tutto, tenendo da parte l’aglio intero
  • Versate l’olio in una pentola con il fondo spesso e unite le carote, il sedano e la cipolla tritati.
  • Unite anche l’aglio a pezzi grandi (così potrete toglierlo più facilmente a fine cottura) e lasciate stufare il tutto per una decina di minuti a fiamma dolce. Aggiungete anche il trito di cinghiale, il rosmarino sminuzzato e le foglie di alloro.
  • Alzate leggermente la fiamma e lasciate rosolare il tutto per altri 10 minuti mescolando con una spatola, in modo da cuocere la carne in maniera uniforme. A questo punto sfumate con il vino rosso e solo quando la parte alcolica sarà totalmente evaporata unite la passata di pomodoro.
  • Salate, pepate e lasciate cuocere coperto per circa 3 ore e mezzo a fuoco dolce, quindi togliete il coperchio e lasciate asciugare il ragù per ancora 30 minuti.
  • Cuocete i pici in abbondante acqua bollente, salata a piacere.
  • Nel frattempo trasferite il ragù in una pentola capiente, scolate la pasta e versatela nella padella con il condimento, mescolate fino ad amalgamare il tutto e servite i vostri pici al ragù di cinghiale ancora caldi.

Petto d’anatra con scalogno caramellato, anice stellato e germogli di soya

Ingredienti

  • petto d’anatra con la pelle 600 gr
  • scalogni 200 gr
  • zucchero
  • vino rosso
  • porto
  • burro
  • sale
  • anice stellato
  • germogli di soya

Procedimento

  • Incidete il petto d’anatra praticando una serie di taglietti superficiali sul lato coperto dalla pelle.
  • Insaporitelo con un pizzico di sale, un anice stellato, quindi sistematelo nella padella antiaderente calda mettendolo inizialmente dal lato della pelle e, senza aggiungere condimento, fatelo rosolare a fuoco moderato 7-8′ prima di girarlo dall’altro lato.
  • Intanto, in un’altra casseruola, soffriggete gli scalogni in una noce di burro; spruzzateli quindi con un dito di vino rosso, salateli, pepateli, mettete il coperchio e fateli stufare lentamente finché saranno divenuti morbidi e tutto il vino si sarà consumato.
  • Spolverizzateli con un cucchiaino di zucchero, bagnateli con un goccio di Porto e lasciateli glassare: il fondo di cottura diventerà sciropposo.
  • Non appena il petto d’anatra sarà pronto, scolate via la parte più grassa del fondo di cottura, aggiungete un dito di Porto, lasciatelo evaporare, legate il sughetto con una noce di burro, mettete nel tegame gli scalogni glassati e tenete l’insieme sul fuoco per un altro minuto.
  • Prima di tagliare a fette il petto d’anatra, copritelo con un canovaccio e fatelo riposare per 5 minuti in modo che trattenga tutti i succhi.
  • Procedete poi al taglio e servite in tavola decorando il piatto con dei germogli di soya (servono a sgrassare il piatto e potete mangiarli alla fine per “pulirvi” la bocca).