Mary e il fiore della strega recensioneChi non ha mai sognato da bambino di scoprire tornando a casa di avere dei poteri magici? Chi almeno una volta non ha sognato di vivere una grande avventura come quelle dei film o dei libri? L’ultima fatica di Hiromasa Yonebayashi ci mostra una storia in cui questo è possibile.  Senza ulteriori indugi oggi vi parlerò di Mary e il fiore della strega prodotto dallo studio Ponoc. Film evento che sarà nelle sale dal 14 al 20 giugno distribuito da Lucky Red.

Mary è una giovane ragazza di undici anni costretta a trascorrere i giorni che precedono l’apertura della scuola a casa della prozia in campagna. Vi ricordate le lunghissime giornate in cui i vostri genitori vi scaricavano dai nonni mentre voi volevate stare in giro con gli amici? Mary piena di energia data dalla sua giovane età tentando di ingannare la noia, vuole aiutare in casa ma ne combina una dietro l’altra così le viene suggerito di uscire. In paese è l’unica bambina, perché tutti gli altri sono fuori per le vacanze, eccetto Peter che lavora come fattorino. Peter però non ha un atteggiamento amichevole nei confronti di Mary tanto che la canzone a causa del colore dei suoi capelli. In realtà neanche a lei piacciono i suoi capelli: così disordinati, crespi, rossi. Vorrebbe cambiarli finché non scopre che esiste un posto in cui quel colore dei capelli è considerato speciale.

Infatti un giorno per cercare di combattere la noia Mary insegue un gattino randagio nel folto di una foresta, quando la sua attenzione viene catturata da un bellissimo fiore azzurro che risplende tra le erbacce. Il fiore le da incredibili poteri magici facendola volare a cavallo di un manico di scopa imbizzarrito, che la fa cadere davanti alla porta di un’importante scuola di magia: Endors College, diretto dalla stravagante Madama Mumblechook e dal brillante Dottor Dee. Ma i bizzarri personaggi non convincono Mary, che per cercare di sopravvivere nell’universo sconosciuto abitato da maghi e creature fantastiche, decide di rubare un libro molto speciale. Inizierà così per Mary una fantastica avventura, che affronterà con audacia e determinazione per risolvere il mistero del fiore e sconfiggere la terribile strega rivale.

Hiromasa Yonebayashi con questo film ci porta in un’ambientazione in pieno stile studio Ghibli. Si perché il regista ha lavorato per oltre 10 anni come regista e animatore in collaborazione con la casa che per chi è appassionato di anime significa qualità. Hiromasa è alla regia anche di “Quando c’era Marnie” prodotto sempre dalla  casa di Myazaki con cui ha ottenuto un discreto successo nel settore.

A mio parere Mary e il fiore della strega, pur non essendo allo stesso livello del precedente lavoro di Hirosama, è tuttavia un film godibile e per tutta la famiglia, che cerca di veicolare un messaggio molto bello e importante. “L’impresa eccezionale è essere normale” per usare i versi degli Articolo 31. Ovvero il bello di essere se stessi. Sicuramente consigliato sia per una serata in famiglia che con amici e come sempre Buona visione!

Niccolò Cometto