Mario Dice porta in passerella “Romeo & Giulietta”, una collezione ispirata all’amore, alla tragedia e alla bellezza di Shakespeare tra seta, chiffon, pizzo e dettagli contemporanei

Sfilata di Mario Dice per la collezione Romeo e Giulietta negli spazi espositivi di Veranda Studio a MilanoL’amore di Romeo e Giulietta non è mai stato soltanto una storia romantica. È desiderio, conflitto, attesa, ribellione e, inevitabilmente, tragedia. Sono proprio queste tensioni a entrare nella nuova collezione “Romeo & Giulietta” di Mario Dice, presentata domenica 27 settembre nella Milano Fashion Week 2026, negli spazi di Veranda Studio. Una collezione che sceglie Shakespeare come punto di partenza, ma non si limita a tradurne visivamente la storia. Il racconto passa attraverso tessuti fluidi, ricami, pizzi e silhouette contemporanee, trasformando il sentimento dei due giovani amanti in un guardaroba che vuole superare anche i confini tra generi.

Dalla tragedia shakespeariana alla passerella

Dettaglio sartoriale di abito in seta bianco con ricami in pizzo della collezione Mario Dice e violinista sullo sfondoLa sfilata si apre con un invito a entrare nel mondo dei Capuleti, evocando il celebre ballo e quell’istante in cui tutto comincia: il primo sguardo. A costruire l’atmosfera contribuisce la musica dal vivo della violinista Saule, che accompagna la collezione con una rilettura del tema di Romeo & Giulietta. Il momento più intenso arriva al finale, quando il violino interpreta A Time for Us, chiudendo la sfilata nel segno della musica e dell’emozione. Moda e suono diventano così parte dello stesso racconto, senza che l’una faccia da semplice sfondo all’altra.

Seta, chiffon e organza per raccontare il primo amore

Dettaglio sartoriale di abito in seta nera con ricami in pizzo di ispirazione veronese della collezione Mario DiceIl cuore della collezione è affidato a materiali preziosi e leggeri: seta, chiffon e organza evocano la delicatezza e l’innocenza del primo amore, mentre ricami di ispirazione rinascimentale e applicazioni in pizzo richiamano l’immaginario storico di Verona. Anche le stampe digitali inseriscono nella collezione elementi iconici, mentre la fluidità dei tessuti accompagna l’idea di intimità e movimento. Il percorso cromatico segue invece una precisa evoluzione narrativa: dalle tonalità più scure verso colori più delicati, quasi a seguire il viaggio emotivo dei protagonisti tra dolore, passione e desiderio.

«La collezione esplora il dolore dell’amore, la tragedia e la sofferenza», racconta Mario Dice nel comunicato della collezione. Il riferimento al giardino di Giulietta diventa così una delle immagini centrali di questo universo, sospeso tra romanticismo e nostalgia.

La tensione dell’amore negli accessori di Paola Venturi

Stivale scultoreo in pelle nera alto firmato Paola VenturiA completare la narrazione arrivano gli accessori e le calzature firmati Paola Venturi, pensati non come semplice complemento degli abiti, ma come un ulteriore linguaggio. La designer parte dalla tensione che precede l’amore: attrazione, contrasto, movimento, desiderio. La rouge, elemento che esce dalla forma e la interrompe, introduce dinamismo nella silhouette. I fiocchi rappresentano invece il legame, ciò che avvicina e tiene insieme due parti apparentemente lontane. A interrompere la palette compaiono accenti di rosso e verde acqua, quasi fossero interferenze emotive. L’obiettivo, quindi, non è illustrare letteralmente Romeo e Giulietta, ma tradurre nelle forme ciò che accade tra i due protagonisti.

Una moda senza barriere

Mario dice Raffaella Manetta sfilata MFW 2026

Raffaella Manetta e Mario Dice

C’è poi un altro elemento che rende la collezione particolarmente contemporanea: Mario Dice sceglie di rompere le barriere tra generi, immaginando capi destinati a chiunque voglia esprimere attraverso la moda la propria identità, il proprio amore e la propria passione. La fluidità dei tessuti e la versatilità delle silhouette lasciano spazio all’interpretazione personale. Il passato shakespeariano incontra così una sensibilità contemporanea, dove il vestito non definisce chi lo indossa, ma diventa uno strumento per raccontarlo.

Romeo & Giulietta, l’amore come linguaggio della moda

Con “Romeo & Giulietta”, Mario Dice costruisce una collezione in cui artigianalità, ricerca e narrazione procedono insieme. Non c’è soltanto la storia di due amanti separati dalla tragedia, ma tutto ciò che quella storia continua a evocare: il desiderio di avvicinarsi, la paura di perdere, la forza di scegliere. E forse è proprio qui che Shakespeare incontra la moda: in quella tensione che trasforma un sentimento in qualcosa che si può vedere, indossare e interpretare.