Maria Rosa Borsetti: professione Wedding planner

Maria Rosa Borsetti: professione Wedding planner

Visto che l’organizzazione del matrimonio è da sempre uno degli argomenti più dibattuti e controversi, abbiamo deciso di chiedere qualche utile consiglio ad una vera esperta in materia, la Wedding Planner Maria Rosa Borsetti, titolare della Deco Eventi, diplomata niente meno che alla Enzo Miccio Academy.

Abbiamo avuto il piacere di incontrarla durante la seconda edizione della kermesse romana Beauty Haute Couture 2.0, svoltasi ieri nella splendida location dell’Accademia L’Oréal di Roma e sorseggiando un ottimo caffè, Maria Rosa, che vanta una lunga esperienza nell’organizzazione di matrimoni ed eventi in generale ed è specializzata nell’arte e il galateo della tavola, ci ha gentilmente donato qualche trucco utile per un evento di sicuro successo!

Visto il proliferare di wedding planner, come si fa a scegliere quello giusto? Ci puoi indicare tre caratteristiche che deve assolutamente avere.

“La prima cosa da dire è che per diventare un bravo wedding planner bisogna fare tanti anni di esperienza, non è una professione che si può improvvisare. Bisogna avere una certa cultura di base, ad esempio io vengo dal settore dei beni culturali, dove ho potuto maturare un’esperienza ultra ventennale nella gestione degli eventi nonché acquisire una notevole conoscenza della storia dell’arte e affinare così il mio senso del gusto, perché quando si parla di organizzazione di eventi e di matrimoni, si parla si di mode e nuove tendenze, ma soprattutto di gusto. La seconda caratteristica che deve avere un buon wedding planner è sicuramente quella di saper capire le persone, deve essere empatico nei confronti dei clienti. E terzo punto molto importante, deve essere una persona paziente e molto disponibile, perché questo è un lavoro che richiede molto tempo.”

Quanto tempo occorre per organizzare un matrimonio?

“A volte mi viene chiesto di organizzare un matrimonio in due mesi, ovviamente si può fare, ma ritengo che un anno sia il giusto tempo che occorre per progettare bene un evento di questa portata, non tralasciando nessun dettaglio. Avere un anno a disposizione, ti permette di progettare con cura l’architettura del matrimonio: scegliere il mood e in base a quello delineare tutto dall’allestimento floreale alle bomboniere, riuscendo così a soddisfare in pieno non solo gli sposi, ma anche gli invitati.”

Quali sono le tendenze matrimonio 2016?

“Il colore predominante di quest’anno è il rosa pastello, in questo allestimento che ho realizzato per Beauty Haute Couture, dovendo tenere conto dello stile della location ho usato i colori bianco, rosso e nero, che sono colori intramontabili e di forte design. Mentre per la torta nuziale sta andando molto il cake topper, ovvero mettere come decorazione della torta l’opera di un artista contemporaneo o di un artigiano locale, l’importante è che sia Made in Italy. Per quanto riguarda abito da sposa e bouquet quest’anno prevale lo stile romantico, ma al di là delle mode del momento, quello che consiglio alle mie spose è di scegliere un abito che rispecchi la loro personalità. Non stupire necessariamente con effetti speciali, ma essere sé stessi. Consiglio assolutamente valido per tutti i dettagli della cerimonia!”

Maria-Rosaria-Borsetti-esempio-di-apparecchiatura-matrimonio

Per quanto riguarda le bomboniere invece qual’è la tendenza di quest’anno?

“Siamo in un periodo di crisi è inutile negarlo, quindi la tendenza è fare una bella confettata molto scenografica e un segnaposto che vadano a sostituire la bomboniera. Il consiglio che do agli sposi che si affidano a me, è quello di non risparmiare assolutamente sulla qualità dei confetti, perché siamo in Italia, la patria del buon cibo e i nostri ospiti se ne accorgerebbero. Una confettata parte da un minimo di cinque gusti, quindi meglio contenere i gusti ma puntare su una qualità superiore.”

Continuando a parlare di cibo, cosa deve prevedere un menù di sicuro successo?

“Deve prima di tutto tenere conto di tutte le possibili esigenze degli invitati, quindi via piatti troppo elaborati ed estrosi, meglio magari un menù semplice ma con prodotti di qualità: magari un antipasto a buffet, due primi e un secondo, puntando sulla qualità non sulla quantità e ovviamente un buon servizio.”

Quali sono gli ingredienti per far riuscire bene un evento?

“Senza dubbio l’organizzazione, che è fondamentale e poi avere un piano B e anche un piano C, essere comunque pronti all’imprevisto. Un buon wedding planner deve sapere affrontare un imprevisto. A questo proposito una volta mi è capitato che la sera prima del matrimonio una sposa presa dal panico, mi dà la lista degli invitati con i soprannomi al posto dei nomi, quindi abbiamo passato tutta la notte per far coincidere la lista con il tableau che avevamo preparato e organizzare così i tavoli al ristorante. Il wedding planner, deve infondere fiducia e tranquillità agli sposi, facendogli capire che è lì a loro completa disposizione, pronto a risolvere qualunque problema.”

Come prendi il caffè?

“Con tanto zucchero! (ride)”