Måneskin un ritorno in grande stile con un graffiante live e una conferenza stampa “senza veli” per presentare il nuovo strepitoso singolo “Vent’anni”, in uscita Venerdì 30 ottobre 2020 in radio e su tutte le piattaforme digitali

Maneskin l'emozionante anteprima live del nuovo singolo Vent'anniDamiano, Victoria, Thomas e Ethan, in arte Måneskin, dopo un’attesa durata due anni, tanto è passato dalla pubblicazione dell’ultimo album Il ballo della vita, tornano con un nuovo travolgente singolo intitolato Vent’anni, pubblicato per Sony Music Italy e disponibile dal 30 ottobre in radio e su tutte le piattaforme digitali.

Singolo presentato ieri in anteprima dalla band con una strepitosa performance live nel suggestivo e iconico Parco archeologico del Colosseo, ospite della web serie Star Walks – Quando il PArCo incontra la musica. Puntata che sarà trasmessa online il prossimo 2 novembre sul canale Youtube del Parco stesso e di cui potete vedere una breve anteprima nel video qui sotto.

 

Come avrete potuto sentire voi stessi nel video, il nuovo brano scritto dai Måneskin e prodotto con Fabrizio Ferraguzzo, è una rock ballad cruda e contemporanea che si presenta come una sorta di lettera aperta e introspettiva in cui si intrecciano i pensieri di Damiano con quelli del suo alter ego più maturo. Un dialogo che vuole dare una scossa ai ventenni a scrollarsi di dosso pregiudizi e incertezze sul futuro per fare qualcosa di grande, rimanendo sempre sé stessi e non quello che una società miope gli impone di essere.

“Ho scritto quello che io stesso avrei voluto sentirmi dire da qualcuno più adulto ora che ho vent’anni” racconta il cantante. Parole rivolte ai coetanei, ma che fanno ricordare anche a chi ventenne non lo è più quanto “farà male il dubbio di non essere nessuno”, quanto a quell’età faccia paura, ma allo stesso tempo sia naturale sbagliare, spinti dal desiderio di fare qualcosa di grande perché “sarai qualcuno se resterai diverso dagli altri”.

IL RACCONTO DELLA CONFERENZA STAMPA CON I MÅNESKIN

Maneskin l'emozionante anteprima live del nuovo singolo Vent'anniMessaggio che hanno lanciato forte e chiaro anche nella conferenza stampa seguita alla performance live di ieri, in cui la band ha esordito raccontando la nascita di “Vent’anni”. Damiano ha spiegato che ora che hanno maggior consapevolezza nel testo hanno voluto mettere la loro esperienza, quella dei loro vent’anni, ma anche di chi quell’età l’ha già passata, perché lo scopo è quello di abbattere il gap che oggi, più che mai, divide la loro generazione da quella dei cinquantenni. Per quanto riguarda la musica, come ha spiegato Victoria, il brano è stato scritto durante il lockdown. Tutto è partito da un giro di chitarra mandato da Thomas su WhatsApp agli altri componenti del gruppo, che nel frattempo, ognuno per proprio conto hanno elaborato una serie di riff che, una volta finita la quarantena, hanno messo insieme in studio provando a ricostruire quell’unisono che raggiungono i loro tre strumenti  nella dimensione live.

Un pezzo originalissimo che non volevano avesse vincoli o limiti, perché non erano interessati a fare qualcosa che rispettasse le regole della musica italiana contemporanea. Come dimostrano anche la durata, oltre quattro minuti, rispetto ai tre scarsi delle nuove canzoni, e l’inserimento di un assolo di chitarra, che richiama un po’ lo stile delle grandi rock band degli anni ’70.

Tornando a parlare del testo i Måneskin hanno spiegato anche il senso delle parole “e anche se ci avete insegnato ad odiare noi non odieremo”, che non vuole essere un’accusa rivolta ai loro genitori, quanto piuttosto una presa di coscienza che siamo circondato da molte realtà disagiate di cui nessuno parla. Realtà fatte di minoranze e discriminazioni di fronte alle quali ci si sente spaventati e questo spinge ad allontanarle da noi, ad odiarle. Per questo sperano in un mondo più equo in cui non esistano più minoranze schiacciate. Argomento sul quale Damiano ha poi aggiunto:

“È retrogrado nel 2020 pensare di poter etichettare delle cose, degli stili di vita, a un genere: per esempio il colore rosa e i capelli lunghi possono portarli solo le donne. Essere diversi fa parte di tutti. Io stesso coltivando il sogno di fare musica mi sentivo un diverso e questo mi faceva sentire a disagio quando dovevo cercare di spiegare agli altri questa mia aspirazione. Diverso, è sapersi distanziare dai cliché!”

IL LANCIO DEL SINGOLO CON LA FOTOGRAFIA DI OLIVIERO TOSCANI

Insomma un messaggio carico di libertà e di voglia di lasciare il segno quello che i Måneskin vogliono far arrivare con Vent’anni, come dimostra anche la campagna di lancio del brano firmata dal grande fotografo Oliviero Toscani. Campagna che vuole lanciare un messaggio forte ritraendo la band senza veli e senza filtri: liberarsi dalle sovrastrutture ed essere autentici, se stessi, senza veli inutili.

“Libertà non vuol dire essere liberi di fare ciò che si vuole. – riflette Oliviero Toscani – Io, per esempio, mi sento libero quando sono incatenato a un progetto, perché in quel momento mi libero di tutti i miei complessi e limiti. Ecco per me essere libero è liberarsi dei complessi, non aver paura di sbagliare, di ricominciare, vuol dire di essere libero di rimettere tutto in discussione.”

Un appello lanciato con la canzone che vuole arrivare dritto al pubblico, in particolare alla Generazione Z cresciuta a pane e social dove l’apparenza, l’essere quello che non si è e l’hating sono spesso fonte di grande ansia. Dove si sente l’impossibilità di vivere un amore liberamente seguendo le proprie inclinazioni per colpa di stereotipi e pregiudizi.

Proprio come di solito arrivano dritti, come uno schiaffo in pieno viso, i messaggi delle campagne di Oliviero Toscani, che fanno sempre comunque parlare, discutere. Motivo per cui la band lo ha fortemente voluto per il lancio del nuovo singolo, perché come ha raccontato lo stesso Damiano: “I temi da lui esaltati, sono temi che condividiamo quindi ci siamo trovati molto bene, c’è stato un bello scambio. Abbiamo trovato insieme un manifesto che ci rappresentasse a pieno, di un amore privo di pregiudizi, di libertà individuale, sessuale. Siamo riusciti ad unire la musica alla fotografia e questo è stato il nostro obbiettivo fin da subito.”

L’ESPERIENZA FATTA A LONDRA

Parlando della loro esperienza di un anno passato a Londra i Måneskin ha raccontato che è stata importantissima, perché hanno avuto la possibilità di assistere ogni sera a tre live di band diverse, che ha permesso loro di conoscere tutte le varie sfaccettature del rock oltre a un modo diverso di fare musica. Inoltre hanno visto che il pubblico è molto più partecipe e eterogeneo, nel senso che si può trovare il padre che esulta accanto al figlio assistendo allo stesso spettacolo.

X FACTOR COME MEZZO E NON COME FINE

E da un’esperienza all’altra è stato chiesto ai Måneskin come considerano la loro partecipazione a X Factor. Domanda a cui hanno risposto dicendo che come tutti i talent è un’ottima vetrina per ottenere visibilità, e per loro lo è stata, soprattutto se si hanno le idee chiare su ciò che si vuole fare e sulla propria identità. Un mezzo da sfruttare come trampolino di lancio e non come fine.

Mentre riguardo la brutta esperienza del coronavirus, che stiamo tutti vivendo, la band ha raccontato che sicuramente rispetto ai loro coetanei, vivono in una situazione privilegiata perché hanno la possibilità di lavorare insieme e di usare la sala prove come valvola di sfogo. Per il resto ribadiscono come in questo momento non si possa fare altro che fidarsi di chi ne sa più di noi seguendo le indicazioni che vengono date per il bene comune!

In chiusura sempre senza veli i Måneskin hanno parlato anche di quelle che sono le loro principali paure, che sono tra l’altro il senso oltre che le prime quattro righe del manifesto di “Vent’anni”. Perché anche loro hanno paure e debolezze come tutti!

Damiano, ha paura di rimanere solo e delle altezze; Victoria soffre di attacchi di panico; Ethan di non riuscire a integrarsi a causa della sua grande timidezza e Thomas ha paura di mostrare chi è veramente.

Un momento di bella verità che ci ha fatto sentire i quattro ragazzi più vicini, colmando, quanto meno per la durata della conferenza stampa e con la loro musica, più matura della loro giovane età, quel gap generazionale fonte, spesso, di inutili controversie!

VENT’ANNI (testo)

Io ho vent’anni e ho paura di rimanere solo
Io ho vent’anni e soffro di attacchi di panico
Io ho vent’anni e ho paura di mostrare chi sono veramente
Io ho vent’anni e ho paura di non riuscire ad integrarmi
Abbiamo vent’anni
Abbiamo vent’anni e abbiamo voglia di sbagliare, ridere, piangere, sporcarci e leccarci le ferite
Abbiamo vent’anni e pensiamo di sapere tutto
Abbiamo vent’anni e siamo testardi
Abbiamo vent’anni e siamo un’infinita contraddizione
Abbiamo vent’anni e ci dovete lasciar stare
Fateci amare chi vogliamo
Fateci crescere
Fateci sperimentare
Vogliamo prenderci il mondo
Vogliamo cambiare il mondo
Vogliamo rimediare ai vostri errori
Vogliamo abbattere i muri
Vogliamo nuove rivoluzioni
Vogliamo i colori
Abbiamo vent’anni e non staremo zitti
E anche se ci avete insegnato ad odiare noi non odieremo
Abbiamo vent’anni, abbiamo una paura fottuta
Abbiamo vent’anni e non abbiamo paura di niente