Francesca Mura reporter per un giorno per “Lifestyle made in Italy.it”, alla mostra “Mademoiselle Privé” alla Saatchi Gallery di Londra. In cartellone dal 13 Ottobre al 1° Novembre.

Francesca Mura alla mostra Mademoiselle Privé alla Saatchi Gallery di Londra

Francesca Mura reporter per un giorno alla mostra Mademoiselle Privé alla Saatchi Gallery di Londra

Dal 13 Ottobre al 1° novembre la Saatchi Gallery di Londra apre la magica porta dell’ufficio di Coco Chanel, “Mademoiselle Privé“, nella sede della Maison Chanel in rue Cambon e lo fa con una mostra multimediale ad ingresso gratuito che mira non solo a celebrare l’iconico brand ma anche ad evidenziare gli elementi chiave che ne hanno segnato il successo: audacia, libertà e, soprattutto, innovazione.

Una full immersion nell’universo Chanel, in cui si celebra tutta la creatività, il genio e lo spirito irriverente delle due persone che hanno reso la maison un’icona di stile ed eleganza riconosciuta in tutto il Mondo: la sua leggendaria fondatrice Gabrielle Chanel e il suo attuale direttore artistico Karl Lagerfeld.

Un viaggio favoloso, tra passato e presente, che condurrà i visitatori attraverso i tre piani della Saatchi Gallery, alla scoperta della storia della maison Chanel, dalla riedizione della collezione di alta gioielleria Bijoux de Diamants, all’iconico ed intramontabile profumo Chanel No 5, passando per gli abiti di Haute Couture creati per l’occasione da Karl Lagerfeld (corredati anche da una serie di portraits fotografici) e le muse più rappresentative del marchio, immortalate dal designer nell’appartamento parigino di Mademoiselle: da Julianne Moore a Kristen Stewart, Vanessa Paradis, Lily-Rose Depp e Keira Knightley.

Karl Lagerfeld immortala Keyra Knightley per "Mademoiselle Privè"

Karl Lagerfeld immortala Keyra Knightley per “Mademoiselle Privè” nell’appartamento parigino di Mademoiselle

La mostra è anche la scoperta della vita e dell’eredità di Coco Chanel, una figura che ha saputo catalizzare l’immaginazione del pubblico, grazie al suo carisma, al suo modo di pensare e agire, così all’avanguardia per il suo tempo, ma soprattutto grazie alla maggiore libertà data alle donne. Concetti che vengono magnificamente evidenziati nel cortometraggio, incluso nella mostra, realizzato da Karl Lagerfeld, immaginando un incontro tra lui e Coco Chanel.

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Incontro tra Coco Chanel e Karl Lagerfeld (scena dal cortometraggio di Lagerfeld)

Un’esperienza sicuramente da fare e noi di “Lifestyle made in Italy“, da cultori del bello quali siamo, non potevamo lasciarci scappare l’occasione, soprattutto perché abbiamo avuto una reporter d’eccezione: Francesca Mura, esperta di moda e stile, appassionata di Chanel e moglie dell’amatissimo hairstylist delle star, Roberto Carminati.

Francesca Mura

Francesca Mura

Vi condurremo così attraverso il reportage fotografico realizzato da Francesca, nel magico e incredibile mondo di Mademoiselle Coco, partendo dal giardino inglese creato dai designer Harry e David Rich, che l’hanno concepito in tre zone distinte dedicate a ciò che le era più caro: Liberty, che rappresenta la sua immensa voglia di libertà; Boy Capel, dedicata al grande amore della sua vita, evocato con siepi di bosso e fiori di campo inglese e infine, Leo, il suo segno zodiacale, nonché simbolo della sua grande forza interiore.

Giardino

Giardino inglese creato dai designer Harry e David Rich

Spostandosi all’interno, ci si trova dinnanzi alla ricostruzione della scala a specchio del salone di Chanel, da cui la stilista, amava osservare, non vista, le reazioni del pubblico alle sue creazioni e a ben guardare riusciamo ad intravederla lì che ci guarda con aria sorniona e soddisfatta.

Coco Chanel sulla scala del suo salone a Rue Cambon

Coco Chanel sulla scala specchio del salone di Rue Cambon

Qui fermatevi un attimo, come ha fatto la nostra Francesca, puntate il vostro smartphone su cui avrete scaricato la app gratuita della mostra ed ecco che, per incanto, verrete trasportati in un tour virtuale degli appartamenti privati ​​di Coco a Parigi.

Ritornati a Londra, proseguite la visita delle cinque stanze del piano terra, che raccontano i momenti chiave della vita di Mademoiselle: dall’apertura del suo primo negozio, un negozio di cappelli Deauville, ai luoghi che l’hanno maggiormente influenzata (il 31 di Rue Cambon, Place Vendôme), ai viaggi a Venezia, in Inghilterra e in Scozia, documentati dalle decorazione sparse sulle pareti che, come Francesca ci ha testimoniato, predono vita grazie alla app gratuita, che i visitatori di Mademoiselle Privé sono invitati a scaricare.

E ancora: troviamo una stanza dedicata alla sua pietra preziosa preferita, il diamante, e una dedicata alle favolose creazioni di Haute Couture. Le stanze sono tra loro separate da tendaggi bianchi, bordati in alto e in basso da finiture nere, che danno quasi l’impressione di entrare e uscire da una bottiglia di Chanel No 5.

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A proposito del profumo che ha fatto storia, la stanza dedicata a Chanel No 5  è un grande spazio bianco, nel cui pavimento si aprono una sorta di pozzetti dorati con coperchio, contenenti i singoli ingredienti del profumo, come il gelsomino e la rosa di maggio, che rilasciano nell’ambiente un cocktail di odori sempre diversi, per offrire ai visitatori un’esperienza sensoriale davvero unica e inebriante.

Salendo al primo piano, si può ammirare la riedizione della collezione di alta gioielleria Bijoux de Diamants, del 1932 e gli abiti di Haute Couture che Karl Lagerfeld ha creato appositamente per l’occasione. Si arriva così ad un altro giardino in stile francese, ispirato al simbolo distintivo della Maison di rue Cambon: le due C incrociate.

Vi siete mai chiesti perché proprio una doppia C incrociata? La sua origine è incerta e sono due le ipotesi più accreditate:

  • un medaglione visto da Coco nella villa Château Crémat a Nizza, allora appartenente all’ereditiera statunitense, Irene Bretz;
  • inziali di un motto risalente al XVI secolo candidior candidis (la più bella delle belle), adottato dalla regina Claudia di Francia e, in seguito, da Caterina de’ Medici, che Coco poteva avere visto presso Château Chaumont e nel castello reale di Blois.

Insomma un’esperienza a 360° tra artigianato e multimedialità, che vuole il visitatore protagonista attivo della mostra, non solo attraverso esperienze sensoriali come nella stanza dedicata a Chanel No 5 o come quella in cui si possono sentire i rumori, il vociare e le risate della sartoria, ma anche attraverso workshop e laboratori, come quello di ricamo, aperti anche ai bambini.

Mademoiselle Privé, secondo me è una mostra unica nel suo genere che riuscirà ad emozionare e a far sognare non solo gli “Chanel addicted”, ma anche amanti della bellezza e curiosi! Questo connubio tra tradizione e modernità ci dimostra come le creazioni Chanel, siano sempre elegantemente attuali! Assolutamente da non perdere, consiglio di Francesca Mura!”