Quest’anno la magia del Natale arriva al cinema il 31 ottobre con il nuovo incantevole live action Disney Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni. Diretto da Lasse Hallström e ispirato al celebre classico di E.T.A. Hoffmann. Trama, trailer e recensione

lo schiaccianoci e i quattro regni Disney recensioneAd addolcire un po’ le spaventose atmosfere tipiche del periodo di Halloween quest’anno ci ha pensato la Disney portando nelle sale proprio dal 31 ottobre il suo nuovo film live action Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni. Un favoloso mix del romanzo senza tempo Lo Schiaccianoci e il Re dei Topi scritto da E.T.A.Hoffmann nel 1816 e lo splendido balletto musicato Pëtr Il’ič Čajkovskij, in cui non mancano alcune pennellate dark.

Il film muove le sue prime battute alla vigilia di un triste Natale per la protagonista, Clara Stahlbaum (Mackenzie Foy), e la sua famiglia, perché sarà il primo senza l’amata mamma. Come ogni anno si stanno preparando per andare alla festa organizzata dal padrino Drosselmeyer (Morgan Freeman), il più vecchio e fidato amico del signor Stahlbaum (Matthew Macfadyen), e quest’ultimo prima di andare consegna ai tre figli i doni natalizi lasciatigli dalla compianta mamma. Soldatini per il più piccolo, uno splendido abito per la figlia maggiore e uno strano uovo per Clara con un biglietto che dice alla ragazza che lì dentro c’è tutto ciò che le occorre. L’uovo, però, è chiuso con una serratura a cilindro di cui non c’è la chiave. Così Clara convinta che Drosselmeyer la possa aiutare ad aprirlo, lo porta con sé alla festa.

Durante i festeggiamenti a casa Drosselmeyer, nel momento della distribuzione dei regali, trasformata dal padrone di casa in una sorta di caccia al tesoro, Clara seguendo un filo dorato per trovare il suo dono arriva in un mondo magico e sconosciuto, in cui appesa ad un gigantesco abete di Natale c’è la chiave per aprire il suo uovo. Ma proprio quando sta per afferrarla, un dispettoso topolino la prende portandola con sé in un oscuro bosco al di là di un ponte a cui fa la guardia un soldato Schiaccianoci di nome Phillip (Jayden Fowora-Knight). Che quando chiede alla ragazza di qualificarsi, riconosce in lei la principessa di quel mondo fatato diviso in quattro regni: quello dei fiocchi di neve, quello dei fiori, quello dei dolci e l’ex Regno del Divertimento, ora comandato dalla temibile Madre Cicogna e in guerra con gli altri tre.

Così Philip attraverso i quattro regni l’accompagna al castello dove incontrerà gli altri tre regnanti, tra cui la dolcissima Fata Confetto (Keira Knightley), che le svelerà che solo lei può salvare quel mondo incantato grazie all’antica chiave che non solo apre il suo uovo, ma è in grado di rimettere in funzione la macchina che li aiuterà a costruire un’armata per sconfiggere Madre Cicogna (Helen Mirren) per poter finalmente far tornare l’armonia in quel bizzarro mondo.

Nonostante la tradizione vuole lo fiaba Lo Schiaccianoci associata al Natale, la versione Disneyana è tutt’altro che il classico film di Natale, rivelando già dopo pochi fotogrammi la sua vera natura di viaggio di formazione della giovane protagonista, Clara. Partendo dall’elaborazione del lutto per la perdita dell’adorata madre fino alla ricerca di sé stessa e del suo posto nel mondo reale. Il tutto, ovviamente, sotto l’attenta supervisione di un mentore speciale, che quel viaggio lo ha già affrontato molti anni prima proprio con la madre della protagonista. Il risultato è un film, che nonostante la prevedibilità del finale, riesce a far rivivere lo spirito delle favole di un tempo, che nel loro svolgimento donavo a chi le ascoltava quel giusto mix di magia, sogno, meraviglia e inquietudine. Ma d’altronde è proprio questo l’obiettivo delle fiabe: intrattenere lo spettatore riuscendo a catturare la sua attenzione, anche senza grossi scossoni e colpi di scena. Portandolo alla fine a far riflettere su una morale che riguarda il suo quotidiano.

E Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni della Disney riesce pienamente a raggiungere tutti gli obiettivi: intrattenere, grazie all’allestimento scenico e agli splendidi effetti visivi di Joe Johnston, chiamato ad affiancare Lasse Hallström alla regia, alle splendide musiche e la speciale performance nei balletti di Misty Copeland, alla grande interpretazione di Mackenzie Foy, ad una insolita Helen Mirren, ma anche far riflettere. Tanto sta che i 100 minuti della durata del film, passano veloci come l’allegro mulinare dei fiocchi di neve trasportati dal vento. Il film giusto da vedere con la famiglia, soprattutto con i più piccoli per scaldare questi freddi pomeriggi invernali.