Life – Non oltrepassare il limite: recensione del thriller fantascientifico con Jake Gyllenhaal, Ryan Reynolds e Rebecca Ferguson. Al cinema dal 23 marzo distribuito Warner Bros. Entertainment Italia

Life Non-oltrepassare-il-limite-recensioneLife – Non oltrepassare il limite, è l’adrenalinico thriller “spaziale” diretto da Daniel Espinosa e interpretato tra gli altri da Jake Gyllenhaal, Ryan Reynolds e Rebecca Ferguson, sbarcato nelle sale cinematografiche italiane il 23 marzo, distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia in 300 copie.

Il film racconta le vicende dell’equipaggio di una stazione spaziale internazionale orbitante intorno alla Terra, che sta aspettando di ricevere da una sonda esploratrice dei campioni raccolti su Marte. Campioni che dimostrerebbero l’esistenza di vita su Marte.

Non appena ricevuto il campione si mettono subito a fare ricerche sulla molecola rinvenuta nel campione di superficie marziana e una volta risvegliata dalla sua sorta di ibernazione, riescono a ricreare un ambiente adatto al suo sviluppo. Ben presto si accorgeranno di essere di fronte ad una forma di vita “tutto muscoli, tutto cervello” in grado di apprendere ed evolvere più velocemente di quello che potevano aspettarsi. La situazione sfugge rapidamente al controllo dei membri dell’equipaggio, ben presto decimati nel tentativo di sopravvivere a quella creatura a cui solo poche ore prima avevano ridato la vita.

Un film in cui la tensione si avverte fin dalle primissime battute e che attanaglia lo spettatore per tutta l’ora e quaranta della sua durata, senza dargli un attimo di tregua. Inevitabile correre con la mente al più famoso Alien di Ridley Scott, ma qui tutto è costruito in modo da rendere la storia il più realistica possibile, tagliando fuori la fantascienza e puntando sul puro thrilling, aumentato anche dall’ambientazione alquanto claustrofobica.

Unico neo, in una pellicola che scorre via velocemente senza inutili dilatazioni temporali, è il finale non proprio sorprendente, che ad un certo punto, sempre che la tensione ve lo permetta, si riesce ad intuire.