Dopo “Il caso Harry Quebert” e “Il libro dei Baltimore” torna lo scrittore e investigatore Marcus Goldman per risolvere un nuovo enigma ne “Il caso Alaska Sanders”, nuovo romanzo di Joël Dicker per La Nave di Teseo (recensione)

Libri da leggere in estate Il caso Alaska Sanders di Joël Dicker“Il caso Alaska Sanders”, l’ultimo romanzo di Joël Dicker da poco pubblicato da La Nave di Teseo, rappresenta la conclusione della trilogia che vede protagonista lo scrittore e investigatore Marcus Goldman, qui impegnato nella risoluzione di un altro caso ancora aperto, dopo “Il caso Harry Quebert” e “Il libro dei Baltimore”.

TRAMA

Aprile 1999, Mount Pleasant, New Hampshire.

Il corpo di una giovane donna, Alaska Sanders, viene ritrovato sulla spiaggia di Grey Beach.

A quanto riferisce il suo datore di lavoro, il signor Lewis Jacob, la sera precedente, la ragazza, subito dopo aver terminato il suo turno presso la locale pompa di benzina, avrebbe dovuto recarsi a un appuntamento romantico. Ma così non è stato.

La polizia inizia a indagare e circoscrive immediatamente la rosa dei sospettati, concentrandosi sul fidanzato Walter, in seguito suicida, e sull’amico Eric, giudicati alla fine entrambi colpevoli.

La realtà, però, a volte non è come sembra.

A undici anni dalla chiusura del caso, infatti, il famoso scrittore Marcus Goldman e Perry Gahalowood, sergente della polizia di stato del New Hampshire, noto ai lettori per aver indagato nel caso Harry Quebert”, riapriranno le indagini e riusciranno a districare il rebus che si cela dietro la morte di Alaska, grazie all’arrivo di una lettera anonima indirizzata al poliziotto, che li porterà a vagliare nuovi indizi e a seguire una pista del tutto inattesa.

A complicare loro le cose, però, si aggiungerà un mistero nel mistero, la scomparsa di Harry Quebert.

RECENSIONE

Anche in questo nuovo romanzo, Joël Dicker conduce il lettore nel dipanarsi di una vicenda che pareva aver già trovato una sua conclusione, ma che era stata erroneamente valutata. L’autore utilizza continui rimandi temporali tra gli avvenimenti presenti e il racconto che i personaggi stessi fanno di situazioni passate, inserendo,  inoltre, citazioni di parti dei romanzi precedenti con protagonista Marcus Goldman, riuscendo in tal modo ad alimentare la suspance e tenere il lettore col fiato sospeso fino alla fine del romanzo.

Ad un certo punto, però, chi legge è portato ad avvertire un certo senso di spaesamento, un espediente che Dicker è maestro nel portare all’estremo, così da aggiungere ulteriore tensione narrativa al racconto.

Pare inoltre di cogliere tutta la passione che l’autore nutre per il senso profondo dell’atto investigativo stesso, quasi volesse erudirci in merito al modo in cui vengono svolte le indagini di polizia.

In questo romanzo emerge, inoltre, l’importanza che Dicker dedica nello scandagliare l’insondabilità delle relazioni umane, di quella misteriosa commistione di emozioni che risultano legate alla famiglia, alle amicizie, agli amori e delle quali forse mai saremo in grado di capire la profondità.

L’idea di utilizzare come sfondo la provincia americana per questo reiterato scrutare l’animo umano, trova la sua perfetta ambientazione nella scelta dello stato del New Hampshire e della sua cittadina immaginaria Mount Pleasant, quasi un personaggio tra i personaggi.

Come nei romanzi precedenti, la protagonista femminile è una ragazza bellissima, che racchiude in sé, però, numerose fragilità e imperfezioni caratteriali, ma della quale Dicker ha la capacità di farci innamorare, cogliendone gli aspetti più veri e profondi, al punto da far in modo che il lettore prenda le sue parti e si identifichi  completamente con lei.

“Il caso Alaska Sanders” rappresenta, in fondo, la vita di ognuno di noi, con continui e inevitabili sguardi rivolti al passato, del quale portiamo segni e cicatrici indelebili ma che non ci impediscono di trovare quell’impulso vitale profondo che ci fa continuare a vivere protesi verso il futuro.

In quest’ultimo romanzo Joël Dicker è riuscito nella difficile impresa di far coesistere nella medesima storia vari piani narrativi, uno di più facile lettura e comprensione, rappresentato dalla vicenda narrata in sé, e un più sottile e nascosto, che disvela a chi legge la complessità della realtà della vita e delle relazioni che a essa appartengono .