Libero De Rienzo

Libero De Rienzo

Libero De Rienzo, è il simpaticissimo ospite della nostra rubrica “Un caffè con” di oggi. Un’intervista breve ma davvero intensa, proprio come un espresso! Un’intervista quasi “impossibile”, come quelle entrate di diritto nella storia della TV realizzate dalla Gialappa’ s nella trasmissione “Mai Dire Gol”.

Abbiamo incontrato Libero De Rienzo all’anteprima di “Cristian e Palletta contro tutti“, film d’esordio come regista del famoso scrittore di gialli, Antonio Manzini. Una commedia on the road davvero spassosa con qualche piacevole nota nostalgica seminata ad arte. Forse complice proprio l’atmosfera del film, la brillante personalità di De Rienzo ed il simpatico siparietto con il noto comico Rocco Ciarmoli, il gigolò di Zelig, dobbiamo ammettere che è stato davvero arduo riuscire ad ottenere risposte anche solo semiserie, ma sicuramente molto divertenti. Giudicate voi!

Visto che siamo all’anteprima di “Cristian e Palletta contro tutti”, commedia d’esordio dello scrittore di Antonio Manzini, che ti vede protagonista, ci vuoi dare qualche anticipazione prima di entrare in sala?

Ho un problema serio…(dice con aria sorniona), non ricordo la trama. Sono venuto qui stasera per vedere il film e magari possiamo parlarne dopo che l’avrò visto! Comunque a parte tutto, non lo definirei una commedia! Secondo me è un film tragico, drammatico, sull’inutilità dell’esistenza e su come riderci sopra – sorride e aggiunge- in realtà è un film sull’amicizia. Un valore che da adulti si riscopre con piacere!

Avendo capito il tono dell’intervista, stiamo al gioco e cerchiamo di ripercorrere qualche momento curioso della sua carriera, come il provino che fece per il film “A mia sorella!” (À ma soeur!) della regista francese Catherine Breillat, a cui si presentò senza sapere una parola di francese.

Parlez-vous français? Sappiamo che sei bravissimo con il francese visto la tua interpretazione nel film della regista francese Catherine Breillat, “A mia sorella!” (À ma soeur!). Ci racconti com’è andata?

Avevo deciso di non fare più l’attore, che, in realtà, è una decisione che prendo tutti i giorni (sorride) ma mi erano piaciuti molto i film precedenti e così sono andato a fare il provino in francese senza saperne una singola parola. Quindi è stato tutto un: le jeux sont fait, je t’aime mon amour, rien ne va plus. Lei mi disse “Perché mi stai prendendo in giro? Saresti disposto per fare questo film a trovarti domani mattina a Parigi per imparare il francese?”. Ovviamente ho risposto che ero prontissimo e così la mattina dopo ero a Parigi, solo che devo confessare di aver “fatto sega” a tutte le lezioni di francese! In compenso sono andato a lavorare come apritore di ostriche in una piccola pescheria dove grazie al rapporto con il pubblico ho imparato quella bellissima lingua che è il francese!

 Quindi hai dimostrato che volere è potere?

Il desiderio secondo me vince sempre su tutto, a volte anche sull’intelligenza ahimè!

Sceneggiatore, attore, regista: cosa ti vedi meglio?

In realtà mi piacerebbe fare l’operatore di macchina, perché sei l’occhio dell’infinito!

Progetti futuri?

Smettere di sudare! (effettivamente nella sala faceva molto caldo! n.d.r.) Scherzi a parte, mi piacerebbe fare altri sedici figli e battere la famiglia Bradford, come quantità di prole al seguito!

Come prendi il caffè?

Di solito agguanto la tazzina con le mani, ma non è sempre detto! – proviamo ad incalzarlo chiedendo se lo prende lungo, dolce, amaro e lui risponde – amaro, dolce e lungo!