Arriva il 4 giugno in esclusiva su Rai Play La Rivincita, una storia che racconta la difficile e complessa realtà del nostro paese soprattutto al sud Italia dove la povertà, le ingiustizie, i soprusi, vengono palesati senza abbellimenti di forma. Trama, trailer e recensione in anteprima

La Rivincita una perla di neorealismo italiano di Leo Muscato (recensione)La Rivincita di Leo Muscato, basato sull’omonimo romanzo di Michele Santeramo, racconta le disavventure economiche e familiari di due fratelli, Vincenzo e Sabino e delle loro mogli, Maja e Angela. Come accade a tante famiglie del nostro presente, i quattro protagonisti, hanno perso ogni diritto, anche il desiderio di un figlio diventa un lusso irraggiungibile. La precarietà economica incide profondamente sui loro legami affettivi e familiari e sulla loro dignità. Ma non si arrendono e continuano a lottare in cerca della loro personale rivincita. Ma nonostante tutto, la forza di lottare e di non arrendersi mai rimarrà costante per tutto il film così come lo è nella vita reale per moltissime persone.

La Rivincita è girato in Puglia, a Martina Franca con precisione, la fotografia rende assolutamente giustizia alla sceneggiatura. Ogni particolare descrive profumi, luci e sensazioni rappresentativi del luogo, pur non soffermandosi sulla bellezza dei paesaggi, quel che si vuole far sentire allo spettatore arriva chiaramente e diretto.

Gli attori hanno reso a pieno quello che è l’istinto di chi vive alla giornata, riempiendosi lo stomaco di problemi e bevendo poi un bicchiere d’acqua per digerirlo. L’incertezza lavorativa ed economica, la mancanza di opportunità, aprono un dibattito sulla necessità di una rivincita morale e concreta per tutti.

 

Delicati i temi trattati poiché toccano tutti noi in un modo o nell’altro, ma è stato sorprendente e allo stesso tempo disarmante osservare come meccanismi delicati dell’incarnato sociale possano venire fuori così naturalmente. Tutto il meglio e tutto il peggio della giornata di un individuo qualunque e di come possa, ora precipitare, ora risollevarsi in un battito di ciglia. Se poi mescoliamo la precarietà e l’imprevedibilità con gli usi e costumi di luoghi fortemente delineati per la loro storia e la loro cultura, ecco che assistiamo ad un mix esplosivo di paradossi talmente realistici che ci lasciano increduli e perplessi. Intimoriti dalla vita ma anche dalla nostra stessa risolutezza.

Cari lettori, un film drammatico ma allo stesso tempo insaporito da una sottile ironia che forse dona un po’ di speranza a chi anche nella disperazione più totale, cerca uno spiraglio. La Rivincita è un film che conferisce un senso alla vita e all’unione così radicato e forte da distruggere tutto quello che di futile ci circonda. Un film dove i valori per le cose semplici sono una ricchezza inestimabile, dove un gesto di aiuto è sincero, una stretta di mano leale e forse per questo punita con la miseria. Però un vecchio detto che mi torna in mente dice: “I mali arrivano a chi li sa sopportare”. È proprio il caso dei nostri protagonisti!