Dopo Argo e The Town, il premio Oscar Ben Affleck torna alla regia con La legge della Notte, distribuito da Warner Bros. Pictures. Nei cinema italiani dal 2 marzo. Recensione in anteprima.

la legge della notte ben affleck recensioneLa Legge della Notte, complesso gansgster movie prodotto, diretto e interpretato dal premio Oscar Ben Affleck, trae ispirazione da Live By Night, uno dei best-seller dell’autore de La Morte non dimentica, Dennis Lehane. Si pone come un omaggio ai grandi classici del genere gangster, ambientati dagli anni ’30 ai ’70, strizzando l’occhio ai grandi maestri che hanno dato vita a capolavori intramontabili: da Scorsese a Coppola.

La pellicola di Ben Affleck è ambientato nella Boston degli anni del proibizionismo e racconta la storia di Joe Coughlin (Ben Affleck) che, rimasto fortemente segnato dall’esperienza vissuta come soldato durante la prima guerra mondiale, si convince che le regole imposte dalla società in realtà non hanno senso e quindi decide di non rispettarle più, vivendo da fuorilegge. In questo modo rinnega non solo la legge, ma anche suo padre, capitano di polizia (Brendan Gleeson).

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E per lo stesso motivo non prende neanche in considerazione le proposte delle bande di gangster che si contendono il traffico di alcolici a Boston e che vedono in lui un valido elemento per i loro loschi traffici. Infatti Joe vede nella gerarchia delle loro organizzazioni le stesse regole viste nell’esercito.

Ben presto voler vivere solo secondo le proprie regole lo porterà a commettere un passo falso, innamorandosi della pupa del gangster irlandese Albert White (Robert Glenister), uno dei due più potenti di Boston.

Ben Affleck e Sienna Miller

Ben Affleck e Sienna Miller

Il boss, scoperto il tradimento, affronta i due amanti: mentre Joe riesce in qualche modo a salvarsi, la sua amata Emma (Sienna Miller), viene data per morta. A questo punto Joe, accecato dalla rabbia, pur rimanendo convinto di non voler diventare un gangster, cercherà di vendicarsi  alleandosi con la banda del boss rivale, l’italiano Maso Pescatore (Remo Girone).

Robert Glenister e Sienna Miller

Robert Glenister e Sienna Miller

Quest’ultimo, fiutata l’ambizione del giovane e la sua enorme fama di vendetta, lo manda a Tampa per sostituire proprio la banda di White nel traffico di rum.

In questa nuova avventura Joe ha al suo fianco il fidato amico di sempre Dion Bartolo (Chris Messina), disposto a tutto per lui, se necessario anche a morire in nome della loro amicizia e della forte lealtà che li lega.

Ben Affleck e Chris Messina

Ben Affleck e Chris Messina

Ma, come viene detto più volte nel film, quello che semini, raccogli, ma non sarà mai come te lo aspettavi, cosa di cui, a turno, tutti i protagonisti potranno provare la veridicità.

Dal poco che vi abbiamo raccontato (ovviamente per non fare spoiler) speriamo di avervi trasmesso il fatto che sarebbe riduttivo definire La legge della Notte, un gangster movie, perché nelle sue due ore riesce ad amalgamare sapientemente vari generi: dal film romantico, al thriller a tinte drammatiche passando per l’action movie. La pellicola porta in scena non solo le lotte sanguinose di quel periodo, ma la vita stessa, divisa tra amore, rapporto genitori-figli, amicizia, lealtà e su chi essere in un mondo crudele e spietato.

Il film si arricchisce anche di una splendida fotografia, che riesce a passare in maniera fluida dalla fredda e patinata luce di Boston, al calore della Florida e di Tampa. E non è un caso: accanto a Ben Affleck ha lavorato, come direttore della fotografia, il tre volte premio Oscar, Robert Richardson (JFK, The Aviator, Hugo Cabret).

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Le scene del film scorrono fluide, dall’inizio alla fine, grazie ad un sapiente uso del piano sequenza (ovvero scene girate in un’unica lunga sequenza) e alla presenza di tutti gli elementi caratteristici del gangster movie: inseguimenti adrenalinici a bordo di fantastiche auto d’epoca, sparatorie, sbirri corrotti, donne bellissime e boss senza scrupoli.

Ben Affleck e Zoe Saldana

Ben Affleck e Zoe Saldana

Unico neo forse proprio le figure dei boss: per renderle molto distanti dal modo di essere del protagonista, risultano a volte eccessivamente caricate, al punto da ricordarci personaggi di tarantiniana memoria.

Resta comunque un bel film che, grazie anche alla scenografia ed ai costumi molto curati, ci porta per due ore all’epoca dei cappelli a falda larga, dei vestiti sgargianti, le feste sfarzose stile Il grande Gatsby, degli amori impossibili e della dura legge dei gangster che non lasciava scampo. E in cui i veri uomini erano disposti a pagare le conseguenze delle loro scelte, giuste o sbagliate che fossero.

Insomma, assolutamente consigliato.