La festa di compleannoLe settimane che hanno preceduto il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, sono state ricche di manifestazioni e fermento, con eventi di ogni sorta che hanno coinvolto moltissime persone in attività culturali, sportive ed artistiche, portando così questa forte lacerazione sociale in ogni strada, in ogni piazza, in ogni luogo condiviso e soprattutto in ogni casa. E anche nel milanese dove sono stati in tanti a mobilitarsi per cercare di abbattere con ogni mezzo questo grande muro, spesso fatto di pesanti silenzi. Perché la violenza di genere nasce da una cattiva educazione e da una cultura ormai così radicata nel tempo da sembrare un muro di energia impenetrabile dietro il quale non resta che tentare soltanto di sopravvivere. Tra le numerose associazioni e movimenti contro la violenza di genere, il 28 novembre, con il pretesto di uno spettacolo teatrale sul femminicidio La festa di compleanno liberamente ispirato da una storia vera tratta dal film Miss violence, nella galleria d’ arte – teatro Cascina Roma di San Donato Milanese, è stato presentato un nuovo progetto: Io Scelgo.

La serata è proseguita con un dibattito che ha visto coinvolti specialisti nel settore, il pubblico e le autorità comunicali di San Donato ospiti dello spettacolo.

la festa di compleannoIo Scelgo è un progetto integrato che presto verrà costituito come associazione, che si pone come obiettivo quello di offrire consulenza a chi necessita di assistenza sotto tutti i punti di vista, giuridico, psicologico, medico e tecnico. Ma il progetto è ben più ampio ed articolato, infatti prevede una rete di interventi mirati dal punto di vista anche istituzionale per fare una sorta di indottrinamento volto a dare una migliore direzione ai nostri giovani e fare in modo che possano raccontare ai loro figli favole in cui finalmente uomini e donne abbiamo dei ruoli paritari e quindi diverse da quelle decantate fino ad ora.

Oggi la legge tutela molto di più rispetto al passato la donna, ci sono corsi di autodifesa, c’è più assistenza, ma non basta purtroppo. Abbiamo bisogno di più coscienza sociale, abbiamo bisogno del vicino di casa che bussa se sente gridare o di essere soccorse se qualcuno per strada ci molesta.
C’è ancora troppa indifferenza, ed è questo che genera altra violenza. Il cambiamento deve nascere prima di tutto da noi.

L’arte tutta, il teatro, la musica, la pittura, sono fortissime forme di comunicazione e di sensibilizzazione che non vanno sottovalutate. Ad esempio nello spettacolo La festa di compleanno, che vede una regia e una compagnia di attrici tutta al femminile, si raccontano quattro storie di femminicidio di donne di età diversa, ma soprattutto di epoche diverse e il messaggio che si vuole trasmettere al pubblico è proprio quello di osservarsi nel tempo e notare che mai nulla è cambiato nei secoli e che tanto dolore ormai è dentro di noi da sempre.

la festa di compleannoDa tanto, troppo tempo, è per questo che confidiamo che tutto il coraggioso lavoro fatto in questa settimana, non rimanga confinato in queste giornate di commemorazione, ma che continui e acquisti sempre più forza e visibilità. Quindi avanti tutta, perché la strada è lunga ma tutti insieme e un passo alla volta si può arrivare alla metà!