Trama e recensione de La donna degli alberi il nuovo romanzo di Lorenzo Marone edito da Feltrinelli. Una lettura emozionante, totalizzante da fare senza fretta per tornare ad assaporare la vera essenza della vita!

La donna degli alberi una catartica riscoperta del Nel suo nuovo romanzo La donna degli alberi, Lorenzo Marone ci conduce lontani dalla sua Napoli, lontani dal suo calore, dalla sua allegra rumorosità, dalla sua variegata umanità, per condurci al freddo austero delle montagne, in mezzo ai boschi. Insieme a lui seguiamo la fuga di una Donna inquieta dalla città che, con il suo clamore, il traffico, i ritmi indiavolati, l’ha sopraffatta, svuotandola di ogni traccia di umanità. Una Donna che, non si accontenta più di sopravvivere, ha bisogno di riappropriarsi di sé stessa, tornando nella vecchia baita di famiglia sul Monte che l’ha vista bambina. Quando ancora il futuro era un grande foglio bianco tutto da scrivere.

Un futuro trasformatosi negli anni in un presente in cui non riconosce i suoi sogni d’infanzia, e che ormai non le appartiene più e soprattutto in cui non c’è nessuno a prendersi cura di lei. Un futuro da ricostruire da sola nell’unico luogo dove può liberarsi del passato. Un passato su cui si poserà la gelida coltre della neve, seppellendo i ricordi con il suo silenzio confortante e inquietante al tempo stesso. Un silenzio rotto solo dai suoni della natura e in cui la Donna può finalmente rientrare in ascolto e in contatto con la sua parte più vera e profonda.

Per farlo dovrà, però, attraversare l’inverno e imparare a stare bene da sola, accontentandosi, ogni volta che verrà assalita dal bisogno di stare con qualcuno, della compagnia delle creature che popolano il bosco in cui è immersa la sua baita: una Volpe curiosa e un Gufo reale che la veglia da sotto il suo tetto. E dello Straniero, l’uomo dal giaccone rosso, che viene e va, scompigliando tutto proprio come fa il vento.

L’Uomo sta risistemando il vecchio rifugio, che vuole mettere in sicurezza piantando abeti sul versante nord della montagna per aiutarla a resistere alla furia degli elementi e a tornare fertile. Il lavoro da fare è tanto ma trova comunque il tempo per prendersi cura anche della Donna, che a poco a poco abbassa la guardia e lascia entrare il calore umano portato dalle attenzioni di qualcuno che si occupa di te. Una sensazione che nel turbinio cittadino non sentiva più da anni. Ma quando finalmente pensava che l’inquietudine che l’aveva spinta lassù fosse scomparsa, ecco un evento terribile e inatteso a rispingerla nell’abisso della paura da cui a fatica stava iniziando a venir fuori.

Questa volta però, sente che è diverso, perché qui dove il tempo scorre lento, scandito solo dal ritmo della natura, ha trovato persone, donne incredibili, che riescono a prendersi cura delle “anime rotte” come lei. Donne che vegliano su di lei, la sfamano, la comprendono, dandole quel calore e quell’umanità che non pensava più di meritare. Così sul finire dell’inverno, quando la montagna si prepara a rifiorire, la Donna sente che qualcosa sta cambiando anche dentro di lei. Un qualcosa che la spinge ad ascoltare la chiamata del Monte e a ripartire per una nuova avventura.

Solitamente divoro i libri di Lorenzo Marone in pochissimo tempo, un po’ per la curiosità di vedere come vanno a finire, un po’ perché, nelle mie giornate strapiene, il tempo per la lettura è relegato alle ore serali a cui arrivo con una discreta dose di sonno (ahimè). Ma fin dalle prime pagine ho capito che La donna degli alberi era diverso. Quindi ho rallentato per aumentare la sensazione di catarsi e rilassamento che mi dava la lettura. Da amante della montagna ogni volta che riprendevo il libro, mi sembrava, grazie alle fantastiche descrizioni di Marone, di tornare lì sul Monte insieme alla Donna. Sentivo i suoni, gli odori e la maestosità di quel silenzio che solo la montagna sa trasmettere. Un silenzio in grado di liberarti da tutte le ansie, dal peso del tran tran quotidiano a cui la vita di città ci espone, permettendoti di riscoprire la bellezza dei dettagli, delle piccole cose.

Una lettura intensa e coinvolgente, che regala pagine ricche di poetica dolcezza, raggiungendo in alcuni momenti eccezionali punte di struggente lirismo, con cui Lorenzo Marone confeziona un meraviglioso invito ad abbandonare la nostra comfort zone, a smettere di asservirci alla fretta, “vizio capitale del nostro tempo”, per tornare ad ascoltarci e a capire che la felicità non è qualcosa da ricercare, ma a cui prestare attenzione!

Assolutamente consigliato, da assaporare e sentire intensamente parola per parola.

TITOLO: La donna degli alberi

AUTORE: Lorenzo Marone

EDITORE: Feltrinelli (Collana: I narratori)

PAGINE: 224

PREZZO DI COPERTINA: 16€ (15,20€ su Amazon)