Trama e recensione in anteprima de “La bambina che non voleva cantare” film diretto da Costanza Quatriglio liberamente ispirato al libro “Il mio cuore umano” di Nada Malanima

La bambina che non voleva cantare, il film tv su Nada in arrivo su Rai1

LA BAMBINA CHE NON VOLEVA CANTARE (ph. Fabrizio-Di-Giulio)

Mercoledì 10 marzo in prima serata su Rai1 arriva “La bambina che non voleva cantare” l’emozionante film per la tv diretto da Costanza Quatriglio con Carolina Crescentini, Sergio Albelli, Paolo Calabresi, Tecla Insolia, Giulietta Rebeggiani, Massimo Poggio, Paola Minaccioni e con Nunzia Schiano (Nonna Mora) che ci porta alla scoperta delle origini di una tra le più importanti e apprezzate cantautrici italiane dei mitici anni ’70 – ’80: Nada.

Prodotto da Picomedia in collaborazione con Rai Fiction – Prodotto da Roberto Sessa – e liberamente ispirato al libro “Il mio cuore umano” di Nada Malanima pubblicato da Edizioni di Atlantide, il film racconta il percorso umano e artistico di un’adolescente della provincia toscana che, grazie alla sua voce unica, riuscì a imporsi prepotentemente nel panorama musicale italiano diventando una vera icona della Canzone italiana fino ai nostri giorni. E pensare che, come dichiarato dalla stessa artista in un video messaggio trasmesso durante la presentazione del film: “Sono la bambina che non voleva cantare… Pensate se avessi voluto!”

TRAMA

“La bambina che non voleva cantare” è infatti ambientato nella campagna toscana nei primi anni Sessanta dove facciamo la conoscenza con la piccola Nada e la sua famiglia composta da nonna Mora, dalla sorella Miria, dal babbo Gino, un uomo buono e silenzioso, e dalla mamma Viviana (Carolina Crescentini), che vittima di un’altalenante stato di depressione che spesso la tengono lontana dalle figlie e dal mondo. Malattia che Nada, nella sua ingenuità di bambina, crede di poter guarire con il suo bel canto, nel momento in cui suor Margherita (Paola Minaccioni) scopre le sue doti canore.

Paolo Calabresi-Tecla Insolia(@Fabrizio-Di-Giulio)

Così, combattuta tra la felicità di vedere sua madre guarita e la paura del riacutizzarsi della malattia, Nada accetterà di prendere lezioni di canto dal maestro Leonildo (Paolo Calabresi) e di partecipare, da adolescente (Tecla Insolia), ai primi concorsi canori, nelle zone limitrofe al suo paese, facendo conoscere in giro la sua straordinaria voce che, nel 1969, la porterà per la prima volta sul palco del Festival di Sanremo con il brano “Ma che freddo fa“.

Brano che diventò un tormentone, nonostante non vinse il Festival segnando per sempre la strada di quella “bambina che non voleva cantare”. Su quel palco tornò due anni dopo, e precisamente nel 1971, per trionfare con il plauso della critica e del pubblico che la consacrò a tutti gli effetti come un fenomeno artistico e musicale destinato a lasciare il segno nella discografia, non solo nostrana ma anche internazionale.

La bambina che non voleva cantare, il film tv su Nada in arrivo su Rai1

Il risultato è un film in grado di emozionare unendo al viaggio di formazione quello nella canzone italiana degli anni ’70, dominata da grandissimi artisti come Mina, Ornella Vanoni, Gino Paoli, Claudio Villa. Una favola che affronta temi universali come la paura dell’abbandono e di non essere amati abbastanza, timori tipici dell’infanzia; il percorso di crescita con cui prima o poi tutti abbiamo a che fare; la potenza del talento in grado di vincere la paura dell’esibirsi in pubblico e l’amore nelle sue varie sfaccettature: da quello incondizionato, genitori-figli a quello romantico e “disperato” di cui parla a Nada il maestro Leonildo in un momento di estrema sincerità.

Ma il potere della musica in fondo è proprio questo: parlare di temi universali, in un linguaggio comprensibile a tutti, fungendo anche da memoria per ricordandoci in ogni istante chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando. Come affermato anche dalla stessa Nada parlando del suo primo libro “Il mio cuore umano” a cui il film è ispirato: “L’ho scritto perché avevo lasciato il mio paese contro la mia volontà e non avevo più avuto modo di sentire le persone con cui ero cresciuta e che mi avevano dato tanto. Però, andando avanti, ho sentito il desiderio di riappacificarmi con loro e fargli arrivare i miei sentimenti. È stato un viaggio nella memoria”.

La bambina che non voleva cantare, il film tv su Nada in arrivo su Rai1

Uno splendido viaggio in cui la regista Costanza Quatriglio riesce anche a renderci partecipi della straordinaria evoluzione di tutti i protagonisti della storia, ognuno a modo suo. Nada con la presa di coscienza che lo stato di salute di sua madre sia indipendente dal suo canto; suo padre, buono e mite che prende coscienza dello stato di salute di sua moglie e di ciò che potrebbe davvero aiutarla a star meglio; il maestro di canto, innamorato dell’amore ideale che reputa irraggiungibile e disperato, e infine Viviana, madre di Nada, fortemente provata da un male che non riesce a comprendere.

Un film bello da vedere, anche grazie alla splendida fotografia, che riesce a trasmettere allo spettatore un magnifico caleidoscopio di emozioni, intrattenendolo e facendolo, allo stesso tempo, riflettere su ciò che conta davvero nella vita!

“La bambina che non voleva cantare” ti aspetta in prima visione su Rai1, mercoledì 10 marzo alle 21.25. Assolutamente da non perdere!