Disponibile dallo scorso 25 novembre “It had better be Henri Mancini” omaggio di Cristiana Polegri e Roberto Spadoni al grande compositore e direttore d’orchestra statunitense celebre per aver composto alcune delle colonne sonore più belle e conosciute della storia del cinema

It had better be Henri Mancini omaggio di Cristiana Polegri e Roberto Spadoni al grande Maestro statunitense“It had better be Henri Mancini” è l’omaggio di Cristiana Polegri e Roberto Spadoni al grande compositore e direttore d’orchestra statunitense celebre per aver composto alcune delle colonne sonore più belle e conosciute della storia del cinema, in una lunga carriera costellata di riconoscimenti. Tra questi possiamo ricordare brani celeberrimi come Moon River, Baby Elephant Walk, Peter Gunn e il tema della Pantera Rosa. La cantante e sassofonista Cristiana Polegri e Roberto Spadoni, arrangiatore di tutti i brani e direttore musicale, rileggono nell’album alcune tra sue le composizioni più note arrangiate per un colorito jazz ensemble di dieci elementi. A impreziosire l’album la partecipazione del cantante Elio e dell’attore Stefano Fresi nonché del trombettista Giovanni Falzone e del sassofonista Maurizio Giammarco.

“Ho scelto di omaggiare Henry Mancini perché mi sono innamorata della sua musica guardando i film per i quali ha composto le intramontabili colonne sonore. Amo il suo stile personalissimo, la sua eleganza, il suo strizzare l’occhio al sound latin, il suo modo unico di armonizzare melodie mai scontate, sempre interessanti e imprevedibili. Quando ho pensato di mettere in pratica questa idea non ho esitato un secondo nella scelta dell’arrangiatore da avere al mio fianco. Il gusto e l’esperienza di Roberto Spadoni erano ingredienti fondamentali per la riuscita del progetto. Si potrebbe pensare che la presenza di Stefano Fresi sia dettata da motivazioni familiari, in realtà con lui condivido la passione per Henry Mancini, lui ha studiato sul suo manuale di arrangiamento “Sounds & Scores”, una pietra miliare nella didattica. Ero sicura che Elio, che stimo immensamente e seguo da sempre, avrebbe dato al brano quel suo carattere in perfetto equilibrio tra la perizia e l’irriverenza musicale, quel graffio tutto suo; e così è stato”. – Cristina Polegri

“Sono veramente molto grato a Cristiana Polegri per avermi coinvolto nel realizzare insieme questo progetto su Henry Mancini come direttore musicale, arrangiatore e chitarrista. Tutto è nato durante il terribile periodo del lockdown, nella primavera del 2020: Cristiana, che conosco e stimo da molti anni e con cui ho collaborato più volte, in quei giorni così irreali ha lanciato l’idea e io ho accettato subito con entusiasmo. Ammetto che conoscevo Mancini soprattutto per molti dei suoi successi, soprattutto cinematografici, ma questa proposta mi ha consentito di inoltrarmi nel suo incredibile mondo in modo molto più approfondito. Ci sono voluti più di due anni per vedere i frutti di questo percorso, due anni dedicati ai tanti aspetti che portano alla realizzazione di un progetto: ascoltare e studiare gli originali, selezionare le composizioni in modo di poter dare una buona panoramica di una produzione sterminata, scegliere con cura la strumentazione dell’ensemble per poter avere sound e timbro adattabili a tanti stili diversi, scrivere gli arrangiamenti con rispetto degli originali ma con una nuova lettura, scegliere con Cristiana i nostri compagni di avventura, pensare insieme quali ospiti speciali avrebbero potuto dare il giusto contributo. E poi le prove, le sedute di registrazione, le foto, il missaggio, il mastering, la grafica, i testi del cd … Una gestazione entusiasmante, certamente lunga, ponderata, con tanto lavoro: ora finalmente ci siamo e siamo tanto felici di poter finalmente presentare a tutti il frutto di questo percorso, grazie anche a Parco della Musica Records che ha accolto il nostro progetto e ci ha permesso di realizzarlo”. – Roberto Spadoni

A PROPOSITO DI CRISTIANA POLEGRI

Cristiana Polegri è sassofonista e cantante, ha studiato musica classica al Conservatorio Santa Cecilia di Roma e musica jazz alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio. È inoltre diplomata come attrice al Cantiere Teatrale di Paola Tiziana Cruciani. Ha lavorato a teatro con Giorgio AlbertazziLello ArenaPippo BaudoPaola CortellesiGiampiero IngrassiaChiara NoscheseDado e molti altri. Dal 1998 lavora nelle orchestre televisive di vari programmi. Ha inciso un album da solista dal titolo Bindinjazz (EMI); un omaggio in chiave jazzistica alla musica di Umberto Bindi con il quale ha partecipato ad importanti manifestazioni anche insieme ad artisti come Franco BattiatoBruno LauziGino PaoliMorganAntonella Ruggiero. Ha inoltre lavorato come turnista (incisione dischi e tour europei) con Mario BiondiFrancesco de GregoriFranco CalifanoLittle TonyLoredana BertèRiccardo FogliMarco Armani, Marcella Bella e altri. Ha scritto ed interpretato un suo spettacolo di Teatro Canzone dal titolo: “Brava, suoni come un uomo!” Con la collaborazione di Stefano Fresi, Toni Fornari, Pino Insegno, Rita Savagnone, Emiliano LuccisanoUrbano Lione che ha portato in scena all’Auditorium Parco della Musica. Attualmente è impegnata come vocalist e sassofonista nella trasmissione I Fatti Vostri su Rai 2 condotto da Anna FalchiSalvo Sottile e partecipa al tour del cantante Massimo Ranieri. Collabora come docente al progetto Jazz Campus Junior & Kids Orchestra diretta da Massimo Nunzipresso la Casa del Jazz e Auditorium Parco della Musica e a Ermavilo, Scuola di Doppiaggio Cantato della Disney.

A PROPOSITO DI ROBERTO SPADONI

Roberto Spadoni è un musicista jazz versatile, attivo in molti campi: chitarrista, compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra, didatta, divulgatore, scrittore. Ha realizzato molti progetti per small e medium ensemble e per orchestra jazz come direttore d’orchestra, arrangiatore e chitarrista tra cui la rilettura jazzistica di Pierino e il Lupo(portata in scena prima con John de Leo e successivamente con Francesco di Giacomo e con Elio), Charles Mingus (vari cd e concerti con molti solisti ospiti tra cui Miguel ZenonFabrizio BossoAchille Succi) i Prelude & Song di George Gershwin(realizzato con Siena Jazz e Accademia Chigiana e con i solisti Giovanni FalzoneAntonio Caggiano e David Krakauer), Thelonious Monk (il cd Sphere con la New Project Orchestra di Trento e Bolzano, con Fabrizio Bosso), Gerry Mulligan & Chet Baker Tribute (con orchestre varie e Ronnie CuberMarco TamburiniPaolo Fresu e Javier Girotto come solisti ospiti), la produzione originale Tre Passi nel Delirionell’ambito di Rumori Mediterranei – Roccella Jonica (diretto insieme a  Kenny Wheeler, con la partecipazione di Danilo ReaMaurizio GiammarcoCinzia SpataMariapia de Vito e altri). Ha pubblicato molti CD da leader, come direttore d’orchestra, arrangiatore e chitarrista con varie etichette discografiche: Splasc(h) RecordsVia Veneto JazzOnyx Jazz ClubWide SoundABeat RecordsAlfamusicJazzit RecodrsCose Sonore – Alman Music. Oltre a quelli già citati haa inoltre collaborato con: David LiebmanGunther SchullerMaria SchneiderDave WeckelHiromi UeharaEliot ZigmundBruno TommasoGianluigi TrovesiJames Newton, e molti altri. Ha diretto per dieci anni la M.J.Ùrkestra (Rome) realizzando e pubblicando quattro cd. È stato premiato nei principali Concorsi di Composizione per Jazz Orchestra in Italia (Barga Jazz, Scrivere in Jazz – Sassari, Rumori Meditrranei – Roccella Jonica). Attualmente è titolare della cattedra di Composizione Jazz presso il Conservatorio Licinio Refice di Frosinone, ed è docente nella prestigiosa istituzione Siena Jazz dove è anche Coordinatore dei Corsi di Triennio e dirige dal 2011 la Siena Jazz Orchestra. Ha svolto attività didattica nei Dipartimenti di Jazz dei Conservatori di Musica di Trento, Adria, Benevento, Ferrara, Cosenza, Perugia, Bologna. Ha insegnato in importanti seminari nazionali tra cui: Chieti in jazz, Siena Jazz, Isolajazz, Arquatojazz, Otranto Jazz, Stintino Jazz; inoltre tiene masterclass molto seguite collaborando con istituzioni private e festival jazz. Ha pubblicato per l’editore Volontè & Co. (Milano, Italia) due importanti trattati didattici, usati in molti conservatori e scuole di musica in Italia dal titolo Jazz Harmony 1 & 2; per lo stesso editore ha curato la traduzione in italiano di alcuni dei più importanti testi internazionali di composizione e arrangiamento jazz di Berklee PressAdvance Music per la collana Jazz Theory, di cui è coordinatore.