L’insonnia vi tormenta e al mattino quando vi alzate siete più stanchi di quando siete andati a dormire? Per combatterla è innanzitutto fondamentale un’adeguata diagnosi, una corretta igiene del sonno e perché no un aiutino anche dalla natura con alcune essenze che favoriscono il sonno, adatte per tutta la famiglia.

Insonnia: ecco le essenze che favoriscono il sono

Insonnia: cos’è, le cause e le essenze che favoriscono il sono

L’insonnia è un fenomeno molto diffuso, che può manifestarsi in diverse forme che vanno dalla difficoltà o incapacità ad addormentarsi alle situazioni in cui il sonno c’è ma non è soddisfacente.

La classificazione, viene fatta sulla base di tre fattori:

  1. Durata:
    • insonnia transitoria: quando il disturbo si verifica solo per pochi giorni e solitamente colpisce persone che presentano una normale storia del sonno in particolari condizioni di stress (per esempio in caso di malattia o cambiamento di fuso orario);
    • insonnia breve: è un tipo di insonnia che dura poche settimane e si presenta in relazione a stress prolungati fisiologici (una malattia grave) o emotivi (un lutto);
    • insonnia di lunga durata: il disturbo persiste per più di un mese e sicuramente necessita di accertamenti, perché si possono presentare disturbi psichici e spesso può essere causata da malattie croniche o da abuso di alcool o farmaci.
  2. Periodo di insorgenza, ovvero riferita al momento della notte in cui la persona ha difficoltà ad addormentarsi o a proseguire il sonno:
    • insonnia iniziale: quando si fa fatica ad addormentarsi;
    • insonnia centrale: quando si hanno dei microrisvegli nel cuore della notte e si fatica a riaddormentarsi;
    • insonnia terminale: quando ci si sveglia solo dopo quattro/cinque ore di sonno, nelle prime ore del mattino quando si entra nella fase REM del sonno che è anche la più leggera. E questo potrebbe essere dovuto a particolari stati di tensione della persona.
  3. Cause che la generano:
    • insonnie situazionali, dovute ad eventi interni o esterni o al contesto in cui la persona vive. Tra questi elementi di disturbo ci sono rumore, temperatura non adeguata, letto scomodo, letto nuovo, ingestione di cibi stimolanti quali alcool, aglio e cipolla. Ulteriori cause potrebbero essere l’alterazione del ritmo circadiano (sindrome da jet leg, sindrome dei turnisti) oppure la presenza di dolore, sintomi di patologie mediche e forti condizioni di stress psicologico.
    • Insonnie non situazionali, legate a malattie, disturbi psichiatrici e uso di sostanze. Appartengono a questa categoria l’insonnia dovuta alla paura di passare un’altra notte in bianco, che non fa altro che accrescere la tensione che a sua volta impedisce un adeguato rilassamento; quella legata ad una scorretta igiene del sonno (eccessivo uso di caffeina, pisolini pomeridiani, abuso di alcolici, intense attività fisiche e intellettuali prima di coricarsi).

I tre fattori possono presentarsi con diverse combinazioni ed è necessario classificare subito la propria perché potrebbe avere effetti negativi sulla vita di tutti i giorni, soprattutto se si tratta di quella di lunga durata: le persone che ne soffrono hanno più difficoltà a concentrarsi, a mantenere la lucidità nel prendere decisioni, a svolgere anche compiti molto semplici oppure a gestire situazioni di stress. Ulteriori effetti negativi riguardano la presenza di stati d’ansia, stanchezza cronica, irritabilità, difficoltà a ricordare e tristezza.

Un’adeguata (e precoce) diagnosi indirizzerà verso il trattamento più adatto alla tipologia di insonnia riscontrata, diminuendone gli sgradevoli effetti negativi.

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Nei casi meno gravi, spesso è sufficiente cambiare alcune abitudini che consentano al soggetto di migliorare la sua igiene del sonno e risolvere così rapidamente il problema. Ad esempio per garantirsi un buon sonno sarebbe buona regola:

  • cercare di andare a dormire e alzarsi sempre alla stessa ora;
  • evitare pisolini pomeridiani;
  • praticare una sana attività fisica durante il giorno, mai a ridosso dell’ora di dormire;
  • evitare il consumo di cibi pesanti, alcolici o sostanze stimolanti prima di coricarsi;
  • dedicarsi a delle attività rilassanti (ad esempio un bagno caldo, una buona lettura, bere una tisana) prima di andare a dormire;
  • avere cura che la camera in cui si dorme sia silenziosa, buia e alla corretta temperatura;
  • scegliere letto e cuscino confortevoli, che rendano piacevole il riposo.

Oppure ricorrere ad alcune essenze naturali adatte per tutta la famiglia, che facilitano il sonno e aiutano a trascorrere una notte tranquilla, come mandarino, rosa, neroli e lavanda, da usare in forma di oli essenziali applicati direttamente sulla pelle con un bel massaggio o nella vasca per un bagno rilassante o in un diffusore di essenze o, ancora, su un anello di ceramica da posizionare su una lampadina.

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Vediamo nello specifico le proprietà degli oli essenziali più efficaci contro l’insonnia:

  • La rosa cura l’insonnia di origine ormonale che compare prima del ciclo mestruale: diluire in 100 ml di olio di mandorle dolci due gocce di essenza di rosa e due gocce di camomilla romana diluite e massaggiare l’unguento così ottenuto sulle tempie e sul petto la sera dopo il bagno.
  • L’olio di fiori d’arancio (neroli) aiuta ad attenuare l’irrequietezza e a donare tranquillità: è adatto per persone molto tese, soprattutto uomini, che non dormono per troppo nervosismo. Mescolate sette gocce di neroli con tre cucchiai di miele e aggiungete il tutto all’acqua del bagno, oppure versate 4-5 gocce di neroli in una lampada per aromi o direttamente sul cuscino.
  • L’olio essenziale di mandarino induce il sonno nei bambini e li aiuta a dormire tutta la notte: è un’essenza in grado di calmare le paure e l’irritabilità, molto adatta sia a bambini che donne incinte. Lo si può applicare con un massaggio, mescolandone due gocce in un cucchiaio di olio di mandorle dolci (accortezza importante: lavarsi bene prima dell’esposizione al sole perché può macchiare la pelle) oppure metterlo in un bruciaessenze o su un anello di ceramica in camera da letto.
  • L’olio essenziale di lavanda è da usare se la causa dell’insonnia è il troppo stress o l’affaticamento psicofisico: è il più potente dal punto di vista terapeutico e, diffuso nell’ambiente, contrasta aritmia e palpitazioni che disturbano il sonno. Può essere utilizzato anche nell’acqua del bagno aggiungendone dieci gocce diluite in un cucchiaio di miele e 250 gr di sale inglese, che è un ottimo rilassante muscolare. Rimanete immersi nell’acqua una quindicina di minuti e coricatevi subito dopo.

insonnia-bagno-rilassanteQualunque sia il vostro tipo di insonnia, parlatene sempre con il vostro dottore, perché niente può sostituire un accurato controllo medico che vi possa indirizzare verso la migliore scelta terapeutica, prescrivendo in caso di bisogno anche farmaci che inducono il sonno e…Buona notte a tutti!