Un doppio appuntamento su Rai2 il 13 e il 20 dicembre con Indietro tutta 30 e l’ode per celebrare il trentennale della trasmissione cult, con Renzo Arbore, Nino Frassica e la partecipazione di Andrea Delogu

indietro tuttaEccomi qui oggi a documentarvi con un piccolo video direttamente dalla conferenza stampa di presentazione, il ritorno della trasmissione cult Indietro tutta a trent’anni di distanza. Si amiche e amici avete letto bene! Su Rai2 il 13 e il 20 dicembre alle 21.05 andrà in onda Indietro tutta 30 e l’ode con Renzo Arbore e Nino Frassica e la partecipazione di Andrea Delogu: due serate evento per far rivivere splendidi ricordi a chi quella stagione l’ha vissuta e raccontare alle nuove generazioni, i fattori di successo di uno dei programmi più amati della storia della televisione italiana.

La voce narrante al fianco di Arbore e Frassica, sarà quella di Andrea Delogu, speaker di Radio2 nella trasmissione “I Sociopatici” (dal lunedì al venerdì alle 16). E proprio i suoi compagni di viaggio alla radio, Gianfranco Monti e Claudio De Tommasi, commenteranno le due serate su Radio2 per quegli ascoltatori che non potranno vedere Indietro Tutta 30 e l’ode in TV.

Quella che aspetta i telespettatori nelle due serate, hanno assicurato Arbore e Frassica, non sarà una malinconica commemorazione, ma la presentazione di un nuovo modo di fare TV, in cui cercheranno di spiegare ai millennials, che cosa si nasconde dietro questo programma tanto amato quanto alternativo, che è riuscito ad andare avanti per 65 puntate di fila, generando tormentoni che si sono conservati nel tempo. Un programma al di fuori dello spazio e del tempo, che raccontava il costume italiano di quei tempi, attraverso la satira dei diversi generi televisivi come il quiz, come dimenticare la Ruotona della Fortunona e dell’imperare degli sponsor con la venerazione de Il Cacao Meravigliao, sponsor inventato ad hoc. Insomma sarà l’occasione per rivivere un programma che ha riscosso uno straordinario successo non solo di pubblico estremamente eterogeneo, ma anche di critica, perché capace di raccontare in modo nuovo “pregi e difetti” nazional popolari di un’epoca.