Trama, trailer e recensione dell’ultimo capitolo della saga con protagonista l’archeologo più affascinante di tutti i tempi, “Indiana Jones e il Quadrante del Destino” dal 28 giugno al cinema. E piccola curiosità che abbiamo chiesto al cast durante la conferenza stampa al Taormina Film Fest 2023

Indiana Jones e il Quadrante del Destino recensione

Indiana Jones (Harrison Ford) in Lucasfilm’s INDIANA JONES AND THE DIAL OF DESTINY. ©2023 Lucasfilm Ltd. & TM. All Rights Reserved.

Dall’acclamato sceneggiatore-regista James Mangold è arrivato il 28 giugno nei cinema italiani il capitolo finale della saga di uno dei più grandi eroi del cinema: “Indiana Jones e il Quadrante del Destino“. Ultima avventura che vede il ritorno dell’attore candidato all’Academy Award® Harrison Ford nell’iconico ruolo dell’astuto archeologo armato di frusta, di cui vestirà i panni per l’ultima volta in un’elettrizzante avventura in giro per il mondo. Avventura accompagnata dall’inconfondibile colonna sonora composta da John Williams, che ne ha firmato le musiche a partire da “I predatori dell’arca perduta” del 1981.

CAST

Indiana Jones e il Quadrante del Destino recensione

CANNES, FRANCE – MAY 18: (L-R) James Mangold, Harrison Ford, Ethann Isidore, Boyd Holbrook, Phoebe Waller-Bridge, and Mads Mikkelsen attend “Indiana Jones and The Dial Of Destiny” photocall at Carlton Pier on May 18, 2023 in Cannes, France. (Photo by Gareth Cattermole/Getty Images for Disney)

Accanto a Harrison Ford, troviamo Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Dolor y gloria), Karen Allen (I predatori dell’arca perduta), John Rhys-Davies (I predatori dell’arca perduta), Shaunette Renée Wilson (Black Panther), Thomas Kretschmann (Das Boot), Toby Jones (La talpa), Boyd Holbrook (Logan – The Wolverine), Olivier Richters (Black Widow), Ethann Isidore (Mortel) e Mads Mikkelsen (Un altro giro).

TRAMA

La nuova avventura di Indiana Jones si apre nel 1969 con il nostro eroe nel suo modesto appartamento dove si sta preparando per affrontare l’ultimo giorno di lavoro all’Hunter College di New York, prima della pensione. Le cose però cambiano inaspettatamente dopo una visita a sorpresa da parte della figlioccia che non vedeva da anni, Helena Shaw (Phoebe Waller-Bridge). La ragazza è alla ricerca di un raro manufatto che suo padre aveva affidato a Indy anni prima: il famigerato Quadrante di Archimede, un marchingegno che si presume abbia il potere di individuare fenditure nel tempo.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino recensione

Indiana Jones (Harrison Ford) in Lucasfilm’s IJ5. ©2022 Lucasfilm Ltd. & TM. All Rights Reserved.

Affermata truffatrice, Helena ruba il Quadrante e fugge subito dal paese per venderlo al miglior offerente. Costretto a inseguirla, Indy rispolvera cappello e giubbotto di pelle per un’ultima avventura. Nel frattempo, la vecchia nemesi di Indy, Jürgen Voller, un ex nazista che ora lavora come fisico nel programma spaziale statunitense, ha altre idee per il Quadrante, un piano terrificante che potrebbe cambiare il corso della storia del mondo. Riuscirà il nostro mitico Indiana Jones a evitare il peggio ancora una volta?

TRAILER

 

Per questa ultima impresa del mitico Indy gli sceneggiatori e il regista avevano sicuramente un compito molto arduo: offrire al pubblico una storia originale ed entusiasmante, che contenesse tutti gli elementi che hanno fatto amare la saga a intere generazioni di spettatori, tenendo comunque conto che per lo scaltro e avventuroso professore di archeologia gli anni sono passati. E devo dire che l’impresa, anche se con qualche piccola sbavatura, è senz’altro riuscita. Infatti “Indiana Jones e il Quadrante del Destino”, come i suoi famosi predecessori, è un mix di inseguimenti, scene al cardiopalma, scazzottate, romanticismo e umorismo, ma con un maggiore focus sulla dimensione umana del Professor Jones, alle prese, questa volta, con un nemico universale ancora più spaventoso rispetto al cattivo del film: il tempo che passa.

Infatti quello che incontriamo nel 1969 è un’Indiana Jones invecchiato e indurito da tutte le esperienze vissute. Un archeologo/professore malridotto, abbattuto, cinico, ferito e soprattutto frustrato dalla carriera giunta ormai al termine. Una situazione che gli sceneggiatori sono riusciti brillantemente a sfruttare a loro vantaggio per dimostrare che la vita non finisce con il lavoro e anzi ciò che accade verso la fine della storia di una persona può essere affascinante tanto quanto ciò che accade all’inizio. Hanno così offerto allo spettatore una narrazione più autentica e coinvolgente incentrata sul tempo, sulle opportunità perdute, sulle scelte compiute, sugli errori irrimediabili, ma anche sulla possibilità di redenzione e rinnovamento. Temi universali in cui ognuno riesce senza fatica a riconoscere sfaccettature della sua vita.

Il risultato è un film che non scontenta gli appassionati della serie, e che farà sicuramente venire voglia di rispolverare ai più giovani le altre pellicole della saga, anche grazie all’interpretazione di Harrison Ford, energico e carismatico come non mai, e agli ottimi comprimari: Mads Mikkelsen, sempre straordinario nei panni del cattivo di turno e l’eccellente Phoebe Waller-Bridge, determinata, un po’ disonesta, grintosa e affascinante, che ci riporta alla memoria l’Indiana Jones del passato.

CURIOSITÀ DALLA PRESENTAZIONE DI “INDIANA JONES E IL QUADRANTE DEL DESTINO” AL TFF 2023

Indiana Jones e il Quadrante del Destino recensioneIl trio Harrison, Waller-Bridge, Mikkelsen funziona in maniera eccezionale anche al di fuori delle scene, come abbiamo avuto il piacere di vedere nella conferenza stampa di presentazione di “Indiana Jones e il Quadrante del destino” al Taormina Film Fest 2023, dove ho avuto anche la bellissima opportunità di fare una domanda a questi 3 bravissimi attori. Essendo quest’ultima avventura anche un viaggio nella storia ho chiesto loro “Quale personaggio storico avrebbero voluto incontrare nel caso in cui ne avessero avuto la possibilità e perché“. Ecco le loro risposte:

  • Mads Mikkelsen: “mi piacerebbe capire come hanno costruito le piramidi e mi piacerebbe anche incontrare Gengis Khan per vari motivi, perché nonostante sia stato un cattivo della storia, molte persone lo trovano fico e quindi mi piacerebbe incontrare il suo team di pubbliche relazioni per capire come sia riuscito in questo” (ride).
  • Phoebe Waller-Bridge: “Sono sempre stata affascinata da Cleopatra e da Erode il Grande, che una volta si sono incontrati. Mi piacerebbe essere una piccola mosca e essere presente all’incontro per sentire cosa si sono detti”.
  • Harrison Ford: “Abramo Lincoln, presidente degli Stati Uniti durante la guerra civile e che è riuscito a farla finire. Magari potrebbe darmi alcuni spunti utili per porre fine anche a quella in corso oggi negli Stati Uniti”.

Qui di seguito puoi ascoltare l’audio originale con le risposte dei tre attori: