planetariaNell’era di Master Chef e la Prova del cuoco, e della riscoperta degli antichi sapori genuini, come il pane fatto in casa, noi italiani, da sempre grandi maestri di cucina, abbiamo cominciato a cimentarci con creme, impasti e quant’altro, per sorprendere gli invitati alle nostre tavole, o semplicemente per passione, magari aiutandoci con i mille elettrodomestici creati ad hoc, con accattivanti design che occhieggiano dagli scaffali di tutte le più grandi catene di elettronica.

A tale proposito andiamo a scoprire insieme i segreti di uno fra i piccoli elettrodomestici più in voga del momento: l’impastatrice planetaria o planetaria.

Che cos’è la planetaria. Il termine “planetaria” con cui viene definita una particolare impastatrice, deriva dal movimento del braccio meccanico, che compie contemporaneamente 2 movimenti, uno di rotazione sul proprio asse e uno più ampio tutto intorno al contenitore (movimento di rivoluzione), ricordando il moto dei pianeti.

Differenza tra impastatrice e planetaria. La differenza sta essenzialmente nel movimento effettuato dai 2 elettrodomestici, infatti mentre l’impastatrice classica mescola effettuando solo un movimento rotatorio, la planetaria compie simultaneamente 2 movimenti, uno rotatorio per mescolare l’impasto, l’altro di rotazione intorno al centro per amalgamare bene il composto su tutti i lati della ciotola, lasciandoli a fine impasto praticamente puliti.

Svantaggi della planetaria.

  1. Riscaldamento dell’impasto: la planetaria durante la lavorazione, cede all’impasto fino a 9°C e questo influisce sulla lievitazione che verrà accelerata, impedendo la naturale formazione degli agenti che danno aroma e fragranza agli impasti.
  2. Non permette un’ottimale incordatura della pasta, ovvero la formazione da parte del glutine, della struttura interna dell’impasto, una specie di rete che da elasticità alla pasta e trattiene i gas prodotti dai lieviti, permettendo una migliore lievitazione dell’impasto.
  3. Non permette una sufficiente ossigenazione dell’impasto fondamentale per il processo si lievitazione. Questo effetto può essere un po’ limitato con l’utilizzo dell’accessorio a paletta durante le prime fasi dell’impastamento.

Come scegliere una planetaria. Innanzitutto occorre capire quali sono le proprie esigenze e quindi l’utilizzo che se ne vuole fare, casalingo o professionale, la frequenza di utilizzo, il budget a disposizione e le seguenti caratteristiche:

  1. Potenza. Sicuramente è la caratteristica più importante da considerare, perché la planetaria deve avere un motore molto potente per riuscire ad impastare senza problemi anche i composti più duri, senza bloccarsi o bruciarsi; fate attenzione, la potenza è espressa in watt e non va confusa con i watt consumati.
  2. Materiale di cui è fatta la planetaria. Plastica o acciaio? Preferite sempre l’acciaio perché rende la planetaria più forte durante l’impasto, soprattutto nel caso di composti molto densi.
  3. Capienza. Se siete una famiglia di 4 persone avrete bisogno di una planetaria molto capiente 1,5 – 2 kg, mentre se siete un single, sarà sufficiente una da 500 gr.

Impasti realizzabili con la planetaria. Con una buona planetaria è possibile realizzare tutti gli impasti che vi vengono in mente, senza sforzi e senza sporcare molti utensili, come ad esempio: pane, pasta, dolci, biscotti e pizza.

Modelli di planetarie più venduti. Vi riportiamo di seguito alcune delle planetarie più vendute, che si trovano in commercio, con caratteristiche e range di prezzi.

  1. Impastatrice Planetaria Bosch ProfiMixx 44 MUM4405 (90€ – 100€): Questa planetaria è considerata la migliore nella fascia di prezzo al di sotto dei 100€. E’ adatta per un utilizzo non professionale, sporadico e per quantità molto limitate da impastare. La struttura è in plastica, tranne le fruste che sono in metallo ed ha una potenza di 500 W, è comunque adatti a vari tipi di impasti, quali pane, pizza, pasta, dolci e biscotti, ideale per chi vuole iniziare a prendere dimestichezza con questo tipo di elettrodomestici.
    planetaria Bosch
  2. Impastatrice planetaria Kenwood KMX51 KMIX (250€ – 350€): ottima per un uso casalingo; non lasciatevi ingannare dalla potenza del motore di soli 500 W, perché trattandosi di un motore a presa diretta, ovvero posto direttamente sopra il braccio impastatore, gli eroga quasi il 100% della forza motrice, limitando il consumo di corrente e garantendo prestazioni paragonabili a 1500 – 1800 W di una planetaria con motore a presa indiretta. Inoltre è interamente costruita in metallo, ha una ciotola in acciaio con una capienza di 5 litri, la mescolazione è buona già a bassa intensità e questo è un enorme vantaggio nel caso di impasti sensibili alla cessione del calore, sono previsti 3 accessori di miscelazione ed impasto in metallo, in dotazione: la frusta K per composti morbidi o semiduri (tipo pasta frolla, ripieni, pasta fatta in casa), il gancio impastatore per impasti più solidi (tipo pane, pizza, focacce, impasti lievitati  in generale) e la frusta a filo (per montare panna, albumi, pastelle). La regolazione elettronica della velocità, consente un aumento progressivo della potenza evitando così la fuoriuscita dell’impasto dalla ciotola. Anche il design è abbastanza accattivante, con il braccio impastatore color rosso lampone lucido.
    planetaria kenwood-kmx51
  3. Impastatrice Planetaria Kitchen Aid Artisan Robot Classic (500€ – 1200€): la famosissima Kitchen Aid è un prodotto made in USA ed è l’impastatrice planetaria per eccellenza, è vero che costa un po’ di più delle altre planetarie in commercio, si va dalle 500€ alle 600€ a seconda della potenza, ma anche la durata è diversa. Infatti il suo braccio impastatore ha un motore a presa diretta interamente immerso nell’olio che ne riduce il logorio. La potenza va dai 230 W agli 1,3 CV, mentre le ciotole completamente in acciaio hanno capacità che variano dai 4,28 ai 6,9 litri dei modelli professionali. Grazie agli accessori opzionali che vi si possono aggiungere, Kitchen Aid è praticamente adatto a qualsiasi utilizzo in cucina (spremiagrumi, tritatutto, insaccatrice, gelatiera, ecc). Inoltre presenta un design arrotondato che ne facilita l’utilizzo e la pulizia. I vari modelli si trovano in commercio nei colori rosso imperiale, bianco laccato o acciaio.
    KitchenAid

Dove comprare un’impastatrice planetaria. Si possono tranquillamente trovare nelle grandi catene di elettronica di consumo, quali Mediaworld, Euronics, Trony ecc, oppure online su siti come Amazon e Ebay, dove magari si riesce a risparmiare un po’ rispetto al negozio.

Quindi se avete deciso di intraprendere la strada del fai da te in cucina, non vi resta che valutare bene quali siano le vostre esigenze e scegliere la planetaria che fa per voi, oppure sfruttarla come utile idea regalo per il prossimo Natale.