La recensione de Il marito di mio figlio, commedia brillante scritta e diretta da Daniele Falleri, interpretata da Eva Grimaldi, Andrea Roncato, Pietro De Silva, Pia Engleberth, Ludovico Fremont, Roberta Garzia e Andrea Standardi, in scena al Teatro Ambra alla Garbatella di Roma fino al 29 Novembre.

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Scritta e diretta da Daniele Falleri, sta andando in scena in questi giorni nella splendida cornice del Teatro Ambra alla Garbatella di Roma, la divertentissima e brillante commedia degli equivoci, “Il marito di mio figlio”, con un cast d’eccezione: Eva Grimaldi, Andrea Roncato, Pietro De Silva, Pia Engleberth, Ludovico Fremont, Roberta Garzia e Andrea Standardi.

Lo spettacolo che sarà in scena fino a Domenica 29 Novembre, affronta un tema di grandissima attualità, il matrimonio gay, attraverso il racconto della vicenda di Giorgino e Michele (alias George e Michael), che decisi a coronare il loro sogno d’amore andandosi a sposare in Spagna, decidono, ad un passo dalle nozze, di condividere la bella novità con i rispettivi genitori.

La cosa purtroppo per loro, non sarà né facile né indolore, dando vita a risvolti inaspettatamente comici e colpi di scena, che arriveranno addirittura a minare l’idillio tra i due giovani innamorati.

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Una commedia dai toni brillanti, che riesce a trattare un argomento delicato come quello delle unioni omosessuali in modo leggero, senza banalizzare, portando in scena tutti i pregiudizi di una società ancora strettamente radicata a vecchi costumi perbenisti e a smantellarli completamente grazie alla forza dell’amore e della famiglia, che quando ha solide fondamenta riesce ad affrontare e superare anche le “montagne” più impervie.

Il tutto scorre in maniera estremamente veloce e piacevole, grazie alla sceneggiatura veramente ben scritta, alla scenografia semplice e funzionale, gestita con straordinaria nonchalance dagli attori stessi, ad un cast affiatatissimo composto tutto da professionisti dello spettacolo: le strepitose due future consuocere interpretate rispettivamente da una in formissima Eva Grimaldi (Amalia Magris, madre di Michael) e da una scoppiettante Pia Engleberth (Meri ‘Monca’ Cavicchi, madre di George), che nonostante lo shock, riescono a sdrammatizzare, provando a fare squadra per cercare di risolvere la situazione, nonostante le evidenti differenze caratteriali, più passionale ed emancipata Amalia, più risoluta e dal look monastico Meri; i due “promessi sposi”, Andrea Standardi (George) e Ludovico Frémont (Michael), che interpretano i loro ruoli senza essere mai al di sopra delle righe; per non parlare di Andrea Roncato, nei panni dell’omofobo Ignazio Cavicchi, padre di George, pronto a fraintendere pur di conservare il rassicurante status quo familiare e di Pietro De Silva, nella parte di Agostino Magris padre di Michael, che decide di abbandonare il ruolo di “marito da salotto” e seguire la sua strada.

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Convincente e divertente anche l’interpretazione di Roberta Garzia, nel ruolo di Lory, psicologa e aspirante attrice, nonché ultima fidanzata di Michael, prima del coming out, bisognosa di acquistare fiducia in se stessa e negli uomini, tirata in ballo dalle due genitrici per cercare di risollevare la situazione.

A fare da splendida cornice ad uno spettacolo che già di suo funziona perfettamente, le musiche di Marco Schiavoni, davvero trascinanti, guidate da I Am What I Am di Gloria Gaynor, in cui anche il titolo ed il testo sono particolarmente adatti ai temi trattati.

Insomma assolutamente da non perdere, per passare una serata spensierata all’insegna del buon umore: “Il marito di mio figlio” in scena fino al 29 Novembre al Teatro Ambra alla Garbatella, dal martedì al sabato alle 21:00 e domenica alle ore 17.00.