Il boom dei videogiochi in Italia negli ultimi 2 anni: i numeriI videogiochi sono ormai alla base del settore dell’intrattenimento anche in Italia. I dati sul mercato globale parlano di cifre spaventose, che vanno dai 100 ai 200 miliardi di dollari di fatturato derivante dai soli videogame. In un’epoca in cui i giochi virtuali sono rapidamente accessibili anche in via digitale, senza la necessità di acquistare fisicamente cassette o cd, non sorprende che la mole di gioco sia aumentata esponenzialmente. Nel 2021, addirittura, la vendita di videogiochi in Italia è aumentata del 20%, per un fatturato di un paio di miliardi. A giocare sono persone di tutte le età ed estrazione sociale, non solo i ragazzi o gli studenti, tanto che le giocatrici arrivano a comporre il 40% dell’utenza complessiva.

I videogiochi sono diventati nel tempo sempre più sofisticati e da quando si avvalgono delle connessioni ad Internet hanno rivoluzionato il loro stesso concetto. Se negli anni ’90 l’obiettivo di un giocatore era il più delle volte quello di completare da solo un platform longevo come “Super Mario World, oggi sono perlopiù i giochi multiplayer ad andare per la maggiore. Nello Stivale si contano anche gamer di oltre 60 anni, ma va da sé che l’agonismo e la competitività sono da ricercare tra i più giovani, alcuni dei quali riescono a fare del videogame persino la loro stessa professione.

L’esperienza videoludica non si limita più alla semplice partita in solitaria, ma si arricchisce di tante altre componenti come la comunicazione in tempo reale con gli altri giocatori, al punto che alcuni pad sono dotati infatti persino di microfono integrato. Il discorso si estende anche ai giochi di carte da sala come poker e blackjack, mentre nel caso di attrazioni da casinò più moderne come la slot machine online Sorcerer guild of magic la connessione alla rete viene utilizzata perlopiù per il monitoraggio delle fasi di gioco, senza interazioni. Tra videogame ordinari e giochi virtuali, nel 2020 sono diventati 17 milioni gli italiani che si divertono a colpi di click o avventurandosi tra le combinazioni di tasti di un controller.

La “Next Gen” ha appena visto la luce e l’anno scorso le console più note in commercio hanno fruttato vendite per 275 milioni di Euro, mentre le app mobile addirittura 701 milioni, cioè oltre un terzo in più rispetto al 2019. A spopolare negli ultimi tempi sono stati soprattutto gli acquisti digitali, che hanno conosciuto un incremento di circa il 33% se paragonati ai dati di un paio di anni fa. Appare ormai evidente che oggi si tende a una progressiva digitalizzazione da parte dell’utenza italiana, comunque in ritardo rispetto ad altre nazioni europee.

Le vendite delle copie fisiche dei videogiochi, in ogni caso, sono calate solo del 6%. Molti titoli e accessori hardware sono già da tempo oggetto di collezionismo da parte dei più grandi appassionati, pertanto si può dedurre che in futuro la loro scarsa produzione comporterà una sempre più difficile reperibilità, che paradossalmente ne invoglierà in maniera esponenziale la ricerca. Se poi si considera che 10 milioni di italiani preferiscono giocare da smartphone…