Ovviamente tutti noi abbiamo sentito parlare almeno una volta, in modo particolare nel corso degli ultimi anni, di alcuni personaggi che si sono imposti all’attenzione dell’opinione pubblica per via del successo che hanno ottenuto in ambito commerciale e imprenditoriale.

Impossibile non aver sentito nominare almeno una volta Jeff Bezos, colui che ha fondato l’impero di Amazon. Ebbene, tra Bezos, Elon Musk, Bernard Arnault: cos’hanno in comune tutti quei personaggi? Senza ombra di dubbio il conto in banca, ma anche tanti altri aspetti interessanti, come è stato messo in evidenza dal casinò online di Betway.

I nuovi miliardari crescono a ritmi impressionanti

Sul blog L’insider è stata pubblicata un’indagine davvero di grande interesse, che mette in evidenza come il quantitativo dei nuovi miliardari sta letteralmente prendendo il volo, senza dimenticare anche un altro aspetto, ovvero che l’86% di quelli che sono già famosi stanno aumentando sempre di più il loro conto in banca.

Se da un lato hanno certamente in comune il fatto di avere un conto in banca con tanti zeri all’attivo, d’altro canto uno studioso come Ricardo Geromel ha voluto sottolineare, in una delle sue ultime opere letterarie, cosa questi super miliardari condividono.

Ad esempio, hanno in comune il fatto di essere particolarmente persistenti e di non lasciarsi mai e poi mai abbattere dagli errori, che sono comuni a tutti e avvengono naturalmente. Non pensate che chi ha successo sia immune dagli sbagli, perché non è affatto così. Semplicemente, chi che l’ha fatta ad arrivare a questi livelli, lo fa imparando dai propri errori, e avendo anche una notevole sensibilità filantropica.

Il boom della Cina

Tra le varie statistiche che sicuramente raccolgono l’interesse dei lettori, troviamo anche il fatto che, dei 493 nuovi miliardari che si sono affermati all’orizzonte mondiale nel corso degli ultimi mesi, sono ben 242 quelli che provengono dalla Cina piuttosto che da Hong Kong. Il 42% è un dato veramente impressionante, che certifica una volta di più come l’attuale culla dei nuovi miliardari si debba considerare di diritto la Cina.

Certo, c’è qualcuno che potrebbe eccepire questa affermazione, dal momento che gli Usa possono contare su un gran numero di imprenditori che sono diventati a tutti gli effetti dei paperoni. Ebbene, a livello complessivo e generale, è necessario mettere in evidenza come gli Stati Uniti restino ancora il Paese che detiene il numero più alto di miliardari, ma con ogni probabilità questo record verrà detenuto ancora per poco tempo.

La sostanziale differenza che teneva distanti in questa speciale classifica le due superpotenze a livello mondiale, infatti, sta diventando sempre più sottile. Non è un caso, quindi, che Pechino abbia già soffiato agli Stati Uniti un primato in tal senso. Stiamo facendo riferimento alla città che può contare sul più alto numero di miliardari: ebbene, Pechino ha letteralmente sorpassato New York.

Quante ore lavorano i miliardari

Ci sono delle leggende metropolitane in riferimento all’orario di lavoro dei miliardari e di come si riescano a godere il patrimonio accumulato fino a quel momento. La maggior parte di chi si può fregiare di un patrimonio che ha raggiunto e superato quota un miliardo di dollari, lo fa chiaramente prendendosi una serie di rischi e dedicando gran parte della sua giornata al lavoro.

Basti pensare come, secondo un’indagine svolta da Forbes nel 2014, il 60% dei miliardari lavora almeno 60 ore a settimana, mentre c’è un esempio su tutti che dedica tantissime ore al lavoro e ai propri progetti: si tratta di Elon Musk, che lavora tra le 80 e le 100 ore a settimana.