Roberto Di Costanzo torna a Roma con la nuova mostra personale “Human Landscapes”, che curata da Francesca Anfosso sarà visitabile presso la Galleria 28, sino al 5 novembre

Human LandscapesHa aperto lo scorso 12 ottobre Human Landscapes, la nuova mostra personale dell’artista Roberto Di Costanzo alla Galleria 28 in Piazza di Pietra a Roma. Una ventina di opere, tra gessetti e chine, distribuite su due livelli: gli elementi “human”, sguardi, mani e corpi, al primo livello e la parte “landscape”, con soggetti architettonici e urbani all’altro livello.

Un panorama di emozioni espresse dal corpo, con il corpo, per il corpo. Fisici senz’anima e anime senza fisico; corporeità che si muovono tra realtà e sogno; bellezze approssimative ma che si definiscono collegandosi alla propria quotidianità. Un corpo che diventa paesaggio dell’anima, un’anima che si sublima nella sua frammentarietà.

Per l’artista, docente di anatomia artistica e ritrattista, il corpo è uno strumento indagatorio, custode dell’anima, metafora di un sentire più aulico non sempre visibile. I dettagli anatomici vengono per la prima volta descritti su notevoli formati, esaltano espressioni interiori del sentire a ricreare un paesaggio di occhi, mani, piedi. “Non solo dettagli anatomici in grandi dimensioni – aggiunge l’artista – ma anche una forte attenzione nei confronti dell’architettura, perché è lì che si muove l’uomo”. Nel secondo piano, infatti, incontriamo una installazione che simula il suo cabinet d’artiste e la sua provenienza accademica, attraverso disegni preparatori, incompiuti, progetti e libri, con soggetti che raccontano la sua Roma.

La mostra curata da Francesca Anfosso, ha aperto alla grande con un vernissage che ha visto più di duecento visite, tra amici, imprenditori, artisti e appassionati del genere.

Durante la serata sono intervenuti anche gli attori Francesco Stella, Marcello Maietta e Simona Borioni. Tantissimi i curatori e gli appassionati d’arte intervenuti, dalla curatrice Francesca Barbi Marinetti alle galleriste Roberta Cima e Lii Chevalier, dai pittori Ignazio Schifano e Rocco Iannelli, al collezionista Marchese Giulio Longhi De Paolis di Fumone.

Presenti anche la sceneggiatrice e regista Paola Rotella, il direttore dell’Accademia Costume e Moda Adrien Yakimov Roberts e il direttore dell’Accademia Italiana Filippo Pernisco. Ospite d’onore, il Duca Carlo Ferdinando d’Abenantes: a lui è stato consegnato il ritratto con cui Roberto Di Costanzo ha voluto omaggiare il Maestro. “Io trovo che sia veramente eccezionale come con il semplice tocco, a china o a disegno, sia riuscito a mettere in mostra una forma delicata del nostro pensiero”, ha dichiarato il Duca.

La Human Landscapes, sarà visitabile fino al 5 novembre. Ingresso gratuito, ore 11-20.