Al Pan di Napoli arriva Helmut Newton con la mostra dal titolo “Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”, curata da Matthias Harder e Denis Curti, in esposizione dal 25 febbraio al 18 giugno 2017.

1_Helmut_Newton__Sie_kommen__Paris_PAN napoliPer la prima volta a Napoli arrivano oltre 200 immagini di uno dei più importanti e celebrati fotografi del Novecento, Helmut Newton, in mostra al Pan di Napoli dal 25 febbraio al 18 giugno 2017 nella rassegna dal titolo “Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”.

Curata da Matthias Harder e Denis Curti e nata da un progetto, realizzato nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del fotografo e presidente della Helmut Newton Foundation, la mostra presenta alcune opere originali (ormai la fondazione non permette nuove stampe di molti capolavori, facendo aumentare il valore di quelle esistenti) che nel migliore dei casi sono presenti fisicamente solo in 3 copie sul tutto il pianeta e una raccolta dei primi tre libri del celebre fotografo, pubblicati tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80.

La scelta è stata fatta per permettere al visitatore di conoscere i temi distintivi dell’immaginario artistico del grande fotografo e comprendere a fondo il suo lavoro.

La mostra si articola in tre sezioni:

  1. White Women che prende il nome dal primo libro monografico che Helmut Newton pubblico nel ’76 con grande successo ottenendo subito il prestigiosissimo Kodak Photobook Award. Tema centrale della mostra, come lo fu poi quasi in tutta la carriera dell’artista, è l’accostamento del nudo erotico associato all’alta moda. Abbinamento per cui fu più volte provocatore inconsapevole, ma con una classe che sicuramente lo distingueva da chi fa foto solo per cercare lo scandalo e di cui oggi fin troppo si abusa.
    Helmut Newton Pan di Napoli 7Helmut Newton nella sua lunga carriera ha attraversato alti e bassi, e spesso si è ”piegato” a lavorare nella moda solo perché come diceva lui stesso ”pagava bene” e quindi ritroviamo in questa mostra sia gli scatti che avrebbe voluto fare per sé, ovvero con dovizia di particolari e oggetti anche simbolici, che quelle più ”pulite” adatte magari ad una campagna pubblicitaria. Le foto innovative e provocatorie, testimoniano, sempre con grande rispetto, la trasformazione della donna nella società occidentale.
    Lo sfondo di queste foto a volte, sia per pigrizia che per amore e conoscenza, sono luoghi cari al fotografo (come la via di Parigi dove ha abitato per lungo tempo) e l’Italia.
    Gli scatti a Villa D’Este sul lago di Como per esempio, crearono nel 1975 molto scalpore, poiché l’uso del nudo non fu apprezzato dal proprietario della stessa villa, che addirittura proibì per un lungo periodo al fotografo di avvicinarsi nuovamente alla struttura. Quando poi si rese conto del grande errore che stava commettendo invitò a più riprese Newton a ritornare nel paradiso italiano.
  2. Sleepless Night dal titolo di un altro libro del fotografo questa volta del 1978. Anche questa seconda sezione ruota attorno ai corpi femminili e a foto di moda, ma in questo caso la costruzione delle scene si ispira alla cronaca criminale dell’epoca, riproducendo in foto ciò che tutti avevano solo letto sui giornali, reinterpretato secondo la sua visione artistica. Questa parte è sicuramente più retrospettiva e vi ritroviamo le foto iconiche fashion che definiranno il suo stile inconfondibilmente.
    sleepless night helmut newton
  3. Big Nudes, come il volume dell’81 dove Newton essendo già affermatissimo protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugura una nuova dimensione, misurandosi con le gigantografie che entreranno poi di diritto nelle gallerie e nei musei più importanti di tutto il mondo.
    Helmut_Newton big nudes PAN napoliLa scelta dei soggetti fotografati, ad eccezione delle modelle imposte dalla moda, è fatta di persone normali e spesso scartate da quel mondo patinato, che ha cercato per anni standard selettivi molto al di fuori dalla realtà, mentre Helmut Newton cercava l’ispirazione per creare le sue opere d’arte proprio nella profondità ed intensità che le persone gli trasmettevano, più che nell’apparenza.
    Frequenti i richiami all’arte classica, come ad esempio con Goya per la Venere Desnuda, che ci mostrano come il gesto elegante delle immagini, ci apra la mente all’esistenza di una realtà ulteriore che sta poi ad ognuno di noi interpretare.

In tutta l’esposizione è presente una sola foto di carattere architettonico, ovvero l’albergo dove il giovane Helmut Newton si recava per fotografare le star del cinema e dello spettacolo in generale. Lui stesso affermò che prima o poi tutti i fotografi sarebbero divenuti fotoreporter e nutriva una grossa ammirazione per i paparazzi di via Veneto per la loro dedizione e per averci raccontato a loro modo parte della società, mettendo spesso a ”nudo” quella verità che sotto i riflettori sembrava essere solo perfetta.

Helmut Newton al Pan: date, orari e biglietti

Quando: 25 febbraio – 18 giugno 2017

Orari: tutti i giorni, escluso il martedì, 9,30 -19,30. La biglietteria chiude alle 18,30

Dove: PAN Palazzo Arti Napoli, Palazzo Roccella via dei Mille 60 Napoli

Biglietti: intero € 11,00 (con audioguida) – € 10,00 gruppi di almeno 12 e/o cral – € 5,00 scuole e giovani fino a 26 anni – Gratuito per minori di 6 anni

Informazioni: www.mostranewton.it; tel. 199151121 (dall’estero: 02/89096942)