Guendalina-Zampagni

Il nostro caffè di oggi ci porta di nuovo al cinema, ma con un punto di vista privilegiato, dietro la macchina da presa della regista Guendalina Zampagni, che ci ha raccontato com’è nato il suo ultimo film “Noi siamo Francesco”, a chi si ispira nel suo lavoro di regista e ci ha regalato un’anticipazione sul suo prossimo lavoro.

Esordire con un film dal tema così delicato non è facile: una scelta coraggiosa, come e quando è nato il soggetto “Noi siamo Francesco”?

“Il fatto è che un regista non sceglie di fare un film su una storia coraggiosa oppure no, in realtà si sceglie di scrivere una storia, perché ce l’hai in testa in quel momento, ti piace, la senti e speri che in qualche maniera sia diversa, interessante. Diciamo che è quasi un’esigenza personale. Io ho avuto la fortuna di incontrare diverse persone che hanno questo tipo di disabilità, ho potuto avvicinarmi alle loro vite e in questo modo rendermi conto che tanti pregiudizi che avevo nei loro confronti, tanti pensieri sui loro limiti nella loro quotidianità, sono stati completamente abbattuti. Basti pensare che tre di questi ragazzi sono sposati, hanno dei figli e quindi l’amore che io ho raccontato può sembrare così particolare, forse anche forzato cinematograficamente, di un ragazzo disabile con una ragazza “normale”, è una realtà quotidiana per moltissime persone che vivono in condizioni di disabilità.

Quindi è un amore possibile, ho raccontato una storia verosimile, ovviamente avvicinandola alla mia sensibilità e ai miei modi di raccontare.”

Raccontaci un po’ il dietro le quinte: è stato difficile rendere coerente quello che avevi in mente con il lavoro svolto da regista, soprattutto coordinare un team così eterogeneo di attori, proiettarlo nella stessa idea…”

“Diciamo che per me il lavoro sul set è quello più facile perché sono venticinque anni che faccio l’aiuto regista, quindi anche se questo è il mio secondo film come regista, in realtà in tutta la parte di preparazione di un film, il posto dove mi trovo maggiormente a mio agio, è proprio sul set. Sono stata sempre abituata ad organizzare: in queste due esperienze di regia, molti mi dicevano durante le riprese: “non fare l’aiuto regista di te stessa, fai la regista!”, ma io faccio semplicemente quello che so fare! Per me è bellissimo stare sul set, lavorare con gli attori e organizzare. Ovviamente da quando immagini la storia a quando la realizzi, c’è un continuo cambiamento e, alla fine, non è mai come l’avevi pensata.

In particolare per questo film, che mi auguro piacerà agli spettatori, io sono stata molto contenta perché sono riuscita a farlo come volevo, nonostante sia diverso dall’idea iniziale. Sono soddisfatta del risultato e riconoscente a tutte le persone che hanno lavorato alla sua realizzazione , perché sono stati generosi, si sono fidati di me e chi ti dà fiducia, ti permette di fare cose molto più grandi perché in qualche modo ti senti più sicura, quindi io le ringrazio!”

Guendalina Zampagni sul set di "Noi siamo Francesco"

Guendalina Zampagni sul set di “Noi siamo Francesco”

Un regista che senti un po’ come un maestro e a cui ti ispiri?

“Non c’è un regista in particolare, ma piuttosto posso dire che mi ispiro a tutto il cinema italiano, da quando ero ragazzina per me la cosa più bella è sempre stata quella di andare al cinema, anche da sola.

Ancora non sapevo di voler fare questo lavoro, ma pensavo che vedere i film fosse una cosa meravigliosa e ho sempre preferito film italiani, francesi, spagnoli. Non sono mai stata un amante del cinema americano.

Tantissimi sono i registi italiani e quando guardo i loro film, anche solo uno sguardo di un attore o una parola, mi rimangono dentro e penso che vorrei riusarli in un’altra maniera in una mia storia.

Quindi non c’è un regista in particolare o un film in particolare; noi italiani siamo fortunati, perché la nostra cinematografia, è veramente bella e ampia!”

Prossimo film, ci hai già pensato?

“Si, ma io da sola! Di nascosto…nessuno lo sa! (ride) Più che altro vorrei che lo sapesse una produzione, perché questo film, alla fine, me lo sono autoprodotta insieme all’Arancia cinema, che è la produzione del regista Aurelio Grimaldi. Gli ho fatto da aiuto regista per tanti anni e lui mi ha fatto questo grande regalo, visto che non riuscivo a trovare un produttore

Il lavoro che ho fatto come produttore per “Noi siamo Francesco”, è stato immenso, molto più faticoso rispetto a quello del set e non è il lavoro che vorrei fare, ma che tuttora sono costretta a fare per sbrigare tutte le questioni burocratiche.

Quindi se una produzione anche molto piccola volesse produrre il mio prossimo film, sappiate che già ce l’ho molto ben definito!

Vorrei raccontare una separazione un po’ particolare: un divorzio, ma non tra marito e moglie, ma di una donna con sé stessa; una cosa irreale, ma allo stesso tempo molto reale!”

Come prendi il caffè?

“Lo prendo lungo ma solo la mattina, perché essendo una persona “adrenalinica”, (ride) altrimenti non dormirei la notte!”

noi-siamo-francesco-preview