Trama, trailer e recensione di “Grida dalla palude”, il nuovo agghiacciante film horror diretto da Lorenzo Lepori

Grida dalla palude: il nuovo horror di Lorenzo Lepori recensioneGrida dalla palude” è il nuovo film horror diretto da Lorenzo Lepori con Simona Vannelli, Lorenzo Lepori, Pio Bisanti e Antonio Tentori. Sceneggiato da Lorenzo Lepori e Antonio Tentori. La forza di questo film, oltre alle già note abilità registiche e attoriali di cui gode il regista, è il perfetto equilibrio tra gli elementi. La storia appare dapprima lineare ma il suo sottotesto nasconde le molteplici sfaccettature di una intera società, con le sue depravazioni, i suoi falsi miti e quella sottile violenza latente che giace dentro ognuno di noi e non aspetta altro che essere liberata. Grida dalla palude è un film dove non predomina l’elemento splatter se pur inevitabilmente necessario, in svariati momenti, per riportare il pubblico alla concretezza dei fatti. La narrazione infatti passa dall’horror al dark fantasy fino ad immergersi in un’ambientazione quasi bucolica, dove l’elemento onirico e le ovattate scene di nudo prendono spazio in uno spaccato narrativo che allenta la tensione.

SINOSSI

Il marito e il figlio di Angela (Simona Vannelli) sono morti in ospedale dopo un incidente stradale. Da allora la donna cerca inutilmente giustizia nei confronti del medico che ha compiuto l’operazione fatale, il Dottor Max (Lorenzo Lepori). La disperazione e l’ossessione conducono Angela, in uno stato paranoico che la dissocia dalla realtà, a pedinare giorno dopo giorno il dottore: dietro la facciata anonima, l’uomo nasconde una vita parallela fatta di depravazioni e omicidi compiuti assieme ai colleghi Alan e Ivan. Scoperti questi nuovi orrori, Angela si rivolge a oscure forze ultraterrene per trovare la forza di eliminare gli assassini. Questa decisione la conduce in una spirale di violenze e allucinazioni, dove piacere e paura si confondono e al cui termine c’è un altissimo prezzo da pagare.

 

Angela porta avanti la sua missione vendicativa contro l’uomo che lei ritiene essere stato la causa della morte del compagno e del figlio, sviluppando un personaggio poliedrico, che se da un lato rispecchia la donna ferita, dall’altro esplode nella rappresentazione primordiale dell’entità femminile, quella narrata dalla storia e tramandata attraverso antiche credenze, dove donna, natura e magia sono elementi strettamente correlati. Nell’immaginario collettivo il profondo desiderio di combattere il male, i soprusi e le ingiustizie verso i più deboli con la stregoneria è sempre stato al centro di molte attenzioni e mai come in questi tempi l’elemento magico è sotto i riflettori del cinema Internazionale. Filo conduttore e motore della narrazione, introduce speranza e possibilità risolutive, spingendo dunque lo spettatore in una meta dimensione, dove realtà, sceneggiatura e immaginario si fondono in un unico percorso.

“Grida dalla palude” è un film con un insieme di elementi e personaggi tanto quotidiani quanto spaventosi. Il padre di famiglia con una doppia vita, quella di facciata e quella in cui può liberare i suoi istinti e repressioni. Donne perseguitate che da fragili prede diventano streghe vendicative, figure istituzionali che seguendo estenuanti protocolli fluttuano in un limbo tra male e bene, senza alcun potere e volontà di cambiare le cose.

Tema ricorrente negli ultimi lungometraggi di Lorenzo Lepori è quello della frustrazione maschile che muta in violenza nei confronti delle donne, manifestata attraverso immagini di sottomissione, decisamente violente, ma innegabilmente erotiche, grazie al buon gusto nella scelta delle inquadrature e agli effetti di sfocatura che hanno reso godibile anche le scene più cruenti. La donna come oggetto di rivalsa verso una vita insoddisfacente, preda perseguitata e privata della sua dignità, provoca nello spettatore così come nella protagonista un’unica reazione: desiderio di vendetta e giustizia.

Le esterne del film sono quasi tutte girate in campagna, nel bosco e in chalet di legno immersi nella natura, questo ha fatto in modo che l’ambientazione diventasse anch’essa un personaggio, con una sua prospettiva e un suo mutevole aspetto. La natura cela e mostra, la sua innocente bellezza può trasformarsi con facilità in una forza infinita che accoglie e distrugge, proprio come la natura umana.
Grida dalla palude risulta un lavoro d’eccellenza anche grazie anche al suo ricco cast e ad una fotografia ben curata.

Per gli amanti del buon cinema, il film verrà proiettato il 19 Giugno ore 20:30 presso Santeria, via Paladini 8 Milano. Mentre per chi preferisce godersi lo spettacolo nella comodità della sua casa “Grida dalla palude” è disponibile in formato DVD con DigitMovies  cliccando QUI.