Green me

Green Me Family

Kiko, leader italiano del retail della cosmetica, con mille negozi in 21 Paesi del mondo è in assoluto uno dei marchi del made in italy preferiti dai millenials, sia in Italia che all’estero. Del gruppo della famiglia Percassi, l’inizio del brand non fu dei migliori a colpa dei prezzi troppo alti; una fortuita svendita dei suoi prodotti ne cambiò però il suo destino dando inizio alla sua scalata. Forse alcuni ricordano ancora il primo punto vendita all’interno dello storico negozio Fiorucci a Milano, si può dire che il marchio, in 20 anni, ne abbia fatta di strada. Un’azienda come Kiko deve il suo successo alla ricerca e innovazione dei suoi prodotti, arrivati ormai a quota 1400, e la nuova linea GREEN ME ne è la prova. In un mondo dove vige il motto “less is more” ormai tutti i brand, anche quelli low cost e non votati al bio, si sono dovuti adeguare rispondendo alle esigenze delle nuove consumatrici dall’animo (e dalle abitudini) eco-friendly.

I numeri gli hanno dato ragione, l’impennata del mercato cosmetico green, secondo i dati Cosmetica Italia, ha registrato un giro d’affari stimato a 950 milioni di euro nel 2017. Scelta etica e più consapevole o moda del momento, sono sempre di più le donne che scelgono prodotti cruelty-free e sostenibili fatti con ingredienti non aggressivi e privi di derivati petroliferi e siliconi.

Bellezza è anche rispetto per gli altri, per il mondo in cui viviamo e per la natura e Kiko ha sposato questa filosofia lanciando sul mercato una nuova limited edition. Sono ancora in molti purtroppo a pensare che i prodotti green non abbiano le stesse prestazioni di quelli convenzionali e se in passato qualche dubbio poteva pure balenare recenti studi hanno dimostrato il contrario.

I nuovi prodotti Kiko sono di altissima qualità e dalle elevate performance, tutti con ingredienti derivati da materie prime naturali in alta percentuale, tra l’88 e il 100, come il burro di karitè, l’olio di jojoba, l’olio di argan e l’aloe, già noti e amati per le loro proprietà.

La Green Me di Kiko, rispetto ai competitor, ha un ulteriore vantaggio quello di essere una collezione completa, questo vuol dire che sarà possibile rifare il beauty, come fosse un guardaroba, con make-up, prodotti skin care e qualche accessorio.

Si inizia sempre da una buona base e il brand, nella sua linea limited edition, include una bb cream, in 4 tornalità, un bronzer minerale, un blush e una matita highlighter. L’attenzione si sposta poi sugli occhi con due palette da 9 ombretti dai toni nude classici o caldi, l’immancabile mascara ad effetto voluminizzante e per completare, la matita kajal e quella per sopracciglia; per le labbra da baciare Kiko offre un lips&cheeks pencil o il lipgloss in matita. Per un risultato ottimale completano la linea i tre pennelli viso e occhi, fondamentali per un finish perfetto.

Se la pelle non è ben idratata però non c’è trucco che tenga. Per una routine quotidiana di bellezza Kiko ha pensato a una skincare che inizia dalla detersione con il sapone viso e i dischetti detergenti a base di luffa ed agave a cui far seguire un velo di balsamo labbra e lo spray idratante e rinfrescante. E almeno una volta a settimana non deve mancare un bel trattamento profondo con una maschera all’argilla, in pratiche buste monodose, per un effetto illuminante, levigante o opacizzante. E per il corpo via di spugna detergente naturale in konjac e gommage esfoliante.

Sostenibili sia dentro che fuori, anche il packaging è a basso impatto ambientale per cui vengono impiegati materiali riciclati e riciclabili provenienti da ambienti certificati (FSC). L’involucro esterno è fatto di carta ricavata da residui organici come agrumi, caffè o kiwi e le stesse matite sono in legno naturale.

E i prezzi? Qualche euro in più rispetto ai prezzi standard di Kiko che, pensando all’ambiente e alla vostra pelle, saranno ben spesi.

Francesca Corradi