Glitter, un’intramontabile tentazione che resiste al passare delle mode e che dona quel tocco di star dust in più a passerelle, red carpet, ma anche agli outfit delle very normal people! Ma da dove viene questa attrazione fatale per i glitter? Scopriamolo insieme!

Glitter nella collezione Autunno/Inverno 2016/17 D&G

Glitter nella collezione Autunno-Inverno 2016/17 D&G

Tutti pazzi per i glitter! Ebbene si, è proprio il caso di dirlo, perché come vi dimostreremo con immagini catturate in giro per il web, questo fenomeno non riguarda solo le star, le modelle o le bambine che sognano di diventare le principesse delle fiabe. È un fenomeno che colpisce persone di ogni età, senza distinzione di sesso, come dimostra anche la nuova moda (made in USA) dei glitter sulla barba.

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Sdoganati dai sogni delle bambine e approdati nei look delle pop star, i glitter si sono fatti sempre più strada nell’immaginario sociale, arrivando a conquistare anche le glitter, primo fra tutti Dior, sia sui vestiti sia nel make up.

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Passando per le unghie, si è perfino arrivati ai capelli, per i quali Accessorize, il brand inglese di accessori moda, ha commercializzato uno spray colorato glitterato per ornarne la radice.

Glitter sulle righe dei capelli

Glitter sulle righe dei capelli

E se pensate che i glitter su trucco e capelli siano eccessivi ma non volete comunque rinunciare a quel tocco di luce in più, niente paura, perché potrete sempre ripiegare su scarpe, borse oppure gioielli come quelli della linea “Glitter” del brand S’Agapò oppure delle collezioni di Boccadamo. O se cercate qualcosa di più colorato, optate pure per quelli in plastica (molto in voga soprattutto l’estate) tempestati di lustrini. Insomma un fenomeno globale con proposte davvero per tutti i gusti!

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Da sinistra: Occhiali Miu Miu; bracciale Boccadamo; scarpe Converse All Star; Candy bag Furla; Bracciale S’agapò; Collana S’Agapò; sandalo Prada

Ma da dove arriva questa attrazione “fatale” degli esseri umani per tutto ciò che luccica e che sta dando tale longevità alla moda dei glitter?

Culturalmente associamo ciò che luccica alla ricchezza e a tutte quelle cose che sono degli status symbol: auto appariscenti, accessori di lusso, gioielli scintillanti. Ma in realtà le radici di questa nostra attrazione vanno cercate più in profondità, nella stessa natura umana.

Miranda Kerr, Laura Pausini,Taylor Swift

Miranda Kerr, Laura Pausini,Taylor Swift

È noto che l’uomo preistorico aveva l’abitudine di lucidare i suoi strumenti d’osso mentre, solo recentemente, gli antropologi hanno notato che molte tribù che vivono di caccia e agricoltura, quindi ben lungi dal sapere cosa sia uno status symbol, attribuiscono poteri spirituali alle cose luccicanti. Inoltre uno studio fatto su bambini molto piccoli, che non distinguerebbero un Rolex da un semplice orologio, ha evidenziato che questi preferiscono portare alla bocca gli oggetti lucidi piuttosto che quelli opachi.

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La conclusione più probabile è che dietro la nostra preferenza per le cose luccicanti ci debba essere una ragione legata all’evoluzione.

Secondo i ricercatori dell’Università di Houston e di quella di Gand, in Belgio, il nostro impulso per le cose luccicanti proviene dall’istinto naturale di ricerca dell’acqua. Infatti sarebbe stato proprio il bisogno di questo elemento vitale a spingere l’umanità a ricercare luoghi vicini a specchi d’acqua scintillanti per costruire i loro insediamenti. La selezione naturale, poi, ha fatto il resto lasciandoci così in eredità una innata preferenza per le cose che brillano.

I primi ad applicare alla “moda” questo nostro bisogno furono gli egiziani: per far risplendere i loro volti, aggiungevano la polvere scintillante ricavata dai gusci degli scarabei nella preparazione dei cosmetici.

Ma, istinto naturale (e gusci di scarabei) a parte, a chi dobbiamo l’invenzione dei glitter così come li conosciamo? Sembra che la paternità sia di un certo signor Henry Ruschmann, macchinista del New Jersey, che, nel lontano 1934, nella sua fattoria, trovò il modo di triturare finemente insieme rottami ferrosi e plastica, ottenendo così tonnellate di polvere scintillante. Fondò così a Bernardsville la Meadowbrook Inventions che è ancora oggi la principale fornitrice al mondo di glitter.

David Bowie (Ziggy Stardust)

David Bowie (Ziggy Stardust)

Ma c’è voluta qualche decina d’anni prima che la diffusione dei glitter assumesse le sembianze di una vera e propria moda: si deve arrivare agli anni ’70 e ’80 quando fecero la loro apparizione sugli abiti di David Bowie (Ziggy Stardust) e in seguito di altre band glam rock che facevano tendenza.

Una cosa è certa: da lì la loro diffusione non si è più arrestata, contagiando stilisti e make up artist che ormai ce li propongono in tutti i campi del lifestyle!