giuseppe anastasiGIOVEDÌ 15 MARZO, l’autore e compositore Giuseppe Anastasi, ha presentato a Milano, il suo primo album, “Canzoni ravvicinate del vecchio tipo” che raccoglie 11 brani alcuni dei quali già suonati alla radio prima di questo tanto atteso evento.

Giuseppe Anastasi è autore e compositore Palermitano, la cui carriera artistica ha raccolto già molti successi grazie a collaborazioni con Mogol, Arisa, Cheope, Noemi, Emma, Anna Tatangelo, Michele Bravi, Tazenda, Mauro Ermanno Giovanardi, Francesco Baccini, Mietta, Alexia, Mauro Pagani, Adriano Pennino, Tony Bungaro, Cesare Chiodo, Mario Lavezzi, Ferdinando Arnò, Federica Abbate e  Amara.

Non mancano numerose vittorie anche sul palco Sanremese che lo vedono coautore di splendide canzoni già dal 2009. Ma non finisce qui, infatti Giuseppe è docente presso il CET (Centro Europeo di Toscolano), scuola fondata dal Maestro Mogol e collabora come autore per la scuola di “Amici” di Maria De Filippi.

Oggi il suo ennesimo traguardo è l’esordio con questo primo album che a questo punto della sua carriera già ampiamente ricca, oserei definire più come un diario di vita che come un semplice lavoro discografico.

“Canzoni ravvicinate del vecchio tipo” infatti, secondo me è un album attraverso il quale Giuseppe Anastasi mette a nudo molta della sua vita e delle sue esperienze passate, ma non solo, attraverso i testi delle sue canzoni l’autore analizza la vita, la società e le persone riflettendo sui ritmi meccanici apportati da Internet e dal consumismo, racconta storie realmente vissute ed esprime il forte legame con la sua terra, la Sicilia, raccontandola nella sua perfezione e imperfezione.

Il suo è un lavoro acustico, racconta Giuseppe nella divertente chiacchierata antecedente il concerto, suonato con pochissima elettronica e quindi con poca modernità. Un album di canzoni basato sull’osservazione della vita che lo circonda in tutte le sue sfumature.

Dopo aver detto questo, racconta alcuni aneddoti che sono stati fonte di ispirazione per i testi, uno di questi decisamente personale, che con molto umorismo e poco pudore rende noto anche a noi.

Si tratta della canzone “La notte”, scritta in 20 minuti, una notte in cui dopo una grande sbronza ha perso il suo grande amore.

Il suo umorismo e la sua originalità si possono evincere oltre che dalla diversità stilistica dei suoi brani anche dall’originalità dei titoli delle sue canzoni.

Cari lettori come non incuriosirsi per “La sindrome di Candy Candy” ? Canzone rivolta a tutte le donne che cercano di cambiare un uomo e… non aggiungerò altro perché questo album va scartato piano piano proprio come un pacchetto di caramelle miste con la scoperta di un nuovo sapore ad ogni morso.