Il 17 Maggio è stata celebrata come ogni anno, la Giornata mondiale contro l’omofobia e a tal proposito abbiamo deciso di parlarne attraverso il cinema

Giornata mondiale contro l'omofobia capire il fenomeno con il cinemaCari lettori, visto che si è celebrata ieri 17 maggio la Giornata Mondiale contro l’omofobia, parleremo proprio di questa tematica, rapportandola però per i cinefili come me al mondo del cinema. Comprendendone il percorso e lo sviluppo dietro la cinepresa. Infatti l’omofobia è stata ritratta in molti modi diversi a seconda del periodo storico, del paese in cui i film sono stati realizzati e della visione personale che il regista ne ha voluto dare.

Nel corso della storia del cinema c’è stata una evidente evoluzione nel modo in cui ci si è accostati a questo argomento. Inizialmente la raffigurazione del personaggio gay era alquanto sarcastica e cadeva spesso in manierismi stereotipati. O si era assassini o disturbati psicologicamente, negli ultimi decenni si è arrivati ad un approccio decisamente meno superficiale, più analitico e socialmente comprensivo, dove i film cercano di proiettare sullo spettatore la realtà in cui gli omosessuali dei nostri giorni si possono ritrovare e quali problematiche affrontare anche al di fuori della sfera sessuale.

Ma noi che siamo un pubblico curioso, vogliamo saperne di più, giusto? Allora approfittiamo della Giornata Mondiale contro l’omofobia per ripercorrere un po’ la storia dell’omosessualità nel cinema andando a scoprire quali film, tra i più meritevoli, ne hanno parlato e in che modo.

Il cinema europeo si è dimostrato molto più aperto al riguardo se paragonato a quello Hollywoodiano che ha mosso i suoi passi con timore e reticenza. L’omosessualità in America, è presente nella cinematografia fin dall’inizio della sua storia, ma il suo percorso è stato lento e pieno di ostacoli. La prima suggestione omoerotica reperibile in pellicola risale al 1895, con un film sperimentale della Edison Studios, i film muti come il teatro costruivano la loro forza sulla raffigurazione esagerata, che garantiva l’immediato riconoscimento da parte del pubblico del personaggio gay.

Bisognerà aspettare il 1930 per vedere il primo celebre bacio omosessuale della storia del cinema: Marlene Dietrich, nel film Marocco, travestita da uomo durante uno spettacolo, dà un bacio a una donna del pubblico.

Fino agli anni 70′ gli omosessuali costituiscono esclusivamente un elemento comico destinato a colorare le pellicole, ma dalla fine del decennio, quando il movimento di liberazione omosessuale fece i suoi primi passi, uscirono i primi film nei quali è possibile notare una evoluzione nel rapporto tra l’industria cinematografica e omosessualità, fino alla vera svolta negli anni ’90, dove la tematica si è sviluppata verso concetti come la salute, la tolleranza e comprensione.

Ma in Italia? La cinematografia Italiana non ha avuto un percorso tortuoso ma soltanto ritardatario. Dagli anni ’60 in poi ne hanno ricamato storie i più grandi registi italiani, tra cui, Vittorio Caprioli (Parigi o cara -1962), Luchino Visconti (La caduta degli dei -1969), Pier Paolo Pasolini (Teorema -1968, Il Decameron -1971, Il fiore delle Mille e una notte -1974), Ettore Scola (Una giornata particolare -1977 con Sofia Loren), Édouard Molinaro (Il Vizietto – 1978 con Ugo Tognazzi).

Ma la vera svolta è arrivata alla fine degli anni ’80 grazie a film come Mary per sempre, diretto da Mario Risi o Ferzan Özpetek, con tutta una serie di opere il cui comune denominatore è l’amore omosessuale: Il bagno turco (1997), Le fate ignoranti (2001), La finestra di fronte (2003) e Mine vaganti (2010).

Negli anni 2010, nel cinema italiano si diffonde la presenza del tema omosessuale sia attraverso personaggi chiave che sono omosessuali più o meno apertamente, sia tramite storie incentrate sul Coming out e sulle sfaccettature sociali e psicologiche dei protagonisti, come i film Diverso da chi? (2009), Come non detto (2012), Io e lei (2015) e Chiamami col tuo nome (2017). Dunque una visione socio-artistica di un aspetto della sessualità che, oltre la sensibilizzazione e il rispetto per scelte diverse, ha permesso drammaturgicamente parlando, al cinema di sfruttare a proprio vantaggio storie e personaggi omosessuali, per guardare con occhi diversi l’animo umano e coglierne le sue infinite sfaccettature.

 

Come non citare a questo proposito Versailles, serie televisiva francese e canadese del 2015. Le vicende narrate sono quelle del Re Luigi IV e nonostante l’ambientazione e il periodo storico, il sesso e l’omosessualità sono raccontate in chiave moderna e introspettiva proponendoci un approccio decisamente affascinante e rilassato sull’argomento.

A chiudere questa breve rassegna cinematografica di registi e film ispirati al tema dell’omofobia, anche la Disney porta il suo contributo e le sue idee in merito. In questo 2020 uscirà Onward – Oltre la magia, il nuovo film Disney e Pixar, con doppiatori di eccezione come Sabrina Ferilli e Fabio Volo. Il film si presenta con una trama molto ben sviluppata e matura, nella quale incontriamo il primo personaggio gay nella storia Disney. Una rappresentazione più concreta e realistica del mondo, un passo molto coraggioso quello di avvicinare alla sensibilizzazione anche i più giovani. Non sono mancate le critiche, ma il risultato è quello che conta, il film è un capolavoro. I pilastri della The Walt Disney Company quali, amore, famiglia e amicizia ora sono completati anche da uguaglianza di genere e più ampie visioni socio-culturali.

Tra i film che vi suggeriamo di non perdere anche se la Giornata mondiale contro l’omofobia è passata ci sono:

Marocco, Parigi o cara, La caduta degli dei, Teorema, Decameron, Il fiore delle Mille e una notte, Una giornata particolare, Il Vizietto, La patata bollente, Mary per sempre, Il bagno turco, Le fate ignoranti, La finestra di fronte, Mine vaganti, Diverso da chi?, Come non detto, Io e lei, Onward – Oltre la magia, Happy Price, The Danish Girl, La vita di Adele, The imitation game, Disobedience, La mala educaciòn, Philadelphia, Homophobia, Milk, Boy Erased, Saturno contro, American Beauty.