Un aiuto per insegnare a vostro figlio ad usare il vasino? Mami Margherita ci consiglia una bella fiaba inventata da lei e così se il vasino tu vuoi usar… Super Maga tata dovrai chiamar!

dal pannolino al vasinoLe fiabe ci possono venire in aiuto in qualsiasi momento della crescita e dello sviluppo del nostro bambino, anche nel cruciale passaggio dal pannolino al vasino e allora permettetemi di donarvene una creata da me e che mi è stata molto utile con i miei due cuccioli, parola di mami Margherita.

Se il vasino tu vuoi usar… Super Maga tata dovrai chiamar!

Dovete sapere, cari bambini, che qualche giorno fa ho scoperto che esiste un paese dove accadono cose straordinarie. E l’ho trovato per caso. Ora vi racconto come è andata.

Stavo andando in bicicletta, pedalando senza fretta. A un certo punto mi ritrovo in una via stretta stretta che non avevo mai visto. In effetti non so dove avevo la testa… forse un po’ tra le nuvole – come si dice – anche se il cielo, in realtà, era così blu che, se avessi visto dei pesci, forse avrei potuto scambiarlo per il mare.

“Ma va là! – direte voi bambini – e chi l’ha mai visto il mare in cielo?” Io certo no, però se ascolterete quello che ho visto, dopo capirete che a volte possono accadere cose che credevamo impossibili!
Ecco, allora, che di colpo mi ritrovo, io e la mia bicicletta nera con il bordino d’oro, in un posto tutto nuovo.

“Acciderbipicchiolina” mi dico guardando in giro… “Ma dove son finito? Qui intorno ci sono solo dei bambini e sono tutti abbastanza piccolini”.

Sapete, avranno avuto più o meno la vostra età, cioè circa 3 anni. A pensarci così uno potrebbe pensare che ci fosse un gran baccano. Anche perché saranno stati almeno un centinaio questi bimbi… E invece… Sorpresa delle sorprese… No. Niente! I bambini più tranquilli del mondo! Non è forse incredibile già questa cosa?

Ma non è finita qui… Non vi ho ancora detto il bello!
Il mio primo pensiero è: “Ma dove sono finiti i genitori? Li han lasciati tutti soli e loro son così buoni buoni e per niente preoccupati?”.

Mi guardo in giro e inizio a quasi a gridare: «Heilà! C’è qualcuno qui? Dove sono finito? Di chi sono tutti questi bambini? E cosa ci fanno tutti soli?»

Mi risponde una vocina di una bambina che tutta fiera dice: «Signore ma noi non siamo soli. Siamo venuti qui con i nostri genitori».

«E dove sono adesso?» chiedo io tutto preoccupato.

«Sono andati laggiù… Vedi? (e mi indica con il dito un enorme prato in lontananza con delle panchine tutte colorate) Ci aspettano là».

Io, che continuo a non capire in che strano posto sia mai capitato, chiedo ancora alla bambina. «Ciao piccolina. Grazie per avermi risposto. Ma perché vi aspettano là? Cosa siete qui a fare?».

La bambina si alza e con un tono da regina, come se fosse già una signorinella, dice a gran voce: «Signore: noi siamo i bambini che devono imparare a usare il vasino. A casa facevamo tanti capricci e allora tutti i nostri genitori si sono messi d’accordo e hanno chiesto l’aiuto di Super Maga Tata. E lei ci ha portati qui, dove può farci la sua magia! Bello, vero?».

Rimango un po’ stupito e, senza neanche muovere un dito, chiedo ancora: «E che magia vi fa la Super Maga Tata? E ora dove è andata?»

«Signore! Ma quante domande che fai! Sei sicuro di non essere un bambino che hanno fatto diventare un adulto? Sono i bimbi a fare le domande. Voi grandi dovete darci le risposte. Ma magari in questo paese magico il mondo va all’incontrario…»

Allora capisco che devo arrangiarmi da solo. “La bambina ha ragione: perché mai io dovrei avere tutte le risposte? Sono i bimbi a fare le domande. Allora è deciso: scoprirò da solo quale è la magia della Super Maga Tata e che cosa c’entra con l’imparare a usare il vasino.

Mi faccio largo in questo gruppo gigantesco di bimbi che chiacchierano e giocano felici senza fare chiasso e arrivo a una piazzetta dove in fondo vedo una casina. È un po’ strana perché c’è solo lei in quell’immenso spazio circondato solo da prati e là in fondo “abitato” da quelle panchine colorate.

Decido di avvicinarmi e guardare da un vetro se c’è qualcuno dentro…

E in effetti la bambina di prima mi aveva detto la verità. Dentro c’è un bambino seduto su un vasino e c’è una maga fata che ha in mano una strana bacchetta con cui sfoglia un libro…

Devo guardare meglio perché c’è qualcosa che mi sfugge. Spiaccico praticamente il naso sul vetro e… Ma è incredibile! Il libro non è di carta! È la bacchetta magica che fa comparire pian piano le pagine e scrive quello che la Super Maga Tata sta leggendo! Non avevo mai visto niente del genere.

Guardo ancora un po’ il bambino che, piegato sul suo bellissimo vasino a forma di ippopotamo viola, guarda a bocca aperta la maga. Gli occhi del bimbo sono enormi e le guance tutte rosse. E che dire del sorriso? Sembra che abbia in bocca tremila denti da quanto appare felice!

Passa qualche minuto, intanto mi sono un po’ allontanato dal vetro, ma sento distintamente queste parole gridate a squarciagola: «Iuppidu!!!!! Ce l’ho fatta! Grazie fata maga… Senza la tua bellissima storia sarei ancora qui a piangere e invece ora sono felice! Sono grande io!!!»

Sento poi una voce dolcissima di donna che dice così: «Bravo Giacomino! Devo farti i miei complimenti. La storia ti ha aiutato ma solo perché tu così sei stato tranquillo. Vedi, non era difficile. Dovevi solo avere più fiducia in te stesso. Adesso ti riporto dai tuoi genitori che ti stanno aspettando! Vedrai come saranno contenti del loro piccolo ometto!»

E con la sua bacchetta magica fa volare via Giacomino avvolgendolo stretto a sé.

In cielo rimane una scia luminosa, quasi un arcobaleno che brilla e riempie di colori tutto intorno.

Ecco, adesso sta arrivando il turno di un altro bambino. E poi ce ne sarà un altro e un altro ancora.

Che bello! Entro sera in città sentiremo almeno cento bambini che andranno sul vasino. Attenzione, attenzione! Bombardamento in arrivo! Iuuuu!!!