Quest’anno il Festival Isola del cinema inizia il suo viaggio con “Australia Focus Isola Mondo”, alla cui prima serata c’era la nostra amica Iolanda Pomposelli che ha intervistato il Dr. Greg French, Ambasciatore d’Australia in Italia

festival isola del cinema

Foto by Carlo Piersanti

Anche quest’anno dal 17 giugno al 3 settembre torna a Roma sull’Isola Tiberina, la kermesse FESTIVAL ISOLA DEL CINEMA, giunta alla sua ventitreesima edizione firmata dal Direttore Artistico de L’Isola del Cinema,  Giorgio Ginori.

Tante le anteprime in programma dall’Italia e dal Mondo, molteplici incursioni nelle arti che nutrono il cinema (e da cui il cinema stesso è alimentato), oltre a diversi eventi collaterali. Il Festival contribuisce alla presentazione del cinema internazionale di qualità, proponendo ogni anno, in collaborazione con Ambasciate, Istituti di Cultura, produzioni e distribuzioni estere, una selezione tra i film interessanti e indipendenti che rimangono fuori dal circuito classico.

Quest’anno il Festival inizia il suo viaggio dall’Australia, passando poi per il Giappone, Cina, Corea del Sud, Israele, fino ai vicini Balcani, portando sull’isola grandi anteprime.

E a proposito di Australia, una cara amica del nostro magazine, la bravissimo scrittrice e giornalista Iolanda Pomposelli, lo scorso 27 giugno ospite alla prima serata di “Australia Focus Isola Mondo” ha intervistato niente meno che il Dr. Greg French, Ambasciatore d’Australia in Italia.

L’Isola del Cinema ha da sempre un legame particolare con il cinema australiano e con i suoi protagonisti. Ci spiega le ragioni di questa sinergia?

“Abbiamo rapporti da tanti anni con Isola del Cinema ed è un grande piacere per noi. Siamo uno dei primi paesi che hanno lavorato con loro iniziando la collaborazione più di 20 anni fa. Ad oggi sono 12 le nostre partecipazioni. Siamo sull’Isola Tiberina e penso che sia uno dei luoghi più belli del mondo per un festival così. E’ un posto irreale.”

Questa sera ci sarà la proiezione del film Lion diretto da Garth Davis. Nel cast la splendida australiana Nicole Kidman che per gli italiani rappresenta un’icona di bellezza ed eleganza, oltre che un mito del cinema. In che misura per gli australiani è un vanto l’aver dato i natali ad una figura così importante dello star system?

“Nicole Kidman è una delle più grandi star del mondo, ma soprattutto resta uno dei personaggi più rappresentativi e prestigiosi della storia australiana. Per quanto riguarda il film, per noi Lion è molto emozionante. Siamo un paese che ospita tantissimi emigranti di molte parti del mondo e questa pellicola parla proprio del viaggio di un ragazzo che dall’India giunge fino in Australia. In questo senso è la narrazione che meglio rappresenta l’esempio tipico della storia dei nuovi australiani emigrati da tante nazioni. E’ una piccola parte della nostra storia moderna.”

Il 28 giugno si proietterà l’Anteprima italiana del lungometraggio Goldstone di Ivan Sen; un film che sintetizza i generi noir e western, thriller e poliziesco. Questi temi rappresentano la nuova tendenza della cinematografia australiana?

“Assolutamente sì. Rappresenta anche una parte del nuovo cinema australiano. Come in tutti i paesi ci sono anche da noi questi aspetti un po’ più difficili della vita. E’ un giallo in cui abbiamo alcuni elementi propriamente australiani. Ad esempio, l’ispettore è indigeno. Gli aborigeni attualmente sono in tutti i ruoli della vita odierna australiana. Nel film, tra l’altro,  si narra una storia che racconta di legami anche con l’ Asia.”

Il 29 giugno per la prima volta sbarca in Italia Red Dog di Kriv Stenders che riporta la leggendaria avventura di un cane realmente esistito. Dunque, i fatti realmente accaduti hanno sempre un grande appeal sul pubblico?

“Questa storia, specialmente in Australia Ovest, è molto famosa; c’è persino uno stato con il nome di  questo cane nel nostro paese (ride). Questo cane era davvero considerato come una persona. Ha salvato una vita, ha fatto cose incredibili. Quindi, abbiamo anche in Australia storie così straordinarie e, forse, rappresentano la parte più interessante di questo festival.”

Titolo emblematico di questa edizione: “Roma, Città Creativa”, un omaggio al riconoscimento che l’Unesco ha attribuito alla Capitale quale nucleo della creatività e del cinema. Quanto per il vostro paese Roma è una degna culla del cinema?

“Per noi Roma è una città fantastica. Naturalmente la storia dell’Antica Roma è sempre una parte delle lezioni che seguono gli australiani che vivono qui o dei turisti che vi soggiornano. Adesso, come nazione, teniamo a Roma e Italia delle lezioni sulla conoscenza della storia italiana antica. La vostra storia unita all’innovazione e alla creatività delle nuove generazioni e degli esperti del cinema è una combinazione unica. Per noi australiani del Nuovo Mondo è una cosa molto importante ed interessante vedere una società vecchia con impulsi molto moderni.”

Il 4 maggio 2016 le è stato conferito l’incarico come Ambasciatore d’Australia in Italia. Quanto questa nomina l’ha gratificata?

“Per noi (… e stringe la mano alla moglie Bianca) è stata un’emozione incredibile… un vero onore. Per la maggioranza dei diplomatici credo sia un sogno diventare Ambasciatore in Italia a Roma. Un grande piacere. La storia di Roma, la storia d’Italia, la cultura, la letteratura e anche la vita quotidiana: è tutto davvero molto affascinante.”

Vogliamo ringraziare l’Ambasciatore French chiudendo il servizio con una sua pillola di saggezza su questo Festival.

“L’Isola Tiberina è veramente il luogo perfetto per un festival di questo genere. Siamo molto orgogliosi di lavorare con voi ed avere la possibilità di essere qui. Sono certo che sarà un grande successo per l’Australia, per l’Italia e per l’Isola del Cinema.”