Ferdinando Scianna mostra VeneziaSi è aperta ieri sabato 31 agosto 2019 e proseguirà fino al 2 febbraio 2020 presso LA CASA DEI TRE OCI a VENEZIA, la mostra antologica VIAGGIO, RACCONTO, MEMORIA dedicata a FERDINANDO SCIANNA (Bagheria, PA, 1943) una delle figure di spicco della fotografia contemporanea a livello internazionale.

L’esposizione è curata da Denis Curti, Paola Beregna e Alberto Bianda, organizzata da CIVITA MOSTRE E MUSEI e CIVITA TRE VENEZIE, promossa da FONDAZIONE DI VENEZIA e accompagnata da uno splendido catalogo edito da MARSILIO EDITORE.

Visitando la mostra è possibile ammirare 180 opere in bianco e nero, suddivise in tre grandi temi: VIAGGIO, RACCONTO, MEMORIA, attraverso un percorso che ripercorre i cinquant’anni di carriera del fotografo siciliano.

Eccezionalmente, per questa particolare occasione, è esposta una selezione di immagini di moda che il grande fotografo ha realizzato proprio tra le calli e i campi di Venezia, a testimonianza dell’amore e della stretta interconnessione tra la città veneta e l’artista.

La passione per la fotografia è scaturita in Ferdinando Scianna, fin da giovanissimo, precisamente negli anni Sessanta, quando contravvenendo alla volontà dei genitori che lo volevano medico o avvocato, diventa fotografo, ed è coincisa con la necessità di raccontare attraverso le immagini la cultura e le tradizioni della sua terra, la Sicilia.

Nel suo percorso artistico il fotografo ha affrontato varie tematiche, quali l’attualità, la guerra, il viaggio e la religiosità popolare, il cui filo conduttore è rappresentato dalla ricerca continua e costante di una forma nel caos della vita.

Le fotografie di Ferdinando Scianna rappresentano vere e proprie suggestioni, da Bagheria passando per le Ande boliviane, dalle feste religiose al mondo scintillante della moda, in particolare Dolce e Gabbana e la modella icona Marpessa.

Ma per comprendere compiutamente l’estetica dell’opera dell’artista, fondamentale sono i suoi reportages (che gli valsero il privilegio di essere il primo italiano ad entrare dell’agenzia fotogiornalistica MAGNUM nel 1982), i paesaggi e le sue ossessioni tematiche, quali gli specchi, gli animali, le cose e i ritratti dei suoi famosi amici, maestri della cultura e dell’arte: SCIASCIA, HENRI CARTIER-BRESSON, JORGE LUIS BORGES.

Proprio HENRI CARTIER-BRESSON che Ferdinando Scianna reputa il proprio maestro, poiché come fotografo si considera primariamente un reporter, ha ispirato la sua estetica artistica: il fotografo deve essere un testimone invisibile che non interviene in alcun caso per modificare il mondo e gli istanti della realtà che deve solamente leggere e interpretare. Vi è una netta distinzione tra immagini “TROVATE” e quelle “COSTRUITE” e Scianna è un fotografo che le immagini le trova, immagini che raccontano e ti raccontano come fossero uno specchio, persino nelle immagini della moda.

La retrospettiva propone un ampio progetto didattico che si rivolge a scuole, gruppi di adulti e famiglie proponendo visite-esplorazione, laboratori su prenotazione, incontri in mostra e visite guidate accompagnati dai curatori. Vi è inoltre la possibilità di assistere nella Sala Video alla proiezione di tre film-documentario dedicati alla vita professionale dell’artista.

I visitatori vengono accompagnati dallo stesso fotografo attraverso il percorso espositivo grazie a un’audioguida, dove Ferdinando Scianna racconta in prima persona il proprio modo di intendere la fotografia e molto altro, dando vita ad una vera e propria narrazione parallela che ci fa comprendere la sua vita e il suo lavoro.