Faccende domestiche e bambiniMamme e papà, avete anche voi, come me, bambini che cercano in tutti i modi di svicolare quando chiedete loro aiuto con le faccende domestiche, o semplicemente li richiamate all’ordine quando è il momento di riordinare i loro giochi?

Nooo????? Allora siete davvero fortunati!

Per gli sfortunati, come me, che devono ogni volta urlare METTI A POSTOOOOOOOOOOOO!!!!!! talmente forte da rischiare di essere uditi fin nel luogo dove andremo a trascorrere le ferie, possiamo provare ad inventarci l’ennesima soluzione… magari tentando di far leva sulla voglia di sentirsi grandi dei nostri bambini. Ad esempio prospettando loro la messa in ordine o le faccende domestiche, non come un obbligo, ma come un momento in cui possono sentirsi responsabili di ciò che fanno.

Mettere a posto i giochi e poi guardare sulla porta, quindi da un’altra prospettiva, la loro camera ordinata, potrà dare loro l’idea di essere dei piccoli “padroni di casa” e cosa c’è di più bello dell’avere una casa ordinata e presentabile?

Aiutare ad apparecchiare la tavola prima dell’arrivo del papà dal lavoro, li potrà far sentire fieri di dare il benvenuto al proprio genitore che rientra stanco. Così come dare una mano in cucina, mettendo il sale nell’acqua della pasta, o il condimento nell’insalata, darà loro la sensazione di avere un ruolo fondamentale nel momento in cui tutta la famiglia si riunisce per mangiare.

E perché, dato che siamo prossimi alle vacanze, non conferire loro l’importantissimo incarico di prepararsi la valigia da sé? Coinvolgiamoli nella scelta dei costumi, dei vestitini e dei giochi da portare al mare e poi lasciamo che “giochino a Tetris” nella loro valigia, in modo che ogni cosa trovi il suo posto e arrivi a destinazione intatta o non troppo stropicciata.

Molto spesso commettiamo noi l’errore di sostituirci a loro in tutto. Infatti, per la necessità di fare più in fretta, preferiamo non indugiare nelle lentezze e distrazioni che caratterizzano ogni bambino e liquidiamo tutto con un frettoloso “lascia stare, faccio io”.

Questo, oltre a far sentire inadeguati i nostri figli e a fargli pensare che è meglio che faccia la mamma, perché loro non sono capaci, crea anche una pericolosa spirale di “comodità” nei nostri bambini, i quali finiranno con il chiedersi “perché mai devo mettere a posto i miei giochi o sparecchiare la tavola? Le faccende domestiche le fa sempre la mamma!”

A tal proposito, vi voglio segnalare un illuminate articolo di natura montessoriana (il cui metodo mi ha sempre molto attratta), che potrete leggere cliccando QUI, che suddivide per fasce di età, gli aiuti che si possono proporre ai nostri bambini.

La pratica nella vita quotidiana è infatti uno dei pilastri su cui si base il Metodo Montessori, secondo il quale è possibile affidare ai bambini compiti da svolgere già a partire dai 2/3 anni (ad esempio, appunto, riordinare i giocattoli). Si deve ovviamente trattare di compiti opportunamente pensati ed adeguati allo sviluppo cognitivo del bambino.

Questo li aiuterà a divenire adulti autonomi e… diciamocelo… aiuterà un po’ anche noi genitori! Buona lettura!