Trama, trailer e recensione di Dora e la città perduta, il live-action, diretto da James Bobin, basato sulla serie animata prodotta da Nickelodeon “Dora l’esploratrice”. Dal 26 settembre al cinema con 20th Century Fox

Dora e la città perduta recensioneBasato sulla serie animata prodotta da Nickelodeon “Dora l’esploratice“, che insegnava ai più piccoli i primi rudimenti d’inglese attraverso divertenti avventure nella giungla, arriva il 26 settembre al cinema il live-action Dora e la città perduta, da James Bobin (Alice attraverso lo specchio). Nel film troviamo una Dora (Isabela Moner) ormai adolescente che dopo aver trascorso gran parte della sua vita nella giungla insieme ai genitori (Eva Longoria, Michael Peña) e all’amico fidato Boots, una scimmia azzurra, deve trasferirsi in città per frequentare il liceo. Che presto scoprirà essere ancora più impegnativo di un’avventura nell’impervia giungla. Come se non bastasse, durante una gita scolastica in un museo, Dora verrà rapita insieme a suo cugino Diego (Jeffrey Wahlberg) e altri due suoi compagni di scuola, da dei loschi individui, convinti che possa condurli dai suoi genitori partiti alla ricerca di un’antica città Inca tutta fatta d’oro.

La giovane esploratrice si ritroverà così di nuovo nella giungla alle prese con un’avventura senza precedenti e un intricato mistero da risolvere.

Il risultato è un piacevole film per tutta la famiglia con colpi di scena e tante divertenti gag a misura di bambino. Non mancano, nonostante la nostra giovane esploratrice abbia ormai 16 anni, gli elementi che l’hanno resa celebre e fatta amare dai suoi giovani fan: la mappa, lo zainetto, il cugino Diego, compagno di tante avventure e la canzoncina tormentone. Ovviamente uniti a nuove ambientazioni cittadine in cui Dora si muoverà come un pesce fuor d’acqua rendendosi spesso ridicola agli occhi dei suoi compagni di scuola. Situazione che verrà ribaltata completamente quando si ritroverà insieme ai suoi nuovi amici di città, nella giungla, suo habitat naturale, alle prese con un’avventura molto più impegnativa e rischiosa di quelle proposte nel cartone animato.

Al di là dell’intrattenimento, Dora e la città perduta, riesce a veicolare importanti messaggi sociali, come l’importanza del fare squadra, la lotta al bullismo, la salvaguardia dell’ambiente e l’importanza di proteggere i reperti storici da eventuali cacciatori di tesori, assolutamente diversi dai veri esploratori. Pronti per immergervi in questa nuova avventura con Dora, Diego e Boots? Allora preparate lo zainetto e correte al cinema!