Davide Bramante presenta la sua prima personale a Milano nella rassegna DAAM in programma dal 1 al 4 Ottobre 2020, presso la galleria Fabbrica Eos

Davide Bramante la sua prima personale a Milano nella rassegna DAAMVerrà inaugurata il 10 settembre alle ore 18.30 la prima mostra personale a Milano di Davide Bramante. La mostra rientra nella rassegna DAAM in programma dal 1 al 4 Ottobre 2020, presso la galleria Fabbrica Eos.

«Il mio modo di fotografare è identico al mio modo di ricordare, pensare, sognare, sperare, tutto avviene per sovrapposizioni temporali e spaziali», così l’artista siciliano descrive la sua ricerca fotografica. Le opere rappresentano visioni simultanee che spesso vengono accostate ad uno stile futurista. Attraverso delle stratificazioni, Bramante presenta delle immagini che fanno da specchio alla società contemporanea in un gioco di luci e ombre che si sovrappongono unendo fino a 9 fotogrammi. Nella sua “Milano verticale”, ad esempio, lo sguardo di chi ammira l’opera si perde nei meandri di un racconto immediato dalla mente dell’artista allo spettatore che rivive in un momento solo tutti i fotogrammi capaci di essere assorbiti dall’occhio umano in un vortice senza schemi spazio-temporali.

«Le nuove città sono delle rivisitazioni di città più antiche che esistono in giro per il mondo, città potentissime che comunque si ispirano a Roma e alla nostra storia – spiega Davide Bramante. Il più delle volte creo le mie città ideali sovrapponendone altre, ad esempio San Pietroburgo è stata creata a immagine e somiglianza di Roma e Parigi».

La sua originalissima tecnica fotografica delle esposizioni multiple, composte da una sequenza che varia da 4 a 9 scatti realizzati in fase di ripresa non digitali, riesce a far convivere all’interno del suo lavoro le tre cose che ama di più: l’arte, la fotografia e il viaggio.

Nomen omen: un destino già segnato riporta al ricordo, nella mente dell’artista, le domande del nonno che fin da piccolo lo fece appassionare al mondo dell’arte raccontandogli del celebre artista del Rinascimento.

By Luigi Mazzei