Disponibile su Netflix l’attesissima terza stagione della serie tv Dark, diventata un caso in tutto il mondo. Stagione conclusiva che purtroppo per i fan non risolverà tutti gli enigmi

Dark 3 cala il sipario sulla serie TV thriller sci-fi targata NetflixPer chi ancora non la conoscesse, Dark è una serie televisiva tedesca di genere drammatico, thriller e fantascientifico, creata da Baran Bo Odar e Jantje Friese, conosciuta anche come I segreti di Winden. Il 27 giugno 2020, è stata la data di uscita della terza e ultima stagione in streaming su Netflix.

L’intera storia si svolge sull’intreccio di tre piani temporali principali: nella prima stagione, il 1953, 1986 e 2019. Nella seconda stagione le vicende si estendono anche al 1921 e 2052, mentre nella terza arrivano fino al 1888.

PREMESSA NARRATIVA

La premessa narrativa si fonda sulla scomparsa di Mikkel Nielsen, un bambino della città di Winden, nei pressi di una grotta situata nel bosco adiacente la città. Questa sparizione fa seguito a quella di un altro ragazzino pochi giorni prima. Una delle ultime persone a vedere Mikkel, Jonas Kahnwald (un ragazzo ancora scosso dal suicidio del padre avvenuto un anno prima), decide di cercare il bambino scomparso. Questo lo porterà ad esplorare la grotta e a scoprire che questa è un passaggio temporale che permette di viaggiare nel passato, tornando indietro esattamente di 33 anni rispetto al presente.

Da qui inizia il viaggio di Dark, i cui salti temporali coinvolgeranno praticamente tutti i personaggi della serie, i viaggi nel tempo sono uno degli espedienti narrativi più utilizzati in ambito televisivo e cinematografico e la loro funzione oltre a quella di farci assaporare un po’ di sana fantascienza, regala sogno e speranza nel cambiamento, allungando la nostra percezione di tempo, così da alleggerire tutto l’irreparabile, almeno idealmente…

 

COS’È UN VIAGGIO TEMPORALE

Ma entriamo più nel dettaglio: cos’è un viaggio temporale? La trama di Dark è basata sul principio di autoconsistenza di Novikov. Molti personaggi sono in grado di spostarsi nel tempo, ma non sono tuttavia in grado di modificare il loro destino né quello degli altri, il passato, è immutabile, dunque il tempo risulta circolare. Inevitabile in questo percorso narrativo, scontrarsi con interrogativi profondi come l’autodeterminazione e il libero arbitrio, la scelta, l’errore o il cambiamento, diventano il bianco e il nero di un unico destino… Mutabile?

L’utilizzo del tempo nella cinematografia è cosa molto complessa da gestire sia dal punto di vista della scrittura sia nella gestione dei personaggi. Non perdere l’attenzione dello spettatore e rendergli il viaggio comprensibile non è impresa semplice, ma il risultato è affascinante e coinvolgente. Parlo da accanita fan di film di questo genere.

Vale la pena a tal proposito ricordare anche i principi temporali più usati nel cinema, come quello classico di Ritorno al Futuro, grazie al quale invece è possibile cambiare gli eventi del passato; oppure quello dimensionale, con il quale non si può modificare il proprio passato, ormai compiuto e non cancellabile, ma grazie al quale si crea una nuova linea temporale alternativa come negli Avengers nel film Infinity War.

COSA ASPETTARSI DALLA TERZA SERIE DI DARK

Se non avete visto le prime due stagioni vi consiglio di farlo perché ne vale la pena, intanto cliccando QUI potrete vederne un brevissimo RECAP. E ora veniamo invece a cosa dobbiamo aspettarci dalla terza serie di Dark. Il loop temporale di proporzioni epiche, vedrà la fine o sarà l’inizio di qualcos’altro? Chissà… buona visione a tutti, ci rivediamo domani nel passato 😉