Curcuma o zafferano indiano: preziosa alleata non solo in cucina, aggiungendo sapore ai piatti, ma anche della nostra salute. Vediamo insieme le sue tante proprietà benefiche, gli usi che se ne possono fare e le controindicazioni.

Curcuma

Curcuma

Oggi vi vogliamo parlare di una spezia che da qualche tempo si sta facendo spazio nella nostra quotidianità: la curcuma o zafferano indiano. Appartenente alla stessa famiglia dello zenzero e del cardamomo, è caratterizzata da un intenso colore giallo ocra e da un inconfondibile e per le sue tante proprietà benefiche è utilizzata da migliaia di anni nella medicina ayurvedica.

È una pianta perenne che cresce spontaneamente in Asia, India e Malesia. Può raggiungere il metro di altezza e presenta foglie larghe, grandi fiori gialli e una radice cilindrica arancione e ramificata che ricorda lo zenzero e in cui sono contenute tutte le sostanze benefiche. Radice che si raccoglie in autunno e che si trova in commercio sia fresca, che essiccata o macinata.

La curcuma è molto più di una semplice spezia, infatti si usa non solo in cucina (ingrediente principale del curry), ma anche per fini terapeutici, come colorante, per fare maschere di bellezza per il viso, bevande detox e addirittura come portafortuna dalle spose indiane, che ne portano un pezzetto al collo il giorno delle nozze.

L’elevato contenuto di principi attivi, quali flavonoidi, polifenoli, vitamina C, canfora, curcumina, fibre, turmerone, cinerolo, ne fanno un prezioso alleato del benessere del nostro organismo con proprietà antitumorali (colon, bocca, polmoni, fegato, pelle, reni, mammelle e leucemia); antinfiammatorie soprattutto per le articolazioni; antiossidanti, combattendo lo sviluppo dei radicali liberi; depurative; digestive; cicratizzanti (applicare fresca su punture di insetto, ferite ed eritemi); neuroprotettive (ostacola il formarsi di malattie come il morbo di Alzheimer); dermatologiche (efficace nel trattamento di micosi, acne e psoriasi); seboregolatrici; antistaminiche; immunostimolanti; cardioprotettive (migliora la circolazione, aiuta a ridurre il colesterolo, riducendo così il rischio d’infarto); antibatteriche; regolarizzatrici delle funzioni intestinali.

Per beneficiare delle tante virtù della curcuma, gli esperti consigliano di assumerne dai 400 mg agli 800 mg al giorno, preferibilmente fresca per evitare di perdere qualcuno dei suoi preziosi principi attivi. L’importante è non abusarne perché può provocare sgradevoli effetti collaterali quali ulcere, dissenteria, nausea, acidità di stomaco e meteorismo. Inoltre il suo utilizzo è fortemente sconsigliato a persone che soffrono di calcoli biliari, di disturbi al sangue, a donne incinte e a soggetti allergici anche ad uno solo dei suoi principi attivi.

Si può trovare in erboristeria in creme, compresse e oli essenziali, oppure potete acquistarla fresca, essiccata o in polvere per preparare risotti, verdure, carne, pesce o i rimedi naturali fai da te come ad esempio:

  • un olio per combattere dolori muscolari, articolari, dermatiti e anche la cellulite: basta mescolare 5 cucchiaini di curcuma polvere per ogni 100 cc di olio extravergine d’oliva, mettere tutto in un contenitore di vetro scuro e lasciare in infusione per sette giorni, passati i quali il composto va filtrato prima di essere usato. Oltre che per farne massaggi e frizioni può essere utilizzato anche per insaporire gli alimenti;
  • la bevanda gold milk, che sta letteralmente spopolando tra le star di Hollywood, ottima per dare energia, come digestivo o antinfiammatorio, di cui parla anche l’attrice Gwyneth Paltrow nel suo blog www.goop.com, preparata mescolando insieme curcuma, acqua, latte, anche di mandorla, olio di mandorle dolci e miele. Si miscelano tutti gli ingredienti insieme, si cuoce e si conserva in frigorifero per berlo una volta al giorno per quaranta giorni. Molto consigliato per chi fa yoga, perché sembra che lubrifichi le articolazioni e aiuti a mantenere le posizioni;
  • centrifugati detox a base di curcuma, unendo insieme il succo estratto da un ananas piccolo e da 20 grammi di radice fresca di curcuma, a cui vanno aggiunti un pizzico di pepe nero, che aiuta l’assorbimento delle sostanze contenute nella curcuma, un cucchiaio di olio d’oliva e un cucchiaino di miele;
  • tisana contro il raffreddore: se avete la curcuma in polvere versatene 2 cucchiaini, in un litro circa di acqua bollente, quindi aggiungete un pizzico di pepe nero, succo di limone e un cucchiaino di miele; nel caso in cui avete la radice fresca fatela bollire in acqua per circa quattro minuti, quindi spegnete il fuoco, coprite con un coperchio e lasciate riposare per una decina di minuti. Filtrate, aggiungete un po’ di miele e bevete.

Se acquistate la radice fresca, conservatela in frigorifero perché tende a seccarsi velocemente, mentre in polvere può essere conservata in un contenitore chiuso di vetro scuro, in un luogo scuro e asciutto. Si consiglia in caso di particolari patologie di consultarsi comunque con il medico di base prima di iniziare qualsiasi tipo di trattamento con la curcuma.