lavorare nella modaLavorare nella moda è l’aspirazione di molti, soprattutto giovani, che vedono in questo mondo affascinante un’opportunità importante per crearsi una posizione capace di assicurare una sicurezza economica e, possibilmente, successo e fama.

È bene sapere però che, l’industria del cosiddetto fashion system, è sicuramente una delle industrie più difficili in cui entrare e iniziare a costruire una carriera. Spesso infatti, pur avendo le carte in regola, la grinta e la stoffa adatte per lavorare in questo ambito, non si sa bene da che parte cominciare. Anche perché si vorrebbero raggiungere in breve tempo obiettivi e traguardi invece lunghi da conseguire, e difficili da conquistare, almeno nei termini in cui l’immaginario collettivo pensa.

Lavorare nella moda può significare tutto e niente, chi si approccia con serietà a questo settore deve innanzi tutto capire effettivamente qual è la figura professionale più adatta alle sue capacità, per iniziare a concentrarci su un determinato ambito che sia, per esempio, quello dei provini per diventare una top model, o  styling, oppure dei punti vendita, o ancora del marketing, delle pubbliche relazioni, del giornalismo, del fashion blog, e chi più ne ha più ne metta!: molte figure professionali (“persone”, in fondo) che ogni giorno lavorano duramente, a volte più di quanto si creda, e che rendono possibile il grande show della moda.

Al di là della carriera di modella, per cui l’iter classico è iniziare con casting in agenzie di moda, dietro le quinte del backstage ci sono altre professionalità, come trucco e parrucco, registi di scena, fotografi… E poi c’è la vera e propria struttura delle case di moda, composta prevalentemente dai tecnici: stilisti, trend hunter, direttori creativi, modellisti, e per queste professionalità il percorso passa attraverso corsi specifici, gestiti da Università o da scuole private altamente professionali e riconosciute a livello internazionale

Molti dei corsi proposti offrono anche la possibilità di stage all’estero (Parigi e Londra sono le mete preferite) ma soprattutto conoscenze concrete e formative.

Per quanto riguarda le Università, segnaliamo (e non potrebbe essere diversamente) in primis la Bocconi, il prestigioso ateneo milanese, che, fra gli altri suoi importanti corsi, è sede del Luxury & Fashion Knowledge Center, che offre alle aziende italiane e internazionali della moda, del lusso e del design un centro di eccellenza dove trovare conoscenze e competenze di alto livello per formazione manageriale e ricerca di frontiera, così come per il “Sistema Moda”, l’alta scuola di direzione aziendale. E restando a Milano guardiamo anche al Politecnico, e al suo corso di laurea triennale e specialistica in Design della Moda. Passando alle opportunità dell’Università di Bologna, segnaliamo nella sede di Rimini il corso di laurea Culture e Tecniche del costume e della moda, e la specialistica in Sistemi e Tecniche costume e moda. A Firenze, il corso di laurea triennale dedicato a Cultura e Stilismo della moda, e ancora Progettazione e Gestione d’eventi dell’arte e dello spettacolo. Non possiamo non indicare il prestigioso Istituto Modartech di Pontedera che, proprio da questo Anno Accademico 2017/2018 si è visto, con estrema soddisfazione, riconoscere l’autorizzazione del MIUR, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, all’equiparazione del titolo accademico di 1° livello del comparto AFAM – Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica per il suo corso triennale di Fashion Design. Già considerato eccellenza nel panorama formativo nazionale del settore, fiore all’occhiello dell’Istituto, il corso, al termine del piano di studi articolato in 180 Crediti Formativi Accademici, fornisce dunque un vero e proprio titolo universitario, corrispondente alla Laurea Breve, allineato agli standard internazionali.

Tra le altre scuole di moda in Italia non possiamo non citare il Polimoda e l’Accademia Italiana di Arte, Moda e Design a Firenze, l’Istituto Marangoni e il Naba, Nuova Accademia di Belle Arti, entrambi di Milano, dove troviamo anche lo IED, l’Istituto Europeo di Design, la scuola internazionale di Design, Moda, Arti Visive e Management.

Queste sono solo alcune indicazioni per intraprendere la strada che porta non solo a lavorare ma a sfondare nel campo della Moda ma, come sempre, oltre allo studio, ricordiamoci di aggiungere una grande forza di volontà e straordinario impegno, così da conseguire con soddisfazione i nostri obiettivi in uno dei campi del Made in Italy che tutto il mondo ci invidia.