Scegliere il seggiolino auto più adatto alle esigenze dei genitori e dei loro figli è un passo fondamentale per viaggiare in tutta sicurezza. Vediamo come fare anche attraverso una video infografica elaborata da automobile.it

come scegliere il seggiolino autoTutti i neogenitori nei primi anni di vita dei propri figli si trovano alle prese con la scelta di tutto ciò che occorre per crescere bene e in sicurezza i propri bambini. E tra le tante scelte c’è anche quella del seggiolino auto, che si adatti facilmente all’automobile di famiglia e alle esigenze del bambino, permettendo così a tutta la famiglia di viaggiare in estrema sicurezza.

Può sembrare una cosa banale ma non lo è, soprattutto perché in base alla normativa vigente va cambiato con il crescere delle bambino passando dalla navicella, all’ovetto con basetta di fissaggio alla macchina, a seggiolino a rialzo. Quindi non cadete nel luogo comune “tutti i seggiolini sono uguali!”, perché non è così!

Non a caso molte riviste del settore auto hanno trattato più volte l’argomento cercando di fare luce su questo annoso argomento, ottenendo in alcuni casi di disorientare ancora di più i poveri genitori alle prese con la scelta del seggiolino giusto: omologato, in linea con le varie normative e cosa ancora più rara, facile da fissare all’automobile, senza aver bisogno per questo di una laurea in ingegneria.

L’acquisto del seggiolino rappresenta quindi un passaggio importante e delicato, soprattutto perché come abbiamo visto è subordinato a una serie di regole come, per esempio, la fascia d’età del bambino; i modelli in vendita sono infatti ritagliati sull’altezza del minore e sul grado di protezione necessario ed è importante sapere come questi elementi si inseriscano all’interno del quadro normativo di riferimento, italiano ed estero.

Vi forniamo a questo proposito una mini guida per orientarvi tra tutti i modelli di seggiolini presenti sul mercato, in modo tale da aiutarvi a capire la tipologia giusta in base al peso e all’età di vostro figlio, oltre che alle norme che devono essere rispettate, ovvero l’art. 172 del Codice della Strada italiano, relativo all’obbligo del seggiolino fino ai 36 chili o 150 cm di altezza e la normativa europea ECE R44 che suddivide le tipologie in base al peso, affiancata ora dalla nuova ECE R129, che invece li suddivide in base all’altezza.

In base alla ECE R44 i seggiolini auto si dividono nei seguenti 5 gruppi:

  1. Gruppo 0: le navicelle (dalla nascita sino a 10 kg)
    Per intenderci sono i cosiddetti portapupo delle carrozzine e sono adatte per i piccolissimi. Se omologate auto, si agganciano sul sedile posteriore tramite componenti aggiuntivi presenti nei “kit di sicurezza” integrati alla navicella o venduti separatamente.
  2. Gruppo 0+: gli ovetti (dalla nascita sino a 13 kg)
    I cosiddetti “ovetti” sono adatti ai bambini da 0 a 13 kg di peso e a differenza delle navicelle possono essere posizionati anche sul sedile anteriore, sempre in senso contrario a quello di marcia con l’obbligo di disattivazione dell’airbag, se presente. L’ovetto viene ancorato al sedile tramite una base indipendente, che si aggancia con le cinture di sicurezza o con gli agganci ISOFIX (se previsti dall’auto e dal modello di seggiolino). La maggior parte degli ovetti sono predisposti per essere sganciati dall’auto ed essere inseriti direttamente sul telaio del passeggino.
  3. Gruppo 1: bambini da 9 a 18 kg
    La norma europea ECE R44 stabilisce che, dopo i 9 kg i seggiolini possono essere messi nel senso di marcia, anche se il nuovo regolamento ECE R129 alza il limite a 15 mesi in quanto viaggiare nel senso contrario a quello di marcia è meno rischioso in caso di impatto.
 Quindi soprattutto se avete in programma un viaggio in un altro Paese europeo che non sia l’Italia, informatevi preventivamente su quale sia la norma vigente. I seggiolini appartenenti a questo gruppo possono essere installati sul sedile posteriore o anteriore rivolti solo ed esclusivamente nel senso di marcia dell’auto e si agganciano con le normali cinture di sicurezza o tramite sistema ISOFIX (più top tether o più piede di supporto).
  4. Gruppo 2: i rialzi con schienale per bambini dai 15 ai 25 kg
    Questi rialzi consentono al bambino di raggiungere la giusta altezza per poter utilizzare le cinture di sicurezza degli adulti, e non più quelle integrate nel seggiolino.
  5. Gruppo 3: i rialzi con o senza schienale per bambini dai 22 ai 36 kg
    A questo gruppo appartengono i cosiddetti booster o alzatine che non presentano più schienale e braccioli.

E dopo questa panoramica se avete ancora dubbi, magari riguardo a come installare nella vostra auto il seggiolino vi consigliamo anche di dare un’occhiata a questa interessante video infografica messa a punto da automobile.it, il sito di annunci di auto usate e nuove.

E ricordate: avere un comportamento adeguato alla guida, quindi, anche in termini di equipaggiamenti e salvaguardia dei passeggeri, soprattutto se minori è fondamentale. Basti pensare che negli ultimi 10 anni nella sola Unione Europea sono morti più di 8.000 bambini in incidenti stradali. E che l’ASAPS, l’Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale, ha stimato che il 60% delle morti infantili nel 2017 è avvenuta in auto.