Come arredare un ufficio open spaceGli uffici moderni nelle aziende sono quasi tutti open space ormai, perché si riesce a creare una migliore comunicazione tra i colleghi e maggiore convivialità. Fa parte di un approccio moderno togliere le barriere per rendere gli ambienti più spaziosi e luminosi. Questa scelta però nasconde anche dei lati negativi, partendo dal fatto che non c’è privacy e per certe mansioni può diventare complicato. Ad esempio, se dobbiamo fare telefonate frequenti o eseguire un lavoro in concentrazione, potremmo aver bisogno di assoluto silenzio, che non si può avere in un open space. In questi casi i dipendenti di solito utilizzano le cuffie oppure fanno inserire delle pareti divisorie come quelle in vendita da Unifor, azienda specializzata in prodotti per l’arredamento da ufficio. Se vengono utilizzate le giuste misure, l’open space può essere gestito al meglio per accontentare le esigenze di tutti.

Arredamento ufficio: moderno o classico?

Prima di arredare un ufficio open space dobbiamo capire quale stile adottare, tra quello classico e quello moderno. Consideriamo che l’open space è una soluzione che favorisce l’integrazione del lavoro, isolando le scrivanie per garantire un certo livello di privacy, ma creando anche spazi di lavoro condivisi con grandi tavoli per fare team building. Si tratta di una scelta all’avanguardia, per questo solitamente viene scelto un tipo di arredamento moderno, minimale ed essenziale, anche per non creare troppa confusione all’interno dell’ufficio. Un ambiente di lavoro come questo è dotato di tutte le nuove tecnologie e si predilige uno stile contemporaneo e all’avanguardia. In un open space la scelta migliore è quella di inserire scrivanie singole e dividerle con delle pareti in vetro, in modo da non eliminare il contatto visivo. L’arredamento classico invece è più estetico e meno funzionale, si addice di più ad uffici di lavoro tradizionali, i mobili vengono scelti massicci in legno e si tende a mettere in mostra l’oggettistica, quindi bisogna avere molto spazio.

Mobili per un ufficio open space

I mobili per l’arredamento di un ufficio open space sono semplici ed essenziali, ma dato che devono essere inseriti in uno spazio condiviso vengono posizionati in maniera più funzionale alla situazione. Non devono ingombrare o bloccare il passaggio, i lavoratori devono potersi muovere in totale libertà. Gli elementi che non possono mancare sono: le scrivanie, le sedie, i pannelli divisori, le librerie a muro.

Ogni postazione di lavoro deve avere una scrivania. Nell’open space spesso si inseriscono scrivanie in un’unica soluzione continuativa, posizionandole una accanto all’altra. In questo modo è possibile ricavare tante postazioni risparmiando spazio. In ogni scrivania c’è un computer e un contenitore per oggetti che può essere una cassettiera o un mobiletto da tenere sotto al tavolo. La scrivania deve essere abbastanza grande per poter scrivere e prendere appunti, appoggiare fogli e strumenti di lavoro.

Per fare in modo che i dipendenti siano comodi, è necessario investire in sedie ergonomiche. Scegliere una sedia sbagliata potrebbe provocare gravi problemi alla salute, soprattutto a schiena e spalle. Una sedia ergonomica permette di mantenere a lungo la giusta postura, anche durante le giornate di lavoro più frenetiche.

Dato che l’open space è una soluzione che favorisce gli spazi aperti, per delimitare alcune aree si possono aggiungere dei pannelli divisori. Ad esempio, la sala riunioni solitamente viene separata con delle pareti in vetro, così da rendere l’ambiente più silenzioso. Anche le aree in comune come quella per la pausa pranzo o per il caffè dovrebbero essere separate dalle postazioni di lavoro.

Inoltre, non possono mancare delle librerie a muro salvaspazio, in cui collocare documenti e oggetti utili al lavoro. L’arredamento di un ufficio non si focalizza solo sulla funzionalità, è importante anche aggiungere articoli che contribuiscono a dare un’immagine professionale dell’azienda.