Natalie Portman e Lily-Rose Depp, due misteriose sorelle in contatto con gli spiriti nel film Planetarium, dal 13 aprile al cinema. Trama, trailer e clip dal film

Planetarium film con Natalie Portman e Lily-Rose DeppArriva nelle sale italiane il 13 aprile con Officine UBU, Planetarium, il nuovo film diretto da Rebecca Zlotowski con il premio Oscar® Natalie Portman, Lily-Rose Depp, figlia d’arte di Johnny Depp e Vanessa Paradis, Emmanuel Salinger e Louis Garrel.

Ispirato alla vera storia delle sorelle Fox, inventrici dello spiritismo, il film ambientato in una splendida Parigi alla fine degli anni ’30, racconta l’incontro di due sorelle medium americane, Laura (Natalie Portman) e Kate (Lily-Rose Depp) Barlow, con il noto produttore cinematografico francese André Korben.

Il produttore rimasto colpito dall’esperienza della seduta spiritica tenuta dalla due medium in un locale parigino, anche se scettico, offre loro ospitalità e un contratto, che prevede la realizzazione del primo vero film sull’esistenza dei fantasmi. Si crea così tra i tre protagonisti un legame intimo, che li conduce ad esplorare la dimensione più profonda e nascosta di se stessi, al punto che Laura capisce ben presto che vi sono ragioni ben più oscure che legano Korben a lei e a sua sorella.

Un affascinante viaggio tra sogno e realtà, visioni e suggestioni, che apre le porte sul desiderio/bisogno che ha da sempre l’uomo di trovare una risposta ai segreti del passato e far luce sugli aspetti più oscuri e inafferrabili della vita, anche attraverso il cinema che offre la possibilità di andare oltre la realtà.

Rebecca Zlotowski, dopo Belle Épine, porta sceglie come protagoniste due donne fuori dagli schemi, avvolte dal mistero, con una vita libera e indipendente. E per farlo sceglie due attrici carismatiche: “C’è una grande espressività nella recitazione di Natalie – racconta la regista – La sua personalità è già una dichiarazione di forza, di decisione sul proprio destino, che è servita al personaggio di Laura”.

“Per quanto riguarda il personaggio di Kate – aggiunge – cercavamo una giovane attrice capace di farci credere di “comunicare” con i fantasmi. Mi piaceva tutto della sua immagine, un corpo di una finezza inaudita con un viso particolare, gracile e curioso, insensibile alle smancerie; sono molto contenta che la costruzione di questa sorellanza fittizia abbia funzionato così bene”.