cibi portafortunaIn un susseguirsi di riti, pranzi e cene, pietanze tradizionali e innovative, le feste natalizie cominciano con uno scintillio di luci, con l’albero decorato e una immancabile colonna sonora che accompagna tutti verso la notte più lunga e magica dell’anno. Il 31 dicembre le strade cominciano a svuotarsi molto presto, il tardo pomeriggio nelle strade rimangono solo pochi passanti e le luminarie accese che si preparano a dare il benvenuto al nuovo anno. Sono tutti a casa, indaffarati a preparare il cenone tra mise en place e ricette di capodanno che dagli antipasti ai dolci, nonostante le ricche abbuffate dei giorni precedenti, si alternano dal salato al dolce. E in una tavola come questa, immancabili sono anche i tanti cibi portafortuna che vengono mangiati come un rito scaramantico per lasciarsi alle spalle il vecchio e aspettare un lungo e prospero periodo di felicità.

Facciamo una piccola e veloce lista per ricordarvi quali sono questi cibi immancabili e perché si mangiano, così potrete decidere cosa offrire ai vostri ospiti primi che scocchi la mezzanotte o al momento del brindisi, con in mano un bicchiere di champagne.

  1. Imprescindibili per ogni cenone che si rispetti, le lenticchie parlano di soldi e fortuna. L’associazione con la fortuna economica arriva per la loro somiglianza con le monete. Potete servirle come antipasto, possono arrivare in tavola come secondo insieme al cotechino e anche come decorazione, magari dipinte di un beneaugurante color oro. Noi vi proponiamo una ricetta alternativa per servirle nel cabaret degli apertivi. Mettete in una pentola 4-5 cucchiai di olio extravergine d’oliva, aggiungete 500 g di lenticchie di Altamura e mescolate; aggiungete una costa di sedano con la foglia, 2 pomodorini, 1 foglia di alloro e 1 spicchio d’aglio. Aggiungete 700 ml di acqua e portate a cottura le lenticchie. Una volta pronte, riempitevi tanti cestini di pasta frolla e servite decorando con una fetta sottile di ravanello.
  1. E insieme alle lenticchie, nell’immaginario collettivo arriva sempre anche il cotechino, anch’esso cibo portafortuna in quanto nella cultura contadina rappresenta l’abbondanza. Si trova fresco o sottovuoto e si serve con un generoso contorno di lenticchie o con un morbido puré di patate. Se volete portare in tavola quanta più fortuna possibile, mettete a cuocere le lenticchie e dedicatevi alla carne. Bucherellate la cotenna, avvolge il cotechino in un canovaccio di lino e chiudete con uno spago. Mettetelo in una pentola coperto di acqua fredda, portate a ebollizione e cuocete la carne coperta con il coperchio e a fuoco basso per circa 3 ore. Trasferite il cotechino su un tagliere, toglietelo dal canovaccio e affettatelo a fette alte 1 cm. Sistematele nel piatto da portata, accompagnatelo con le lenticchie e servitelo. Potete avvolgere ogni fetta anche in una striscia di pasta sfoglia sulla circonferenza e infornare per 15 minuti circa: otterrete una presentazione più originale e gustosa.
  1. Arriva dalla Spagna, ma spesso anche intorno alle nostre tavole c’è la divertente abitudine di fare una corsa per mangiare 12 acini d’uva, simbolo di abbondanza, a partire dal rintocco della mezzanotte. Tutti sintonizzati sulla TV spagnola che trasmette in diretta l’evento. Risuonano i primi quattro quarti e alla mezzanotte partono i rintocchi dell’orologio della Real Casa a Puerta del Sol, una famosa piazza di Madrid, che incalzano la velocissima degustazione dell’uva. Se quest’anno volete portare una tradizione scaramantica dall’accento spagnolo sulla vostra tavola, vi consigliamo, però, di scegliere per voi e per i vostri acini non troppo grandi per far finire a tutti la corsa con calma.
  1. Anche la melagrana è simbolo di abbondanza e con questo frutto colorato potete preparare molte ricette e servirle come pietanza porta fortuna. Dal risotto ai dolci, i bellissimi chicchi rossi proprio non possono mancare sulla tavola dell’ultimo dell’anno. Potete arricchire una semplice insalata di songino con i chicchi croccanti e colorati di questo frutto, aggiungendo del finocchio tagliato a filetti sottili e qualche spicchio d’arancia. Potete utilizzarlo come decorazione di un dolce al cucchiaio come una semplice panna cotta o semplicemente aggiungere i chicchi nelle flûte da champagne al momento del brindisi: un effetto scenografico ma semplicissimo da realizzare.
  1. Un altro frutto portafortuna che non manca mai sulle tavole delle feste natalizie è il mandarino che è un eccellente portafortuna e un profumatissimo agrume che porta in tavola la dolce fragranza dell’inverno. Dopo aver mangiato i suoi spicchi, provate a bruciare la buccia nel fuoco del camino, un buonissimo aroma si diffonderà per tutta la casa.
  1. E dalla frutta, passiamo alla frutta secca. Anche questa, immancabile sulle nostre tavole, si lasca gustare a fine pasto e rimane in casa anche per allietare il lungo e tranquillo pomeriggio del primo giorno dell’anno che vi vedrà comodamente seduti sul divano, in compagnia di un tè allo zenzero, per riprendervi dai bagordi culinari. Noci, datteri, fichi, mandorle, uvetta, nocciole, arachidi sono i frutti che maggiormente si mangiano in Italia e, naturalmente, si possono anche inserire in deliziose ricette di dolci, biscotti secchi o torte.