CBM Italia Onlus, è un’Organizzazione Non Governativa (ONG), impegnata nell’aiutare le persone a rischio di cecità e altre forme evitabili di disabilità che vivono nei Paesi in Via di Sviluppo, garantendo loro servizi sanitari, educativi e riabilitativi, indipendentemente da razza, sesso e religione.

CBM Italia onlus - insieme per fare di più

CBM Italia onlus – insieme per fare di più

CBM Italia Onlus è un’Organizzazione Non Governativa (ONG), che insieme ad altre dieci associazioni nazionali (Australia, Canada, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Kenya, Nuova Zelanda, USA, Sud Africa e Svizzera), fa parte di CBM (Christian Blind Mission), la più grande organizzazione umanitaria internazionale, apolitica e senza fini di lucro, attiva dal 1908 e impegnata nella prevenzione e cura della cecità e disabilità evitabili nei Paesi del Sud del mondo (Africa, Asia e America Latina), dove i meno ricchi difficilmente accedono ad adeguate cure mediche.

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Queste undici associazioni nazionali lavorano in stretta collaborazione con partner locali per sostenere progetti e interventi medico-sanitari, riabilitativi ed educativi, quali la realizzazione e il sostegno di ospedali e cliniche mobili, creazione di attività che includano le persone con disabilità nella vita sociale ed economica del loro Paese, il sostegno a scuole speciali e attività di formazione lavorativa per disabili adulti; il tutto per costruire una società in cui le queste persone possano essere aiutate a vivere una vita il più normale possibile, con reali opportunità di studiare, lavorare e costruirsi una famiglia.

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Le persone con disabilità ammontano al 15% della popolazione mondiale e l’80% di loro vive nei Paesi più poveri: per questo motivo gli operatori di CBM Italia Onlus sono attivi principalmente nei Paesi Africani, nelle aree più sperdute del Sud America e in Asia, dove è maggiore il rischio che la malattia diventi causa di povertà, di vergogna e di isolamento sociale.

Grazie a questa filosofia di intervento, all’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle tematiche della disabilità evitabile e al generoso contributo di tanti sostenitori in tutto il mondo, nell’ultimo anno CBM è riuscita a portare assistenza a più di 32 milioni di persone.

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Anche se l’obiettivo principale di CBM e quindi di CBM Italia, è la prevenzione e la cura della cecità, l’esperienza dei loro medici e operatori, ha permesso di allargare il raggio d’azione anche alle altre forme evitabili di disabilità, dovute alle condizioni di malnutrizione, scarsa igiene e mancanza di servizi sanitari.

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Visto l’altissimo numero di bambini al di sotto dei quindici anni colpiti da cecità, CBM Italia Onlus è anche un’organizzazione child-safe, ovvero ha preso l’impegno di tutelare e proteggere l’infanzia in tutti i suoi aspetti. Per questo motivo tutti coloro che collaborano con CBM, hanno l’obbligo di intervenire nei casi in cui l’integrità di questi bambini sia in qualche modo a rischio, soprattutto perché, per loro, il pericolo di subire maltrattamenti è doppio.

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Per raggiungere obiettivi così nobili e impegnativi lo strumento più forte che hanno le associazioni e organizzazioni non governative (ONG) come CBM, è l’advocacy, ovvero l’insieme di azioni di difesa e promozione dei diritti collettivi (specialmente delle fasce più deboli della popolazione), volta a sensibilizzare sia l’opinione pubblica sia le Istituzioni in materia di disabilità, sviluppo, lotta alla povertà, promozione dei diritti umani e della giustizia economica e sociale, utilizzando diverse strategie di azione.

CBM Italia Onlus investe molto nell’advocacy, sia come mezzo per far conoscere le tematiche legate alla disabilità che per promuovere la creazione di una società pienamente inclusiva. L’attività viene svolta principalmente in due ambiti: presso istituzioni e organismi internazionali, grazie all’ufficio di Bruxelles ed alla rappresentanza a New York presso le Nazioni Unite e presso l’opinione pubblica, con iniziative di sensibilizzazione e informazione in Italia.

Per focalizzare al meglio gli sforzi e gli investimenti, nel 2015 CBM Italia Onlus ha commissionato ad AstraRicerche uno studio per capire quali sono le “buone cause” a cui gli italiani sono più sensibili. Ai primi posti della classifica ci sono l’assistenza alle categorie vulnerabili (bambini, donne, anziani e persone con disabilità), la ricerca sulle malattie e gli interventi socio-sanitari nei Paesi in via di sviluppo.

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La ricerca ha inoltre evidenziato che gli italiani non fanno beneficenza come in passato a causa della diminuzione dei redditi dovuti alla crisi e per mancanza di fiducia nel modo in cui i fondi vengono investiti, soprattutto alla luce di spiacevoli fatti di cronaca che hanno coinvolto sedicenti onlus. Per questi motivi, gli italiani privilegiano le associazioni che si impegnano nel migliorare realmente le cose, come ha sempre fatto CBM nei suoi oltre cento anni di storia.

I risultati  completi di questa ricerca sono scaricabili cliccando qui: Libro_Advocacy