Captain America: Civil War, il nuovo attesissimo blockbuster targato Marvel, diretto dai fratelli Anthony e Joe Russo, arriverà il 4 Maggio in circa 900 sale cinematografiche italiane distribuito da The Walt Disney Company Italia.

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Captain America: Civil War

Captain America: Civil War, il terzo film Marvel Cinematic Universe dedicato al super soldato Steve Rogers e diretto dai fratelli Anthony e Joe Russo (registi di Winter Soldier), dà ufficialmente inizio alla terza fase dell’Universo Cinematografico Marvel con la comparsa, in pieno stile fumettistico, di facce nuove ad affiancare i personaggi più popolari della saga.

Infatti in questa nuova avventura ritroveremo quasi tutti gli Avengers (mancano all’appello Thor e Hulk momentaneamente impegnati su altri set) con l’aggiunta di Falcon e War Machine, già noti agli appassionati del genere per le loro comparse in altri capitoli firmati Marvel, accanto a loro il ritorvato Ant-Man e un paio di nuovi amici: Pantera Nera e a sorpresa, un giovanissimo Spider-Man.

Ma le novità non finiscono e riguardano aspetti più strutturali del film, come ad esempio il fatto che rispetto alle dodici pellicole che lo hanno preceduto e soprattutto rispetto ai primi due della serie Captain America, è un film più corale, infatti protagonisti sono tutti gli Avengers e non il solo Steve Rogers, o ancora il fatto che il fulcro di questo nuovo capitolo, più che la storia stessa, siano proprio questi fantastici super eroi con le loro complesse personalità e il rapporto tra loro stessi. E il fatto che ora questi personaggi abbiamo una storia e una fortissima caratterizzazione, figlia dei film che hanno preceduto Captain America: Civil War, se da un lato costituisce un elemento di grande novità per un prodotto cinematografo, che diventa la parte di un universo più grande stile fumetto, dall’altra senza la visione dei dodici film che lo hanno preceduto, fa perdere senso alla storia raccontata.

Una storia che invece incastrata in questo universo faticosamente costruito mattoncino dopo mattoncino, ha rappresentato uno sforzo enorme da parte di registi e sceneggiatori, che sono riusciti a tirare ad umanizzare questi mostri sacri, in apparenza sicuri, perfetti e invincibili, che in realtà hanno le loro imperfezioni, le loro esitazioni davanti a decisioni da prendere, soprattutto quando queste potrebbero avere impatti devastanti su coloro che si sono impegnati a proteggere.

E forse è proprio questa umanizzazione uno dei punti di maggiore forza del film, perché finalmente lo spettatore riesce quasi ad identificarsi negli Avengers, questa volta alle prese con questioni più forti anche di loro, che li disorienteranno al punto da creare una spaccatura interna al team che li metterà uno contro l’altro, dando vita ad uno scontro fratricida senza precedenti nell’universo Marvel.

In Captain America: Civil War, infatti la nuova squadra degli Avengers guidata da Steve Rogers, dopo aver provocato un altro incidente internazionale durante l’ennesima battaglia per la salvaguardare dell’umanità, saranno sottoposti dalle forze governative ad un sistema di responsabilità, presieduto da un consiglio d’amministrazione che sorvegli e diriga il team. Interferenze che una parte del gruppo capeggiata da Captain America mal tollera, perché vuole che l’operato degli Avengers rimanga libero da ingerenze politiche, mentre l’altra con alla testa Tony Stark, ha deciso di sostenere il sistema di vigilanza istituito dal governo. Prese di posizione non sempre semplici da mantenere e soprattutto intricate da un punto di vista narrativo, con continui confronti e scontri tra i vari protagonisti, per difendere le loro decisioni con argomentazioni ugualmente legittime, rendendo così quasi impossibile per lo spettatore schierarsi con una delle due opposte fazioni, il quale potrà solo mettersi comodo e restare a guardare.

Un film, che nonostante abbia per protagonisti dei super eroi e quindi sia caratterizzato da scene d’azione, combattimenti all’ultimo sangue, inseguimenti adrenalinici, mantiene dei toni pacati, mai urlati o troppo al di sopra delle righe, regalando anche una certa dose di ironia a cui ormai la Marvel ci ha abituati.

Il risultato sono due ore e mezza di film avvincenti, ricche di colpi di scena, emozione, risate, ma che senza aver visto gli altri film della serie potrebbero risultare di non semplice comprensione.