“Capitano tante esperienze durante una vita, l’importante è farne tesoro”: così inizia il suo racconto Roberto Ceraudo, patron dell’omonima azienda agricola, tra le realtà vitivinicole più importanti della Calabria
Roberto Ceraudo è una persona meravigliosa, sa prenderti per mano e farti sognare. Ti porta nei campi e ti racconta la sua storia, parlando di onestà e di duro lavoro, di tempo e di sacrifici: una vita dedicata alla produzione del vino, a perseguire il suo sogno.
Alla base di tutto, l’amore e il rispetto per la natura: dall’acquisto della tenuta agricola nel lontano 1973 alla scelta del biologico, continua a lavorare puntando sulla qualità e sulla costante attenzione ai ritmi dell’ecosistema in continuo cambiamento.
“Bisogna fare quello che ti rende felice”: immersi nei vigneti, Roberto ti insegna a riconoscere e a capire la terra, quella viva, senza il passaggio del trattore, sgretolandola tra le mani. Mani ricche di storia, di semplicità, di sincerità. Mani di un sognatore che continua a lavorare felice nei campi ogni giorno, a 72 anni, con la stessa passione dei primi tempi, per ripristinare la biodiversità che è stata distrutta dopo la seconda guerra mondiale con l’utilizzo dei mezzi meccanici e della chimica.
All’improvviso Strongoli ti entra nel cuore.
Una vera e propria “isola felice”, sulla costa ionica della Calabria, a pochi chilometri dal mare. Qui sorge l’azienda Ceraudo, tra le colline crotonesi, in una zona fortunata dove la consistenza del terreno, la vicinanza del mare e i raggi perpendicolari del sole donano profumi intensi alle uve.
Roberto raccoglie l’uva e te la porge: un gesto tanto semplice quanto meraviglioso, pura poesia.

IL PREZIOSO OLIO CERAUDO
Oltre al vino, Ceraudo firma anche un prezioso olio, ottenuto da varietà autoctone (come la Tonda di Strongoli) e sempre da agricoltura biologica, che ha vinto diverse gare in campo nazionale e all’estero. In un panorama di ricchi uliveti, l’attenzione va ai grandi tronchi che si intrecciano e sembrano sculture, piante antichissime, di 1400-1600 anni, un museo a cielo aperto.
Anche nella raccolta delle olive Roberto si lascia guidare dalla natura: dopo anni e anni di studio e ricerca, ha individuato il mese di Settembre per ottenere il suo migliore olio.
“Bisogna capire la pianta, capire quando è il momento migliore”.
Viene voglia di restare lì, tra gli ulivi secolari e gli infiniti filari, con un grappolo d’uva e qualche fico in mano, per assaporare ancora il profumo e il gusto di una terra meravigliosa, baciata dal sole e dal mare, amata e curata con passione.

IL RISTORANTE DATTILO, 1 STELLA MICHELIN
Da grandi sogni e ambizioni nascono grandi progetti: oltre all’azienda agricola c’è il Ristorante Dattilo, ormai da anni punto di riferimento dell’alta ristorazione calabrese.
Ad affiancare Roberto nella gestione ci sono i suoi tre figli: Susy, Giuseppe e Caterina, la Chef del ristorante, che vanta una Stella Michelin.
Tanti i piatti che raccontano il territorio e la tradizione culinaria calabrese, come ‘peperoni e patate’ o ‘uovo, sardella e cicoria’ o ancora ‘tortello di melanzane’ (vedi foto sotto).
Sapori semplici, profumi intensi, rispetto per le materie prime: ricette della memoria che evocano ricordi d’infanzia e momenti in famiglia, entrando nel cuore dei locali e di chi sa innamorarsene.

CONTATTI AZ. AGR. CERAUDO e RISTORANTE DATTILO
Contrada Dattilo, 88816 Strongoli (KR)
Tel. 0962 865613 – sito internet www.ceraudo.it