Il 24 gennaio di 38 anni fa nasceva il grande Giuliano Sangiorgi, inimitabile voce dei mitici Negramaro. Noi di Lifestyle made in Italy vogliamo regalargli delle parole speciali scritte per lui dal “poeta” della nostra redazione: Roberto Teofani. Buon compleanno carissimo GIULIANO!

giuliano sangiorgi negramaro-compleanno

La voce di Giuliano che trema e fa tremare, sale in alto dove arrivava il grande Lucio e plana inebriando la folla che salta al ritmo di un treno. Un brontolio mi costringe lo stomaco mentre delle strane immagini di pianoforte e silenzi, di passione e grida si susseguono come quando ascolto alcune canzoni dei Negramaro: “Casa 69” o “Singh-iozzo”.

Le capacità musicali e canore di Giuliano e dei suoi amici mi hanno sempre costretto a viaggiare con la fantasia tra la musica classica e la letteratura dell’ottocento e del novecento. Sono la colonna sonora delle emozioni di chi li ascolta e si esprimono con tale forza da suscitare loro stessi inaspettate reazioni emotive. “Ferma quel treno che passa!” suggerisce cantando Caruso. Sono il rock italiano, con la melodia, la genialità di un popolo che, quando crea, pone solo un limite alla propria fantasia: il buon gusto. Sorrido e guardo Caruso. “Beh? Cos’hai da guardare?”

Ripenso ad un concerto che resterà nelle menti di molti, quello che il buon Ligabue organizzò all’indomani del terremoto in Emilia, dove veramente ho visto duetti improbabili e performance deliranti, perché siamo italiani e ci sappiamo fare. Era buio e Fiorella Mannoia intonava con Giuliano Sangiorgi “Anna e Marco”, dove la voce profondamente femminile incontrava il verticale grido dell’uomo, forse uno dei pochi a reggere oggi quelle tonalità.

Ho sognato uno spilungone con i piedi troppo lunghi muoversi leggiadro, almeno agli occhi della sua Anna, sulla pista da ballo. Caruso si schernisce: “non siamo qui a parlare di me. Non cambiare discorso…” e mi guarda attraverso quegli occhiali tondi, serio. Raccolgo l’invito e continuo a riflettere sui duetti che il panorama musicale italiano ci ha regalato proseguendo nel ricordare quel concerto: come non pensare ad Elisa ed i Negramaro.

La voglia di condividere nella musica è importante e nel caso di Giuliano regala sorprendenti emozioni e incredibili duetti, che restano lì, in alto, proprio dove arriva la sua meravigliosa voce… e proprio lì con la sua voce si vedono le nuvole… Buon compleanno Giuliano!

(Alcune parti di questo articolo sono tratte dal libro “Schegge d’Italia. Un viaggio, un libro” di Roberto Teofani)