Tratto dal bestseller di Joyce Carol Oates, arriva oggi 28 settembre su Netflix “Blonde” il film scritto e diretto da Andrew Dominik che reinventa con audacia la vita di Marilyn Monroe, esplorando la differenza tra la sua immagine pubblica e quella privata. Trama, trailer e video della conferenza stampa di Venezia con cast e regista

Blonde film di Andrew Dominik

Blonde. L to R: Xavier Samuel as Cass Chaplin, Ana de Armas as Marilyn Monroe and Evan Williams as Eddy G. Robinson Jr.. Cr. Matt Kennedy / Netflix © 2022

Presentato in concorso alla 79. Mostra Internazionale del cinema di Venezia arriva oggi 28 settembre su Netflix “Blonde” il film di Andrew Dominik, tratto dal bestseller di Joyce Carol Oates, che reinventa con audacia la vita di una delle icone più leggendarie di Hollywood: Marilyn Monroe.

Partendo dalla sua infanzia imprevedibile come Norma Jeane, il film ci porta alla scoperta della sua ascesa alla fama e i legami sentimentali, mescolando realtà e finzione per esplorare la sempre più vasta differenza tra l’immagine pubblica e quella privata dell’attrice.

Scritto e diretto da Andrew Dominik, il film vanta un cast straordinario con Ana de Armas al fianco di Bobby Cannavale, Adrien Brody, Julianne Nicholson, Xavier Samuel ed Evan Williams.

A proposito del cast qui di seguito puoi guardare il video della presentazione del film a Venezia.

 

Marilyn era la persona più famosa al mondo. Ma proprio per questo Norma era diventata la persona più invisibile. Ed è questa la storia che vogliamo raccontare.”
– Ana de Armas

TRAILER

 

Come affermato dalla stessa autrice del romanzo da cui “Blonde” ha preso ispirazione, il film è potente e ricco di atmosfera e l’interpretazione di Ana de Armas è straordinaria. Subentra nel personaggio dopo la crescita della bambina Norma Jeane e la sua metamorfosi è stupefacente. Andrew Dominik è riuscito a cogliere perfettamente il conflitto di questa esistenza: “Marilyn Monroe” era l’invenzione brillante di Norma Jeane Baker, qualcosa che all’inizio l’ha salvata, per poi travolgerla. Colpisce anche il fatto che dal romanzo di 800 pagine Andrew abbia estratto con abilità l’arco narrativo, cogliendone distorsioni e le frammentazioni della realtà e presentandole con un occhio incrollabilmente femminista per dar vita a un dramma completamente indipendente.

Non c’è nulla di sentimentale, nulla che faccia star bene, ma c’è qualcosa dal valore ancora più grande e che merita il rispetto nella mente collettiva della cultura popolare: un essere umano vero, grezzo e dolorosamente onesto, un’anima nuda. Non una pop star intrattenitrice, ma semplicemente una di noi che si è trasformata.